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HomeCordelia - le RecensioniDUE SCHIACCIANOCI (di Alice Bertini)

DUE SCHIACCIANOCI (di Alice Bertini)

Questa recensione fa parte di Cordelia di febbraio 24

Foto Piero Tauro

I due schiaccianoci qui non sono i protagonisti del racconto di Hoffman o del celebre balletto tardo romantico musicato da Čajkovskij, sono comunque due soldati e la loro missione è quella di difendere la porta di ingresso delle stanze della Regina. Hanno un’uniforme blu, molto semplice, quasi una livrea che potrebbe ricordare due portieri di lusso; un copricapo cilindrico alla francese con visiera e qualche ornamento ci riportano a una regalità da diciannovesimo secolo. Dietro di loro la porta, disegnata con una certa grazia, ci ricorda l’altra realtà nascosta, quella della Regina Società. Nello spettacolo scritto e diretto dalla giovane Alice Bertini (alla regia anche Carlotta Solidea) i due soldati sono però il contrario di quello che ci si aspetterebbe: sono due ragionatori, un po’ clown e un po’ filosofi, appassionati di musica jazz, passano il tempo a riflettere sullo stato delle cose e sulla relazione che intercorre tra il popolo e il potere. Arriveranno alla conclusione che la Regina deve essere fatta fuori, ci vuole una rivoluzione. Ma come? Sono due maschere e dunque il loro orizzonte di analisi politica e sociale è oltre la Storia, fortunati loro che possono pensare alla rivoluzione senza i sensi di colpa della pragmatica quotidiana, senza i fallimenti stampati sui libri. Ma la sconfitta arriverà a mordere i sogni quando uno dei due si innamorerà proprio della Regina. Ѐ possibile far mutare di segno al potere dall’interno? Cosa accade se invece di spazzare via chi sta al potere ci si innamora del potere stesso? Il primo spettacolo della rassegna Expo Teatro italiano Contemporaneo al Teatro Belli è un piccolo ma intelligente apologo per adult* (e ragazz*, il circuito del teatro per le nuove generazioni gioverebbe di creazioni come questa), con due giovani attori (Federico Gatti e Michele Breda) straordinari per precisione e generosità. Tema e ambientazione non sono nuovi, ma Bertini dimostra una scrittura da tenere d’occhio per eleganza e ritmo. (Andrea Pocosgnich)

Visto al Teatro Belli, Expo Teatro italiano Contemporaneo. Crediti: Compagnia Poveri Comuni Mortali, di Alice Bertini con Federico Gatti e Michele Breda regia di Alice Bertini e Carlotta Solidea Aronica costumi Annarita Romeo disegno luci Marco D’Amelio scene Leonardo Barroccu cappelli Marilena Fantozzi organizzazione Valeria Iovino comunicazione e social Eduardo Rinaldi

Cordelia, febbraio 2024

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Andrea Pocosgnich
Andrea Pocosgnichhttp://www.poxmediacult.com
Andrea Pocosgnich è laureato in Storia del Teatro presso l’Università Tor Vergata di Roma con una tesi su Tadeusz Kantor. Ha frequentato il master dell’Accademia Silvio D’Amico dedicato alla critica giornalistica. Nel 2009 fonda Teatro e Critica, punto di riferimento nazionale per l’informazione e la critica teatrale, di cui attualmente è il direttore e uno degli animatori. Come critico teatrale e redattore culturale ha collaborato anche con Quaderni del Teatro di Roma, Doppiozero, Metromorfosi, To be, Hystrio, Il Garantista. Da alcuni anni insieme agli altri componenti della redazione di Teatro e Critica organizza una serie di attività formative rivolte al pubblico del teatro: workshop di visione, incontri, lezioni all’interno di festival, scuole, accademie, università e stagioni teatrali.   È docente di storia del teatro, drammaturgia, educazione alla visione e critica presso accademie e scuole.

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