Claudio Morici: lo spettacolo da leggere

Claudio Morici presenta il suo nuovo spettacolo Lui e Leila, un reading scritto a quattro mani con Daniele Parisi e presentato in prima nazionale al Teatro Biblioteca Quarticciolo di Roma. Recensione.

foto di Lucrezia Testa Iannilli
foto di Lucrezia Testa Iannilli

Roma possiede una generazione straordinaria di artisti che si muove su quel confine che rifugge proprio il tempo ordinario, la prevedibilità di un’offerta artistica e culturale che rispetti delle categorie, fatte invece saltare in aria per poterle mettere in comunicazione, facendole dialogare all’insegna di una multiartisticità. Multipli sono infatti i linguaggi, le modalità espressive nate in contesti di produzione artistica altrettanto plurimi e diversificati, per affrontare quella soglia di precarietà tanto temuta, ma che se non ci fosse bisognerebbe inventarla per il suo essere irresistibile: si è costretti a cedere alla precarietà e quindi ci si reinventa. Per forza. Ma non da soli, insieme. E lo dimostrano le sinergiche collaborazioni attivate tra artisti come Ivan Talarico, attore di DoppioSenso Unico e cantautore nel cd Tra le orecchie e lo stupore, Daniele Parisi, di cui ricordiamo l’ultimo lavoro Inviloop e la partecipazione come protagonista nel film Orecchie di Alessandro Aronadio – presentato al Festival del Cinema di Venezia nella sezione Biennale College che gli è valso il premio come miglior attore esordiente – e l’ “attoscrittore” Claudio Morici, della cui versatilità autoriale abbiamo già cercato di delineare i contorni restituendo quella caratura prismatica rintracciata in L’ultima volta che mi sono suicidato.

foto di Lucrezia Testa Iannilli
foto di Lucrezia Testa Iannilli

Parleremo proprio dello scrittore romano e del debutto nazionale presentato al Teatro Biblioteca Quarticciolo del suo ultimo lavoro Lui e Leila di e con Claudio Morici e scritto insieme a Daniele Parisi, che stasera andrà in scena nel nuovo spazio della Libreria Teatro Tlon di Garbatella. La forma è quella di un reading: Morici solo in scena, davanti a un leggio e con fogli alla mano; tuttavia Lui e Leila non sarà affatto un reading. È una dichiarazione d’amore e dell’amore dei nostri tempi, dalla scrittura pienamente autonoma e indipendente che lo configura sin dai primi istanti come un vero e proprio spettacolo con tanto di protagonisti (letti e interpretati dallo stesso Morici) e “colonna sonora” (composta dal vivo dall’attore che si destreggia tra suonerie del cellulare e notifiche social riprodotte con la voce o registrate). Lui, Diego, ama Lei, Leila, incondizionatamente e perennemente, a iniziare dalla terza elementare in cui il sentimento candido e infantile vola su bigliettini di carta lanciati da banco a banco, giusto il tempo di tirarli e nascondersi. Un lancio tutto teso in quel “sì” traballante scritto con una penna Bic blu.

foto di Lucrezia Testa Iannilli
foto di Lucrezia Testa Iannilli

E poi le chiamate a casa, coraggiosa prova d’amore considerato che dall’altra parte della cornetta poteva capitare di incontrare la voce del padre di Lei. Una relazione sperata e intentata da Diego anche attraverso gli squilli al cellulare che volevano dire “ti sto pensando ma non ho abbastanza soldi per mandarti un messaggio e chiamarti, e se anche li avessi non lo farei perché quel trillo del Nokia 3310 quando meno te lo aspetti vale più di mille caratteri o minuti”. Leila però non crede all’amore di Diego, ne sogna uno da film nel blog da lei gestito amorevero.com: portale cibernetico che fa parte di quel boom di siti in cui gli adolescenti del 2000 racchiudevano le paranoie, i desideri e soprattutto i fallimenti. I due crescono e cresce l’amore di lui per lei, che però finalmente cede perché Diego ora è chitarrista (figo) in un gruppo del quartiere la Bufalotta.
Sono quelle le nottate passate su Msn ad aspettare un omino verde, come la speranza, prima che arrivi Facebook, con il quale le litigate e riappacificazioni si misurano coi like e i commenti ai post dell’uno e dell’altra, per cui quel “a cosa stai pensando” diventa possibilità per manifestarsi attraverso una foto, una frase, un link musicale. Un amore resistente al passare degli anni che necessita di prove affinché Leila possa definitivamente crederci e per questo non può che essere un amore ai tempi dei social: postato, condiviso, commentato, approvato.

Tutto ciò potrebbe essere solo un reading? Impossibile. Morici e Parisi hanno costruito una scrittura che è anche architettura in quanto sostiene di per sé una drammaturgia già implicita nelle parole del racconto; c’è complessità nel messaggio che sottende il testo, ma c’è anche tanta leggerezza nella forma attraverso cui esso viene comunicato, unita a una capacità istrionica meravigliosamente goffa. Perché solo da imbranati si può parlare di amore, e far innamorare.

Lucia Medri

Roma, Teatro Biblioteca Quarticciolo – novembre 2016

LUI E LEILA
un reading con Claudio Morici
scritto da Claudio Morici e Daniele Parisi

 

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