Salvataggio straordinario Teatro Eliseo. Il Comunicato di C.Re.S.Co.

Nell’articolo 22 del Decreto Legge 24 aprile 2017 n.50 il comma 8 è dedicato al finanziamento del Teatro Eliseo (oltre alla quota Fus) con un massimo di 2 milioni di euro, al fine di garantire la continuità delle sue attività in occasione del centenario. C.Re.S.Co. (il coordinamento delle realtà della Scena contemporanea) sulla questione ha diramato un comunicato

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In data 25 aprile apprendiamo, in un articolo pubblicato dal “Corriere della sera”, la notizia di un salvataggio straordinario dedicato al Teatro Eliseo: la bozza del decreto sulla manovra conterrebbe un finanziamento fino a 2 milioni per il Teatro Eliseo allo scopo di “garantire la continuità delle attività in occasione del centenario della sua fondazione”.
Questa manovra ci ricorda il primo tentativo di salvataggio, risalente a qualche settimana fa, ovvero l’emendamento del Senatore PD Astorre, che destinava all’Eliseo ben 4 milioni di euro, scomparso poi dal decreto milleproroghe a causa delle molte polemiche suscitate.
Il coordinamente C.Re.S.Co intende riportare l’attenzione nazionale sulla questione, ad oggi non ancora definita nè risolta, relativa alle funzioni dei soggetti a responsabilità pubblica e dei soggetti a responsabilità privata.

Il Teatro Eliseo, nel caso specifico, rappresenta un soggetto privato e sorprende la decisione dello Stato di intervenire con un procedimento straordinario.
Riteniamo che il sistema dello spettacolo dal vivo debba tutelare l’intero comparto produttivo rappresentato dalla molteplicità dei soggetti operanti a livello nazionale, soprattutto in una fase delicata come quella che stiamo attraversando.
L’iter in corso in questi mesi verso la definizione di un codice dello spettacolo dal vivo, le audizioni in Commissione Cultura del Senato, gli interventi delle associazioni di categoria, del coordinamento C.Re.S.Co. e degli operatori del settore hanno più e più volte ribadito la necessità di un sistema chiaro, etico, trasparente e equo.
Pur riconoscendo le difficoltà del Teatro Eliseo, non possiamo restare sordi al grido d’allarme dell’intero settore dello spettacolo dal vivo.
Restiamo in attesa di leggere il testo del decreto in Gazzetta Ufficiale che, qualora confermato, destinerebbe una cifra così importante ad un teatro privato, verso i cui lavoratori C.Re.S.Co. esprime solidarietà senza dimenticare tutti i soggetti della scena contemporanea che non sono certo in condizioni migliori.

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