27 marzo: assemblea cittadina sul Teatro di Roma e sulle politiche culturali

Il 27 marzo ore 15 a piazza Largo di Torre Argentina le lavoratrici e lavoratori dello spettacolo, artiste e artisti operanti nel teatro di Roma convocano un’assemblea cittadina per discutere il punto sullo spettacolo dal vivo e le questioni legate al Teatro di Roma: il Teatro Nazionale infatti sta subendo, durante il commissariamento, tagli di risorse, con cancellazioni di spettacoli e progetti che si ripercuotono sull’occupazione già precaria.

INVITO A PARTECIPARE

27 MARZO 2022

ASSEMBLEA CITTADINA

PER UNA VISIONE CONDIVISA DELLE POLITICHE CULTURALI DI ROMA

Che cos’è un teatro pubblico? Come lo immaginiamo?

Dopo crisi di governance, vicende mediatiche, scioperi e oscure contrapposizioni politiche, il Teatro di Roma è oggi commissariato e va incontro alla trasformazione da associazione a fondazione.

Sullo sfondo della pandemia, che ha reso il settore culturale ancora più precario, in questi mesi diverse compagnie romane, nazionali e internazionali hanno visto cancellarsi repliche, tagliare produzioni e tournée, così come i/le lavorat* più fragili (stagionali, scritturate/i, consulenti, ecc.) ridotti i turni di lavoro e chiusi in fretta e furia i rapporti di collaborazione, senza ricevere alcuna risposta dalla struttura.

Ci sono dei tagli in corso? A quanto ammonta questo debito? Perché ricade sulle spalle delle figure più fragili, sulle figure che già erano le meno tutelate? Cosa accadrà nel passaggio a Fondazione?

Mentre attendiamo che sia nominata una nuova direzione artistica, ci preoccupa il silenzio e l’isolamento che circonda il Teatro in un momento così delicato, che richiede l’attenzione e la cura di tutta la comunità: artist*, lavorat*, pubblico, figure istituzionali e politiche.

Convint* che solo nel dialogo tra le tante anime della comunità possa risiedere la possibilità di migliorare la realtà, CONVOCHIAMO UN’ASSEMBLEA CITTADINA IL 27 MARZO ore 15, con l’obiettivo di riunire trasversalmente la variegata comunità che popola gli spazi teatrali e culturali e tutt* i/le cittadin* per una visione condivisa delle politiche culturali di questa città.

Lasciamo spazio al confronto.

Immaginiamo insieme il destino del teatro e della cultura a Roma.

Continuiamo a rifare il mondo

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