Recensioni

Recensioni spettacoli teatrali, danza, arti performative.
La recensione è il formato classico, forse il più rappresentativo del giornalismo culturale e della critica teatrale. Qui trovare le cronache degli spettacoli più interessanti,le critiche aspre, le analisi e le stroncature in grado di creare dibattito e far riflettere.

Napoleone di Bustric al Vascello: la disonestà della meraviglia

La recensione dello spettacolo in scena al Vascello fino al 16 gennaio Lo stupore della diversità, sconvolge le abitudini. La prima cosa diversa è il pubblico, non eccessivo per una prima, niente pellicce né vere né sintetiche – ché all’immagine la differenza è minima – niente parlottare fitto fra piccoli gruppi, non è un debutto degli “amici di tutti” come gli altri: prima di entrare incontro Antonio Rezza e Flavia Mastrella...

Ricci/Forte – volti angelici per un Natale underground (molto molto trendy)

La recensione dell'ultima performance firmata Ricci/Forte per la Fondazione Fendi. Gli attori si alzano, prendono con loro piccoli gruppi di spettatori e, cercando continuamente un contatto, raccontano velocemente piccoli stralci della loro vita - natalizie riunioni familiari, regali, tavolate, parenti, amici, zii, solitudini, gioie, lettere a Babbo Natale -, mentre tra istallazioni, video e fotografie continua la rapida discesa in questo inferno...

A tua immagine: ritrovando Odemà a TeatrInScatola

Quando la mente rimane colpita da ciò che ha visto la sera prima, qualunque cosa possa essere accaduta durante la notte, in una mattinata piena di stanchezza richiudendo per un attimo gli occhi (anche solo quelli della mente) l'immagine rimane impassibile lì, impressa come quel baluginare stampato sulla retina dopo l'incauto sguardo verso un sole d'estate...

Paso doble su Bestiale improvviso: due spunti sull’ultimo spettacolo di Santasangre

Due riflessioni molto diverse, due metodi di approccio alla critica, ma anche due opposti stati emozionali rispetto all'ultimo lavoro del collettivo romano andato in scena al Romaeuropa Festival. Ora lo spettacolo va in scena al Palladium nella versione denominata "Sovrapposizione di stato" fino al 29 gennaio.

Dovevate rimanere a casa coglioni: con Garcia e il Mulino di...

La recensione dello spettacolo in scena fino al 7 novembre alla Sala Grande del Teatro Orologio. Dovevate rimanere casa coglioni edito in Italia da Ubulibri nel volume Sei pezzi di teatro in tanti round vive, soprattutto nel suo incipit, di una metateatralità tipica della scena contemporanea e nello specifico è una danza per equilibristi sull'impervio terreno che separa finzione e realtà. E allora bisogna aver coscienza di ciò che la finzione è oggi...

Al Romaeuropa Massimiliano Civica ancora su Shakespeare: Un sogno nella notte...

La recensione dello spettacolo in scena fino al 31 ottobre al Teatro Vascello. Un sogno nella notte dell'estate, così Massimiliano Civica ha intitolato il suo ultimo lavoro, è una scommessa e un rischio per un festival come Romaeuropa votato alla sperimentazione dei linguaggi. Contribuire alla produzione e ospitare un regista come Civica dimostra però che le linee su cui la sperimentazione viaggia sono molteplici...

Paso doble su Giorni Felici, due spunti sullo spettacolo di Bob...

Dopo il racconto dello splendido Krapp's last tape Teatro e Critica vi propone due diversi pensieri sul secondo spettacolo di Robert Wilson presentato al Teatro Valle: l'analisi critica puntuale e appassionata di Matteo Antonaci e lo slancio di Simone Nebbia per il quale il lavoro di Wilson diventa un trampolino per meditare sul ruolo dell'arte e la sua fruibilità... [6 commenti]

Bizarra: è nata una stella, per davvero. All’Angelo Mai debutto tra...

La recensione della prima puntata andata in scena in un Angelo Mai strapieno. Se mai ci fosse stato qualcuno che nutriva qualche dubbio sul progetto di Manuela Cherubini and Friends (ovvero Psicopompo Teatro Angelo Mai e Fattore K come principali motori produttivi) ieri sera sicuramente si sarà ricreduto. E' vero che era la prima serata di un percorso costruito nel migliore dei modi possibili per quello che riguarda la comunicazione ...

Romaeuropa Festival: l’universo marino secondo Dewey Dell

La recensione dello spettacolo andato in scena al Teatro Palladium per il Romaeuropa Festival 2010. Nato dalla rielaborazione dell’omonima breve performance ispirata all’immaginario fantastico dell’universo marino, Cinquanta Urlanti Quaranta Ruggenti Sessanta Stridenti, ultimo spettacolo dei giovani Dewey Dell, è al contempo cartina di tornasole dell’estetica e della poetica della compagnia e ipotetico punto di svolta...

Es.Terni 2010 – Korekanè per fuggire la quotidianità

La recensione dell'ultimo lavoro di Korekané visto a Es.Terni 2010 Ospitato, nei suoi primi due studi (Primo frammento di un quotidiano disfatto e incontroluce), dall’edizione 2010 del festival Es.Terni, C R E P A, nuovo progetto del gruppo Korekanè, indaga possibili vie di fuga dalla quotidianità e dalla monotonia della vita contemporanea...

Es.Terni – Theatre-game: Giochi di ruolo per spettatori/performer

Se reality show e nuove formule televisive abituano sempre più spesso a una sovraesposizione mediatica della personalità e della vita di ognuno, se Facebook, community e chat sono oramai divenute privilegiato mezzo di comunicazione per plasmare e rendere continuativi i rapporti interpersonali, alcune performance di Es.Terni 2010 sembrano voler riformulare, attraverso la materia artistica, questi mezzi di comunicazione...

Lear: Antonio Latella e lo spettacolo testamento di Giorgio Albertazzi

La recensione del lavoro che ha aperto la stagione del Teatro India. La tensione generazionale, l'eterna rivalità tra i giovani e i vecchi, segnata nel nostro paese da un'ostinata vittoria di questi ultimi, il soffocamento a cui le giovani generazioni sono sottoposte, non è ormai onnipresente nel dibattito socio-politico? I giovani, come capitani a cui hanno dato stelline e diplomi sono costretti ad aspettare sottocoperta...

Revolution MAD, la Cerimonia. Cronache di un teatro in transito

Una cerimonia è un rituale, un movimento a riconoscere gli obiettivi di chi la celebra, per attestazione degli stessi che ne fanno parte. Questa Cerimonia che ha aperto la seconda edizione di MAD Revolution curata da Lorenzo Gleijeses, pre-stagione del teatro Quirino dedicato ai maestri dell’avanguardia e in genere al teatro sperimentale (ma vedremo che anche questa definizione è incompleta…), è un rito iniziatico...

Short Theatre chiude bottega, ma qui apre la stagione del mestiere...

Quando è il giorno di smontare il tendone c’è sempre un po’ di tristezza, il clown piange senza la forza di riderci insieme, la donna cannone si mette a dieta, il trapezista lo vedi camminare per terra perché non ci sarà più il filo, sospeso a mezz’aria, per sentieri della vertigine. Ma c’è un momento in cui tutti si guardano, si spiano l’emozione che non scompare, e uno sguardo solo basta a esplodere tutti per l’ultima sera del più grande spettacolo che si può...

Da marzo 2020, subito dopo la serrata di tutti i teatri d’Italia, in pieno lockdown, abbiamo cercato di utilizzare le nostre energie editoriali per creare una mappa del pensiero sulla crisi dello spettacolo dal vivo causata dalla pandemia.

Qui trovate una serie di articoli, riflessioni, editoriali, interviste delle redattrici e dei redattori di Teatro e Critica oppure interventi esterni accolti come spunti e importanti ragionamenti.

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