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SUMMERLAND (di Benjamin Millepied)

Questa recensione fa parte di Cordelia di ottobre 26

È un tepore a rilascio prolungato, la lunga ombra di un’estate che indora e coccola con toni pastello – ocra, sabbia, celeste – con il bianco che un po’ acceca e un po’ obnubila; è una voce suadente, che culla mentre veloce arriva sottopelle e dal soffiato poi arriva piena, accompagnata da una chitarra o una tastiera. Voce che accompagna e guida l’immaginazione, mentre qualcuno si abbraccia o corre insieme, mentre ci si scambia uno sguardo di sottecchi, un giro di danza, spensierati o malinconici. Sono queste le impressioni che pervadono l’Auditorium Conciliazione  con la presenza della cantante November Ultra assieme alla compagnia del coreografo Benjamin Millepied, che ha costruito proprio sull’immaginario da “bedroom pop” – stile con cui viene identificato il lavoro della cantante franco-iberica – una serie di coreografie che durano il tempo di una canzone. Questo “pop soffuso, “ da cameretta”, appunto, in realtà fa da contrappunto una vocalità molto classica, potente, che si intreccia in maniera originale con il fare bonariamente scherzoso della cantante, che danza anche lei in scena, forte di una fisicità non conforme eppure mai per questo a disagio, mai eccessiva o posta come “oggetto esotico”, ma, come si intitola una delle sue canzoni, a Open arms. La sua potenza fa il paio con una grazia che innesca un senso di vicinanza solidale tra i performer durante tutto lo spettacolo: nelle ballate, nella stretta adesione tra i sorrisi ancora innocenti, tra gli accenni di camminata gli slanci verso l’altro (più interessanti i momenti corali, invero), nei salti spensierati o nelle raccolte più malinconiche, azioni che portano con sé la promessa felice e fragile di una piccola dose di futuro, di un tempo che, seppure incastrato tra pochi mesi, è per quel momento sentimento assoluto. Are you for real? Cantano, mentre September volge al termine, la favola della buona notte sta finendo, e, leniti un po’ gli affanni, I left my heart in Summerland. (Viviana Raciti)

Visto a Romaeuropa Festival, Auditorium Conciliazione. Produzione A Paris Danse Solenne du Haÿs Mascré e Benjamin Millepied | Coreografia: Benjamin Millepied Composizione e interpretazione: November Ultra | Disegno luci: Lucy Carter | Scene: Margaux Maeght | Styling: Maud Dupuy, assistito da Schön Cooper | Danzatori David Adrian Freeland, Courtney Conovan, Daphne Fernberger, Jacopo Giarda, Tom Guilbaud, Daisy Jacobson, Isabel Le Cras, Giacomo Luci, Emma Spinosi | Sostituta: Zoë McNeil [crediti completi]

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Viviana Raciti
Viviana Raciti
Viviana Raciti è studiosa e critica di arti performative. Dopo la laurea magistrale in Sapienza, consegue il Ph.D presso l'Università di Roma Tor Vergata sull'archivio di Franco Scaldati, ora da lei ordinato presso la Fondazione G. Cinismo di Venezia. Fa parte del comitato scientifico nuovoteatromadeinitaly.com ed è tra i curatori del Laterale Film Festival. Ha pubblicato saggi per Alma DL, Mimesi, Solfanelli, Titivillus, è cocuratrice per Masilio assieme a V. Valentini delle opere per il teatro di Scaldati. Dal 2012 è membro della rivista Teatro e Critica, scrivendo di danza e teatro, curando inoltre laboratori di visione in collaborazione con Festival e università. Dal 2021 è docente di Discipline Audiovisive presso la scuola secondaria di II grado.

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