Il fantastico al potere. Santarcangelo 50 firmato Motus

Santarcangelo Festival compie 50 anni e, con la direzione artistica dei Motus, presenta il proprio Futuro Fantastico in dialogo con la letteratura, il cinema,...

Cosa sta accadendo e cosa accadrà al Teatro Valle

Teatro Valle di Roma: con la conferenza stampa del 7 aprile 2018 il Teatro di Roma e il Comune hanno dato il via a...
casertano dino

Dino, l’angelo caduto di Bernardo Casertano

Lo spazio è riempito dal suo solo corpo, legato in vita a una corda che pende dal soffitto. Per Dino sarà altalena, oggetto feticcio, simulacro di invisibili persone da abbracciare e a cui sorreggersi, sarà cordone ombelicale e cappio d'impiccagione...

Giuseppe Massa. Tacere nel fuoco, contro l’indifferenza

Nel fuoco in chorus, spettacolo scritto e diretto da Giuseppe Massa, andato in scena ai Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo. Recensione. Nel fuoco si trova...

RomaEuropa Festival 2010: 25 anni tra vecchi e nuovi maestri

Anche quest'anno il festival diretto da Fabrizio Grifasi monitorerà le ultime tendenze, lavorerà sul limite con performance come Sans Objet di Aurélien Bory (30 settembre e 2 ottobre), dove sarà protagonista la classica relazione uomo-macchina con un robot in scena; sempre su questa linea di confine che proietta direttamente al futuro passando per il presente della rete, il 17 ottobre, apprezzeremo il lavoro della Webfactory (collaborazione tra RomaEuropa e Telecom Italia per sondare l'arte partecipativa in internet) con la serata che vedrà protagonisti Christian Fennesz e Giuseppe La Spada; ancora la tecnologia che si mescola alla musica per creare momenti espressivi unici nel Visual concert (1 e 2 ottobre) di Jean-Baptiste Barrière sulle musiche di Kaija Saariaho suonate dal vivo dal Contemporartensemble; ma l'occhio verso il futuro della musica elettronica è anche quello di Sensoralia appuntamento ormai classico, al Brancaleone dal 23 settembre... All'interno il programma completo

Festa nubile e provocatoria, quella Napoli di Moscato

Ritorna un testo storico del 1983, Festa al celeste e nubile santuario scritto e diretto da Enzo Moscato alla Sala Assoli di Napoli. Recensione «È...
Poco lontano da qui

Poco lontano da qui. Il duetto Guidi Montanari

Il primo movimento sulla scena è una mano che, da dietro a uno dei fogli, sbrina la visuale, come svegliandosi una mattina d'inverno che tutto intorno è neve. «Il volo di un falco che attraversa le cose, che le illumina con la sua evidente eleganza [...]», si legge nel carteggio...

Spettacolo dal Vivo: un settore in cerca di unità

Lo Spettacolo dal Vivo è in fermento e in attesa del 21 luglio, data in cui il Consiglio di Stato si pronuncerà sul D.M....

Teatrosofia #84. I “rimedi” di Eraclito. Empietà della catarsi?

IN TEATROSOFIA, RUBRICA CURATA DA ENRICO PIERGIACOMI – collaboratore di ricerca post-doc e cultore di storia della filosofia antica presso l'Università degli Studi di...

ITIS Galileo: Marco Paolini e le vite degli uomini illustri

Nelle biografie c'è lo straordinario peso delle vite vissute, scontate, a volte tradite e riacquistate, c'è la vita nelle vite altrui: passa per altri gesti, quel gesto nostro di uguale e sintomatico peso nella storia. Questo obiettivo sottende al progetto che ha portato Marco Paolini alla composizione e dunque alla resa scenica di questo ITIS Galileo...

Dossier Napoli: tradizione, innovazione e formazione. Dialogo con Alessandro Toppi

Abbiamo intavolato un dialogo con il critico Alessandro Toppi (Il Pickwick, La Repubblica) così da approfondire le dinamiche istituzionali e di politica culturale, e...

Il caronte ferino di Jan Fabre

Jan Fabre dirige Cédric Charron in Attends, attends, attends... (pour mon pére), al Teatro dell’Arte della Triennale di Milano. La recensione La scena si apre...

Resoconto complice – Menoventi e Daniele Ciprì in Perdere la faccia

Uscendo da un bar una ragazza lascia cadere a terra un biglietto bianco. Sul foglio le seguenti parole: «Confessione e bugia sono la stessa cosa. Per poter confessare si mente. Ciò che si è non lo si può esprimere appunto perché lo si è, non si può comunicare se non ciò che non siamo: la menzogna». Queste le parole e le immagini che ritornano ripetitivamente in Perdere la Faccia...

Senza parole – Teatri di vita per Short (hot) Theatre

La recensione dello spettacolo interpretato da Carlo Masi in scena durante la rassegna curata dall'Accademia degli Artefatti. Sei materassi gonfiabili neri in sei quadrati di luce, pile di piatti di porcellana bianca e corpi maschili, nudi, che riempiono la scena prima che sia invasa dal buio. Fine. Il pubblico si divide. Alcuni applaudono, alcuni fischiano...

Incroci tra professionismo e passione. Il teatro è comunitario

Nell'ambito del Progetto Incroci, un'intervista alle tre realtà coinvolte, organizzatrici della MigrART LAB Conference (dal 15 al 17 ottobre a Roma) sulla portata e...

BANDI e NEWS

Premio Leo de Berardinis del Teatro Nazionale di Napoli. Bando 2021

Dedicato a compagnie e artisti under 35 di Napoli e della Campania. Scade il 12 novembre 2021. Il Teatro di Napoli-Teatro Nazionale indice la seconda edizione del Premio Leo...

ULTIMI ARTICOLI

Rambert e le tre annunciazioni: non colpisce il trittico poetico

Recensione. 3 annonciations di Pascal Rambert è un trittico di monologhi interpretati in italiano, spagnolo e francese da Silvia Costa, Bárbara Lennie e Audrey...

Da marzo 2020, subito dopo la serrata di tutti i teatri d’Italia, in pieno lockdown, abbiamo cercato di utilizzare le nostre energie editoriali per creare una mappa del pensiero sulla crisi dello spettacolo dal vivo causata dalla pandemia.

Qui trovate una serie di articoli, riflessioni, editoriali, interviste delle redattrici e dei redattori di Teatro e Critica oppure interventi esterni accolti come spunti e importanti ragionamenti.