Grillo, Raggi e Bergamo al Teatro Valle

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Teatro Valle: una diretta video con Grillo, Raggi e Bergamo per testimoniare l’impegno del Comune di Roma nella riapertura dello storico teatro

Nella diretta video della durata di 7 minuti circa, trasmessa sulla pagina Facebook del Movimento 5 Stelle, si vedono Beppe Grillo, la sindaca Virginia Raggi, il vice sindaco e assessore Luca Bergamo all’interno del Teatro Valle. Con questo documento video il partito di Grillo vuole dimostrare l’impegno nella riapertura del più antico Teatro di Roma, chiuso dall’estate del 2014. Il passaggio di proprietà dallo Stato al Comune avvenne un anno fa e a fine 2016 Bergamo si impegnò a iniziare i lavori attraverso il gesto simbolico di consegnare le chiavi alla ditta che si sarebbe occupata dei lavori.

“Io la prima cosa che farei qui è una polizza” scherza Grillo riferendosi all’affaire Romeo, Bergamo fa il punto sull’andamento dei lavori “stanno verificando gli impianti” e poi racconta positivamente l’occupazione terminata nel 2014 spiegando come quell’esperienza abbia “salvato” il teatro dopo l’abbandono dello Stato, per poi aggiungere “questo posto nel momento in cui torna a funzionare deve funzionare con un modello che non è solo quello del teatro classico, deve vivere”. Che intende l’assessore alla cultura con questa affermazione? Che modello di gestione ha in mente?

Grillo si lancia anche nella ricerca di una visione artistica per il futuro del Valle: “Roma può ospitare compagnie, può ospitare artisti, mischiare un po’… Ted… personalità che possono… un po’ di contaminazione ci vuole… jazz, fare un po’ di… locali così mancano un po’ forse a Roma… dove trovi gli artisti di quelli che trovi non so a Londra, a Berlino, vai in giro è pieno di gente stranissima, a Roma manca un po’ un giro così…”

Insomma il Movimento 5 Stelle ancora una volta afferma di voler ripartire dalla cultura, ma amministra una città in cui teatri e spazi culturali chiudono in nome della legalità senza che, a quanto pare, sindaca e assessore possano fare qualcosa. Basti pensare alla situazione del Teatro Orologio, allo Stabile del giallo chiuso anch’esso recentemente, al Teatro del Lido che vive in bilico come tutti gli altri ex teatri di cintura  in attesa dei bandi;  ai tanti luoghi della scena artistica e musicale indipendente costantemente sotto attacco – l’ennesima chiusura del Rialto avvenuta qualche settimana fa, pochi giorni prima di un importante evento, dimostra esplicitamente la contraddizione.

Andrea Pocosgnich

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