TVATT, musiche dal progetto teatrale. Anteprima

Il 28 febbraio 2017 uscirà per MArteLabel “Tvatt – Musiche dal progetto teatrale”, della band Camera, un concept album che riprende le musiche composte per l’omonimo spettacolo teatrale diretto da Luigi Morra. Lo abbiamo ascoltato in anteprima.

Molto più di una soundtrack, l’album TVATT dei Camera è un disco che si fa ora autonomo dall’omonimo lavoro teatrale che lo ha ispirato; nove tracce di cui è difficile cogliere la fine o l’inizio, e questa continuità è certo il profondo debito verso la dimensione unica dello spettacolo. Il teaser in anteprima è un breve sunto di quello che il disco presenta in maniera più organica e compiuta.

È strumentale ed evocativa la musica che Agostino Pagliaro, Marco Pagliaro, Antonio Arcieri ci propongono. A impreziosire il lavoro la collaborazione con l’attore e regista Luigi Morra: la sua voce si intreccia alle melodie, sussurra motivi dello spettacolo, a tratti aiuta ritmicamente la partitura e consegna momenti di riflessione e intensità drammaturgica. «Io e te da soli sulla spiaggia, più tardi, pure domani, io e te, io e te da soli, più tardi pure domani, io e te da soli sulla spiaggia, io e te da soli» è la frase che in refrain ci sussurra la traccia Da soli sulla spiaggia, come fosse la corda di un violino a percorrerla.

foto Mena Rota
foto Mena Rota

Quella dimensione sonora propria dell’opera teatrale si trasferisce su un supporto rigido che la cristallizza e l’operazione fa riflettere sulle possibilità di scindere lo spazio sonoro da quello fisico dello spettacolo che lo ha per primo ospitato. Ma il destino di un lavoro sfugge spesso alla prima traccia di chi lo ha percorso e ora ad accogliere queste musiche siamo noi spettatori, trasferiti nella dimensione più intima della nostra stanza, che scorriamo i brani, li scegliamo, torniamo indietro, ci lasciamo trascinare dalla disponibilità della musica che muove il nostro corpo e i muscoli.

La tessitura sonora è chiaramente debitrice delle immagini che l’hanno innervata, le linee melodiche e le sculture ritmiche che puntellano i brani evocano una dimensione visiva che ora è tutta in mano alla nostra fantasia. Bene così diremo, per andare altrove, per creare noi lo spettacolo che abbiamo in testa. Le pause esibite e le cadenze ritmate dei brani tradiscono il richiamo alle immagini, ma ora a chi ascolta il compito di crearne di proprie, trascinare con sé l’idea di una visione.

foto Mena Rota
foto Mena Rota

Seppure sia difficile ragionare per singole tracce, il brano Arritrate a’ casa crea una cesura in chi lo ascolta, perché a un introduzione poetica, con una linea di xilofono e una voce recitante calda e accomodante, finisce per accostare un finale di coloriture noise, stile primi Sonic Youth. Tutte le tracce indagano un mondo acustico complesso: drum machine e suoni sintetici si insinuano nei brani; suggestioni elettroniche appena percepibili accompagnano gli strumenti acustici; il digitale, mai troppo esibito, dialoga con la dimensione più atavica dei suoni tribali e ritmici. A ragione che la drammaturgia sonora non è solo sostegno di quella letteraria e scenica, può percorrere le sue strade, farsi autonoma e a volte liberarsi, portando dietro la propria identità senza nasconderne i debiti.

Un album che ci fa riflettere sui confini labili dei gusti e delle professionalità di chi racconta il teatro o dall’altra parte si appassiona alle musiche. Chiunque dietro il dito che la indica vedrà la luna, riuscirà a percorrere poi le orbite attorno e per scoprire la contaminazione, la ricchezza di intrecci tra le arti. A guadagnarne sarebbe l’artista, ma anche noi spettatori erranti tra storie, musiche, suoni, voci e ricordi.

Doriana Legge 

TVATT musiche dal progetto teatrale

TRACK LIST
1 Mantra di TVATT
2 Naso rotto
3 Mia prefica
4 Da soli sulla spiaggia
5 Mia prefica piano
6 Arritirate a’ casa
7 Favoletta vera senza morale
8 Fine e sotto
9 Epilogo (sonata degli zoccoli di legno)

Tutti i brani sono prodotti, composti, suonati e arrangiati dai CAMERA per il progetto teatrale TVATT. I testi sono scritti da Luigi Morra.
Agostino Pagliaro: basso elettrico, contrabbasso, violoncello, banjo, baglamàs, chitarre
Antonio Arcieri: pianoforte, synth, keyboards, rumoristica
Marco Pagliaro: batteria, percussioni, rumoristica, glockenspiel, cajon, synth drum
Luigi Morra: voce, rumoristica
La voce in Favoletta vera senza morale è di Pasquale Passaretti
La seconda voce in Arritirate a’ casa è di Eduardo Ricciardelli.

 

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Doriana Legge è docente di Storia del Teatro e Problemi di storiografia dello spettacolo presso l’Università degli studi dell’Aquila. Nel 2014 ha conseguito il dottorato di ricerca in Generi letterari presso il Dipartimento di Scienze Umane dell’Università degli studi dell’Aquila. Dal 2013 fa parte del comitato di redazione della rivista di studi “Teatro e Storia” edita da Bulzoni. Collabora a voci enciclopediche per il Dizionario Biografico degli Italiani della Treccani. Scrive per la rubrica teatrale dell’“Indice dei libri del mese”. È anche musicista e compositrice per cinema e teatro, autrice di sonorizzazioni che portano a indagare le immagini pensando relative drammaturgie sonore. Da gennaio 2017 collabora con Teatro e Critica. Per consultare i suoi lavori e pubblicazioni più recenti: https://univaq.academia.edu/DorianaLegge

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