Dietro c’è un mondo. Anzi di più

Ipercorpo 2011 prende vita in quello che fu un deposito autobus, ormai chiuso da quindici anni: Città di Ebla ha scelto di portare qui la propria rassegna, che negli ultimi 5 anni è stata realizzata ai Magazzini Interstock, nell’ex Deposito ATR di Forlì. Il gruppo ha fatto rivivere questo spazio inconsueto, l’ha messo in sicurezza e riallestito non solo con un’articolazione teatrale, ma anche facendo del grande corpo centrale un luogo di incontro e attesa particolarmente suggestivo, contrappuntato di concerti e sculture, installazioni e video che si snodano in tutti i differenti spazi, interni ed esterni. Senza trasformarne radicalmente i profili, ma con grande rispetto per l’essenza del luogo: i muri incrostati di verniciature successive e i cartelli, le catenelle e le stanzette, le increspature del pavimento rimangono protagonisti di una riflessione architettonica che ha condotto a un riallestimento estremamente delicato, all’interno di cui trovano sì spazio i diversi ambienti teatrali, ma in cui l’identità del luogo è profondamente osservata (segno emblematico il grande autobus d’epoca al centro della sala, che sembra dimenticato lì da chissà quanto tempo e che torna parte attiva, anzi protagonista, della serata). Più che un allestimento a scopo teatrale, si tratta di un “restauro” concettuale e materiale in cui passato e futuro dell’edificio si incontrano e dialogano, dando vita a curiosi cortocircuiti di atmosfera e di senso.

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Roberta Ferraresi

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Questo contenuto è parte del progetto Situazione Critica
in collaborazione con Il Tamburo di Kattrin