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HomeCordelia - le RecensioniDON CHISCIOTTE (regia R. Aldorasi, A. Boni, M. Prayer)

DON CHISCIOTTE (regia R. Aldorasi, A. Boni, M. Prayer)

Questa recensione fa parte di Cordelia, marzo 2023

Scritto nel 1605, il Don Qujote è un testo che guarda fisso quello che può essere definito il contemporaneo. L’eroe decade per lasciare posto a un uomo solo con sé stesso davanti una realtà che non gli è propria. Intorno a lui prendono forma in maniera compiuta le Classi, le Istituzioni e le contraddizioni della Storia. In veste di registi, Roberto Aldorasi, Alessio Boni, Marcello Prayer non hanno dovuto fare altro che leggere. Leggere, e divertire l’immaginazione degli spettatori realizzandola. Seguire con attenzione lo scritto ha permesso che ci si cimentasse in una portentosa capacità inventiva, che ha fatto della messa in scena di Massimo Troncanetti la grande protagonista dello spettacolo. Biagio Iacovelli trova posto nella pancia di Ronzinante, e il cavallo si anima interagendo realisticamente con lo spazio circostante: qualcosa che ha a che fare con la meraviglia e l’ingegno. L’ingegno caratterizza tutto il lavoro, come l’abilità di restituire materialità la componente letteraria. La finzione (che è realtà teatrale e invenzione ed espediente narrativo) è l’esplicito strumento che ricopre l’intero spazio scenico. Una lama di luce gialla su un fondo roccioso (abilissimo il disegno di luci di Davide Scognamiglio) rimanda alla regione della Mancia. Pochissimi elementi (alberi, troni, pedane, facciate di edifici) stilizzati fino all’astrazione e manipolati dagli stessi attori, all’occorrenza servi di scena. Appeso per aria, Don Chisciotte (un Alessio Boni uscito dalle celebri illustrazioni di Doré) sogna e invoca la sua Dulcinea tra evanescenti immagini d’amore; a seguirlo il buon Sancho (meravigliosa e irriverente Serra Yilmaz) vestito del suo mulo. Ciò che il cavaliere affronta è parzialmente celato agli occhi dello spettatore (l’unica pala del mulino, oppure il gregge-esercito saraceno), perché è sufficiente che il protagonista lo nomini e lo viva affinché diventi presente. E lo spettatore, con spirito da lettore, si presta a credere che sia tutto vero. (Valentina V. Mancini)

Visto a Teatro Mercadante; Crediti: Adattamento di Francesco Niccolini; Drammaturgia di Roberto Aldorasi, Alessio Boni, Marcello Prayer e Francesco Niccolini; Regia Roberto Aldorasi, Alessio Boni, Marcello Prayer; Con Alessio Boni, Serra Yilmaz, Marcello Prayer, Francesco Meoni, Pietro Faiella, Liliana Massari, Elena Nico; Ronzinante Biagio Iacovelli; Scene Massimo Troncanetti; Costumi Francesco Esposito; Luci Davide Scognamiglio; Musiche Francesco Forni; Foto Lucia De Luise; Produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo.

Leggi le altre recensioni in breve di Cordelia marzo 2023

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