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HomeCordelia - le RecensioniIL COMPLEANNO (di H. Pinter, regia P. Stein)

IL COMPLEANNO (di H. Pinter, regia P. Stein)

Questa recensione fa parte di Cordelia, febbraio 2023

L’ultima volta di un Pinter con la regia di Peter Stein a Roma si era vista una decina di stagioni fa, era Il ritorno a casa; andò in scena al Teatro Palladium nella stagione di Romaeuropa, qualche anno dopo il segno indelebile dei Demoni. Ora il regista tedesco è in scena al Sala Umberto (e poi in tournée) con un testo giovanile del premio Nobel inglese, Il compleanno. Nelle due ore e mezza di spettacolo si fatica durante la prima parte: Maddalena Crippa è la gioviale proprietaria di una pensione: una popolana un po’ ingenua e costantemente sopra le righe, con una recitazione che si ferma un passo prima del cantato. Con il marito (Ferdinando Maraghini), nascosto dietro a un giornale, aspettano per colazione, ogni mattina, Stanley. Il giovane è l’unico ospite della pensione, Alessandro Averone (altro interprete storico del regista tedesco) estremizza le contraddizioni già scritte da Pinter: Stanley, forse ex musicista, si sveglia tardi, rimane in pigiama ed è perennemente su di giri, in bilico tra l’accettazione di una vita degradata e l’attesa di una catastrofe. Una sorta di destino ineluttabile che infatti arriva, beffardo, senza spiegazioni e senza possibilità risolutive, come in un processo kafkiano ambientato su un lungomare turistico inglese. Ormai siamo rapiti, i personaggi, eccessivi, disegnati da Stein e dagli attori sono i protagonisti di un fumetto dai toni sempre più acidi, tutt’altro che rassicuranti. Nella scena – il soggiorno dalle pareti verdi della pensione – entrerà una luce rosata, quasi fucsia, a preannunciare una tragica e grottesca notte. Lo spettacolo fa il suo dovere mandando a casa gli spettatori con una serie di domande sul testo: chi sono i due gangster venuti per Stanley (notevole Gianluigi Fogacci in coppia con Alessandro Sanpoaoli)? Hanno sbagliato persona? Stanley faceva parte di un’organizzazione criminale? Pinter semina il panico, e Stein gioca con un’atmosfera ambigua che si carica sempre di più di un assurdo tragico nel quale trovano posto anche radicalismi religiosi e punitivi immaginari biblici. (Andrea Pocosgnich)

Prossime date in calendario tournée

31/01/2023 – 12/02/2023 | Roma (RM) | Sala Umberto

16/02/2023 – 19/02/2023 | Torino (TO) | Astra

21/02/2023 – 23/02/2023 | Genova (GE) | Eleonora Duse

24/02/2023 – 26/02/2023 | Siena (SI) | Dei Rinnovati

28/02/2023 | Cremona (CR) | Ponchielli

04/03/2023 – 05/03/2023 | Parma (PR) | Teatro Due – Spazio Grande

Visto al Teatro Sala Umberto di Harold Pinter Produzione Tieffe Teatro Milano/TSV-Teatro Nazionale/Viola Produzioni srl Di Harold Pinter Traduzione di Alessandra Serra Regia di Peter Stein Con Maddalena Crippa Alessandro Averone Gianluigi Fogacci Fernando Maraghini Alessandro Sampaoli Emilia Scatigno Assistente alla regia Carlo Bellamio Scene Ferdinand Woegerbauer Costumi Anna Maria Heinreich Luci Andrea Violato Assistente alla produzione Cecilia Negro

Leggi le altre recensioni in breve di Cordelia febbraio 2023

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Andrea Pocosgnich
Andrea Pocosgnichhttp://www.poxmediacult.com
Andrea Pocosgnich è laureato in Storia del Teatro presso l’Università Tor Vergata di Roma con una tesi su Tadeusz Kantor. Ha frequentato il master dell’Accademia Silvio D’Amico dedicato alla critica giornalistica. Nel 2009 fonda Teatro e Critica, punto di riferimento nazionale per l’informazione e la critica teatrale, di cui attualmente è il direttore e uno degli animatori. Come critico teatrale e redattore culturale ha collaborato anche con Quaderni del Teatro di Roma, Doppiozero, Metromorfosi, To be, Hystrio, Il Garantista. Da alcuni anni insieme agli altri componenti della redazione di Teatro e Critica organizza una serie di attività formative rivolte al pubblico del teatro: workshop di visione, incontri, lezioni all’interno di festival, scuole, accademie, università e stagioni teatrali.   È docente di storia del teatro, drammaturgia, educazione alla visione e critica presso accademie e scuole.

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