Al Teatro i arrivano Masque e il Teatro delle Donne

Presentiamo due dei prossimi spettacoli in scena al Teatro i di Milano: Kiva della compagnia Masque Teatro e Due volte Tito – Sopravvivere alla tragedia, una produzione del Teatro delle donne. Contenuto in media partnership.

Foto Luca Del Pia

Cinque spettacoli prima della chiusura: il Teatro i, diretto da Francesca Garolla, Federica Fracassi e Renzo Martinelli da stasera (18 novembre) vedrà in scena il primo degli spettacoli che chiuderanno la stagione; la direzione artistica il 10 ottobre scorso aveva annunciato con questo comunicato la fine della lunga avventura di programmazione teatrale cominciata 18 anni fa. Gli spettatori milanesi però da ora a fine anno avranno la possibilità sedersi ancora in platea di fronte a proposte teatrali molto diverse tra loro e che, per certi versi, rappresentano anche l’eterogeneità delle scelte di programmazione attuate da Teatro i in questi due decenni.
Qui ci concentreremo sulle proposte di novembre, Kiva della compagnia Masque Teatro e Due volte Tito – Sopravvivere alla tragedia, una produzione del Teatro delle donne.

Masque Teatro è una formazione di lungo corso, nata nei primissimi anni Novanta, con sede a Forlì (dove i Masque hanno inventato anche il loro Crisalide Festival), nel pieno insomma di quella Romagna che proprio tra gli anni ‘80 e ‘90 ha espresso più di una generazione di compagnie e artisti all’avanguardia. Osservando le fotografie delle creazioni di Masque è impossibile non notare come il focus sia costantemente centrato su una figura umana circondata da una sorta di solitudine meccanica, attorno ai muscoli raccolti, ai corpi rannicchiati e glabri spesso vi è un impianto tecnologico soverchiante, oppure è la natura a farsi spazio in cui la materia-corpo può dissolversi (come accade in Phase, 2022). «Architetture che servono a (e devono) allontanare le forme neutre della sala teatrale. Luoghi di senso atti a spingere lo spettatore verso nuove visioni e scoperte, letteralmente verso nuove terre, lontano dalle storie trite e ritrite del teatro.» affermava Lorenzo Bazzocchi in questa intervista.

Un frammento di Kiva

Kiva, dal 18 al 21 novembre sul palco del Teatro i di Milano, vede la performer Eleonora Sedioli, per la regia di Lorenzo Bazzocchi (ideatore anche delle luci e delle macchine), indagare il movimento: siamo di fronte a una nascita, come un’epifania «è corpo, figura, immagine, ectoplasma. Attraverso il continuo rinnovarsi di aperture e chiusure, la figura procede e ritorna, confrontandosi con sé stessa e il mondo circostante», si legge nelle note di presentazione.
La ricerca di Masque Teatro ha da sempre una base filosofica esplicita, qui il riferimento principale è al pensiero di Aby Warburg (storico dell’arte e critico, colui che ha coniato il concetto di Pathosformel); ed è al concetto di sopravvivenza che Masque teatro guarda, e alla tensione performativa che ne scaturisce. Naturalmente il teatro di Masque è un teatro della visione, l’occhio dello spettatore avrà la possibilità di soffermarsi sul movimento partizionato: «la parcellizzazione dell’azione in cluster isolati permette, a chi osserva, di cogliere l’istante iniziale e finale delle micro-azioni» viene specificato nelle note di accompagnamento.

Foto Luca Del Pia

Dai territori del corpo a quelli della parola: è la drammaturgia contemporanea a diventare protagonista del cartellone del Teatro i dal 25 al 28 novembre. Il testo è di Francesca Mignemi ed Eleonora Paris, la regia di Virginia Landi e i corpi e le voci in scena sono di Francesco Aricò, Diana Bettoja, Federico Gariglio, Valeria Girelli. Due volte Tito – Sopravvivere alla tragedia è una produzione di un altro storico soggetto teatrale, Il teatro delle donne – che ora ha sede al Goldoni di Firenze ma che da trent’anni è al centro della produzione teatrale e drammaturgica femminile, con un archivio di più di mille testi in catalogo.

Già dal titolo è facile comprendere l’origine: il teatro shakespeariano, quello relativo a una delle tragedie più violente, il Tito Andronico, pièce scritta dal Bardo tra gli anni ’80 e ’90 del 1500: una sequela di uccisioni e inganni, a partire da una faida tra due famiglie, in cui amore e potere sono due facce del tradimento; tra usurpazioni e vendette inflitte con le peggiori sofferenze, fino al celebre banchetto di carne umana.

Foto Luca Del Pia

Sopraffazioni e vessazioni rappresentano dunque una sorta di modello su cui basare le relazioni sociali, da qui parte la riflessione nell’allestimento diretto da Virginia Landi:  «La violenza che si consuma tra le pagine del Tito è la stessa violenza che, in maniera ora visibile ora invisibile, scaturisce dal sistema patriarcale alla base della nostra società. Il Tito Andronico parla di un mondo in crisi, orfano dei suoi punti di riferimento, in cui i figli faticano ad emergere e a trovare una strada indipendente da quella dei padri. Ereditano una cultura violenta e crudele, ma nonostante questo non si assumono la responsabilità di criticare il modello ricevuto”. Ecco allora che gli spettatori del Teatro i si troveranno di fronte a un bambino, il quale, solo e all’indomani della distruzione subita dal mondo di Tito Andronico, non potrà fare altro che ascoltare da un coro il racconto di quella tragedia, ovvero il passato da cui proviene, per guardare però in avanti: c’è un mondo da ricostruire.

Redazione

Teatro i
Via Gaudenzio Ferrari 11, Milano
Tel. Biglietteria 366 3700770
02.8323156

www.teatroi.org
PREZZI
Intero | 20 euro
Convenzionati | 14 euro
Under 26 / Studenti | 13 euro
Scuole di teatro | 13,50 euro
Over 65 | 10 euro
Amici di i | 5 euro sulla seconda replica e 12 euro per tutte le altre repliche
ORARI
Lunedì, Venerdì ore 21
Sabato ore 19:30
Domenica ore 17

18 – 21 novembre 2022 Teatro i
KIVA
ACQUISTA BIGLIETTI ONLINE
durata 45 min
con Eleonora Sedioli
regia Lorenzo Bazzocchi
ideazione e luci Lorenzo Bazzocchi
tecnica Angelo Generali
costumi Mood Indigo_BO

25 – 28 novembre 2022 Teatro i
Due volte Tito – Sopravvivere alla tragedia
ACQUISTA BIGLIETTI ONLINE
durata 70 min
un progetto di Landi/Mignemi/Paris
drammaturgia Francesca Mignemi ed Eleonora Paris
regia Virginia Landi
con Francesco Aricò, Diana Bettoja, Federico Gariglio e Valeria Girelli
scene e costumi Laura Pigazzini
sound design Alessandro Bigi
produzione Il Teatro delle Donne – Centro Nazionale di Drammaturgia

INFO STAGIONE TEATRO i

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here