Salvo Lombardo. L’archivio dell’esperienza

Salvo Lombardo presenta durante il festival Fuori Programma la performance urbana Derivazione. Una presentazione e un confronto. Contenuto creato in media partnership con Fuori programma 2019.

Foto Carolina Farina, dettaglio.

Quella del coreografo Salvo Lombardo è una ricerca finalizzata all’osservazione partecipante e partecipata dei contesti attraversati, dei corpi coinvolti nelle maglie di un rapporto in equilibrio tra la percezione della realtà e l’attraversamento degli spazi. Ad aprire l’edizione di Fuori Programma sarà infatti il percorso urbano Derivazione all’interno del quale sarà convogliata la pratica sperimentata nelle quattro giornate precedenti, durante le quali il coreografo lavorerà coi partecipanti al laboratorio, per poi incontrare il quartiere del Quarticciolo nello spettacolo. Si tratta di un «processo derivativo – così ci spiega Lombardo – che prosegue in parallelo e in continuità quello portato avanti con Chiasma, e che consiste in una «pratica di lavoro compositivo che utilizza il movimento come fosse un readymade e/o objet trouvé». Il movimento riscopre la sua funzionalità e si enuncia, e su tale riconoscimento si basa di conseguenza la pratica di lavoro laboratoriale coi professionisti e non.

Scopriremo, durante la nostra conversazione con il coreografo, che questo si configura come un processo spartiacque risalente a cinque anni fa e che ha segnato una svolta nella carriera del performer, iniziata all’interno della compagnia Clinica Mammut. La sua ricerca sul movimento va ben oltre la formalità tecnico espressiva perché “muove” e “agisce” come memoria performativa. A differenza di altre estetiche coreografiche, quella di Lombardo mira a depotenziare «l’archivio del gesto», rifuggendo dalla mera raccolta tassonomica e alla sua musealizzazione, configurandosi per lo più come un «archivio dell’esperienza». Derivazione è parte di un ciclo di performance urbane numerate progressivamente e realizzate in diverse città italiane, ciascuna è un unicum e indaga le modalità attraverso le quali facciamo sport o lo fruiamo: «una performance di tipo sportivo è l’obiettivo che mi prefiggo, e la richiesta che farò al mio gruppo di lavoro sarà di concentrarsi sulle caratteristiche della pratica, non entrando però nello specifico tecnico quanto piuttosto nel prendersi cura del lascito e della stratificazione dello sport inteso come disciplina motoria». Il focus sarà dunque sul valore esperienziale della pratica, l’aspettativa relazionale che essa determina e il raggiungimento auspicato di un esito che sia, innanzitutto, gioco condiviso.

Se in Excelsior, il gesto è storicizzato e possiede delle risonanze politiche che dimostrano come esso sia stato incorporato, decostruito e poi progressivamente rifiutato, il gesto del passante invece che attraversa la dimensione urbana non è straordinario ma nella sua consuetudine e quotidianità è in grado di porsi in dialogo e costruire una comunità. Preparazione, ritualità e enunciazione, sembrano essere queste le variabili che determineranno la residenza intensiva che inizierà lunedì prossimo e approderà alla restituzione finale prevista per il 27 giugno. La metodologia che contraddistingue il lavoro di Lombardo è quindi coerente con l’intento di questa edizione di Fuori Programma che si apre, in linea con alcune programmazioni di altre realtà festivaliere, all’attenzione verso l’esperienza diretta e, tramite la pratica, a promuovere una dialettica di fruizione che attiva tanto il performer quanto lo spettatore.Andare allo stadio o prendere parte a rituali sportivi, tifare per una squadra o un atleta, svolgere un’attività agonistica, sono tutte basi enunciative di una pratica di raccolta del gesto e della sua comunicazione. Esse concorrono a puntare l’attenzione non sulla resa definitiva e conclusa ma sull’autenticità dell’accadimento in sé, sulla specificità della festa: momento di evasione, ex-stasis funzionale e inclusiva. In attesa di fruire la prossima settimana di Derivazione, alla domanda se ci fossero già in programma altre performance, Salvo Lombardo ci conferma la prospettiva di coinvolgere nel mese di settembre una squadra di basket…

DERIVAZIONE
ideazione e coaching Salvo Lombardo
con i partecipanti al workshop
produzione Chiasma
con il sostegno di MiBAC – Ministero Beni e Attività Culturali

Presentazione e tutti i contenuti in media partnership con Fuori Programma 2019

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