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HomeCordelia - le RecensioniI GRECI, GENTE SERIA! COME I DANZATORI (Quotidiana.com)

I GRECI, GENTE SERIA! COME I DANZATORI (Quotidiana.com)

Questa recensione fa parte di Cordelia, giugno 2023

Foto Angelo Maggio

Quattro minuti di silenzio, le braccia immobili e tese in avanti: “stavo pensando”, dice infine Roberto Scappin, sussurrando. Un’immobilità energica che racconta la fatica del pensiero senza prenderla sul serio: è la sintesi estrema dell’ultimo lavoro dei Quotidiana.com, che debutta a Primavera dei Teatri dopo aver vinto il Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche “Dante Cappelletti” 2022. La cifra del duo romagnolo è sempre riconoscibile: arguta abilità di un dire flemmatico che trasfigura la densità del pensiero in leggerezza devastante. Qui il corpo, impegnato in una coreografia esistenziale a velocità 0.20x, gareggia con la parola; mentre questa rimbalza tra Scappin e Paola Vannoni, consueta altalena ironica e amara, i corpi si allineano in una danza sincrona, dapprima accennata, poi sempre più rigorosa. La mente pensa e il corpo danza, o succede il contrario? Non ci si raccapezza. Allora serve rifarsi ai Greci, gente seria, come recita l’adagio del filosofo virale. Non trascurare più il rapporto tra vita intellettuale e dimensione corporea, porvi rimedio, significa scoprire che anche le fibre muscolari sono capaci di astrazione e possono ottenere ciò che la parola non può raggiungere. La mente però non perde il suo piedistallo: tramite la parola, abracadabra che crea, può agire sul corpo (“se uno mi dice cretino vado in vasodilatazione”). Il doppiofondo di questo teatro sta tutto nei contrasti che ne sono l’ossatura: la perizia mascherata da gesto goffo, l’ironia celata dietro i volti neutri e un po’ contriti dei due, la voluta fiacchezza della loro presenza in stridente contrasto con il moto continuo dei corpi. Persino il contesto teatrale e la dimensione scenica sono smascherati, dichiarati strumenti utili a una (non) rassegnata curiosità per l’umano. E allora mettiamoci il fumo in chiusura, un pezzo dei Placebo a tutto volume e inventiamoci una fine amara e potente, ché fortunatamente, come i Greci, sappiamo di esser mortali. (Sabrina Fasanella)

Visto al Teatro Sybaris, Primavera dei Teatri – Prima Nazionale ideazione, drammaturgia e messa in opera di Roberto Scappin e Paola Vannoni coproduzione quotidianacom, Tuttoteatro.com, Kronoteatro con il sostegno di Regione Emilia Romagna Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche “Dante Cappelletti” 2022

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