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HomeComunicatiTempo Libero: percorsi di formazione gratuita a Short Theatre

Tempo Libero: percorsi di formazione gratuita a Short Theatre

Tempo libero

Dal 2018 Short Theatre guarda ai modi e alle condizioni con cui si trasmette il sapere, con cui si dà forma all’esperienza e alle idee e pone particolare attenzione ai percorsi di formazione e all’offerta laboratoriale, raccogliendola nella sezione Tempo Libero.

Skholḗ nell’antica Grecia era il tempo libero, dedicato allo svago della mente, cioè lo “studio”, diventato solo in seguito ‘luogo ove si attende allo studio’. È questa la temperatura che Short Theatre vuole raggiungere, aprendo al suo interno degli spazi di libertà – dal produrre, dal contabilizzare, dall’ottenere – che possano coinvolgere le spettatrici e gli spettatori, e che siano fecondi nell’immaginare nuovi percorsi della realtà. Short Theatre in Tempo Libero mette a disposizione del pubblico laboratori, workshop pratici, masterclass aperti al pubblico a cura degli artisti ospiti al festival, ma si fa anche “oggetto di studio” per percorsi formativi più ampi.

Gérald Kurdian – Hot Bodies_Choir

1-3 settembre + 4-5 settembre esito finale del laboratorio
17:00 – 20:00
Teatro India – Sala B
max  20 partecipanti

Cantare è un’occasione per gli esseri umani di connettersi al sé più profondo e ascoltare la loro voce interiore. Le soggettività queer portano spesso con sé emozioni inespresse, traumi e oppressioni irrisolte, che si accumulano nel tempo e per i quali il mondo normativo non offre alcun luogo di guarigione. Il workshop Hot Bodies_Choir è pensato come un luogo per esprimere questi sentimenti repressi, un luogo per esternare e diventare un corpo collettivo che dà voce e sostegno ad altri corpi.

Il workshop riunisce persone queer, LGBTIE+ e femministe intorno a pratiche di scrittura e di canto corale. In questo spazio safe ognuno è invitato a condividere e scambiare esperienze e idee a partire dalla lettura dei manifesti queer, femministi, decoloniali attraverso al scrittura collettiva di testi rivoluzionari (come Radical Tenderness del collettivo La Pocha Nostra, The Ecosexual Manifesto di Beth Stephens e Annie Sprinkle, Scum Manifesto di Valérie Solanas, Il pensiero eterosessuale di Monique Wittig, Manifesto Cyborg di Donna Haraway etc.). Questi testi unici, polifonici e sovversivi verranno arrangiati da Gérald Kurdian e performati live da tutti i partecipanti in un esito pubblico.

Il worskshop è diviso in quattro parti: nella prima parte i/le partecipanti produrranno testi, mantra trasformativi, ispirati dalla lettura collettiva. I testi saranno scritti nella lingua di ciascun_ partecipante. La seconda sarà più legata alla tecnica vocale, Gerald Kurdian condividerà uno specifico metodo per connettere il corpo fisico a quello emotivo. Nella terza parte ci si concentrerà sulla pratica di canto corale/collettivo, volto a condividere e imparare i testi di ciascun_. Infine, i/le partecipanti parteciperanno a un esito live durante le serate di venerdì 4 e sabato 5 settembre.

Indicazioni:

• Non è richiesta né necessaria alcuna tecnica canora, è un workshop aperto a chiunque sia interessat_
• Si tratta di un progetto queer e femminista, è perciò pensato come uno spazio safe per ogni individuo che si identifichi come queer, femminista, femme e/o di genere non binario
• La partecipazione è necessaria per tutti gli appuntamenti

Il workshop ha capienza limitata ed è obbligatoria la prenotazione.
Per prenotarsi inviare una mail a shorttheatrefestival@gmail.com

Jacopo Jenna – Désir Mimétique
11 settembre | h 15 – 17
12 – 13 settembre | h 10.30 – 12.30
Teatro India – Sala C
max 15 partecipanti

Désir Mimétique è un workshop di danza rivolto a ragazz_ dai 10 ai 14 anni.
Il titolo è un riferimento libero al concetto di “desiderio mimetico” teorizzato dell’antropologo francese René Girard il quale sostenne che l’imitazione umana è alla base di molti fenomeni che caratterizzano il nostro comportamento. Con Désir Mimétique sperimentiamo la danza contemporanea a partire dal concetto di imitazione, meccanismo basilare per l’incorporazione e la  trasmissione della cultura, attraverso la quale creiamo qualcosa di nuovo e inaspettato. Le informazioni e la qualità del movimento si replicano o si trasferiscono da una persona all’altra attraverso un processo “memetico”: così come nell’evoluzione biologica e genetica l’unità del gene si trasmette, trasformandosi, così il meme – unità di informazione intellettuale o culturale –può passare da una mente all’altra. Attraverso l’imitazione in diretta di filmati composti da vari esempi di coreografie dell’ultimo secolo, dai balletti di Nižinskij, passando per Merce Cunningham, Yvonne Rainer o ai passi di street dance, Désir Mimétique si concentra su principi semplici come la copia, la trasformazione e la ricomposizione. I movimenti, talvolta complicati o astratti, mutano in una nuova danza in cui l’errore diventa un elemento di novità che trasforma il processo di imitazione in creazione.

indicazioni:

• ragazz_ tra i 10 e i 14 anni
• Il workshop è aperto a tutt_ e non richiede competenze specifiche
• La frequenza è necessaria per tutti e tre i giorni.
• L’ultimo giorno di laboratorio Jacopo Jenna effettuerà delle riprese video ai fini di archivio.

Il workshop ha capienza limitata ed è obbligatoria la prenotazione.
Per prenotarsi inviare una mail a shorttheatrefestival@gmail.com entro il 19 Agosto.

Little Fun Palace_Scuola Nomadica
Dal 4 al 8 settembre
WeGil e La Pelanda
max 10 persone

A Short Theatre 2020 torna la roulotte di Little Fun Palace, che in questa edizione si manifesta in una duplice forma, moltiplicando le sue possibilità di reinventare lo spazio e lo stare insieme.
Durante il tempo radicato della quarantena Covid-19 si è materializzata la necessità di trasformare Little Fun Palace in una Scuola Nomadica; un esperimento in cui l’individualità accentuata di quest’isolamento si rilascia in momenti collettivi in cui ripensare il nostro rapporto con la produzione dello spazio che ci circonda.Approfondendo la celata implicazione politica di una roulotte, possiamo sfidare le normein cui lavoriamo [il teatro] e viviamo [la realtà].

La Scuola Nomadica si rivolge a un pubblico giovane di architett_, designer, theatre-maker e artist_ e propone quattro workshop / incontri con altrettante figure a cavallo tra la ricerca e le pratiche artistiche, indagando lo spazio e il paesaggio come territori estetici che hanno implicazioni politiche pur non utilizzando le parole della politica.

La Scuola Nomadica non esclude nessun_ ed è aperta anche ai/lle professionist_ dei vari settori e a chiunque voglia mettere in dubbio chi decide cosa è reale, lasciandosi allespalle la distanza rappresentativa tipica degli ambienti accademici così come di quelli culturali.

Little Fun Palace vuole essere una roulotte performativa che riflette su sé stessa e – allo stesso tempo –  sulle diverse pratiche artistiche esistendo nello scambio infinito tra l’ambiente, gli ospiti e il pubblico. In un certo senso, abbracciare l’incertezza di punti di vista diversi, di una comunità eterogenea, è ciò che renderà la produzione di conoscenza tangibile per tutt_ i/le partecipanti

Indicazioni:

• Il workshop è aperto a tutt_
• La partecipazione a tutti gli appuntamenti è fortemente consigliata

Programma:

• venerdì 4 | Donatella Saroli, curatrice e ricercatrice di feminist urbanism, arti visive e media

• sabato 5 | Donato Epiro, biologo, compositore, musicista

• domenica 6 | Vanni Attili, ricercatore e docente di urbanistica presso l’Università Sapienza di Roma

• lunedì 7 | Filippo Andreatta, fondatore di OHT – Office for Human Theatre

• martedì 8 | Giulia Crispiani, artista, scrittrice, editor per NERO

Per prenotarsi inviare una mail con nome, numero di telefono e qualche riga di presentazione a shorttheatrefestival@gmail.com entro il 2 settembre.

©Les Cliniques Dramaturgiques

Les Cliniques Dramaturgiques
9-10-11 settembre | il pomeriggio, su appuntamento
La Pelanda
max 10 persone

Avete un progetto creativo in cantiere, in fase di ultimazione o di sviluppo? Domande, blocchi creativi, desideri non formulati? Approfittate di uno scambio privato con un_ de_ nostr_ dramaturg_  invitat_.
Una conversazione libera dagli imperativi di produzione, per fare un passo indietro, per guadagnare slancio in avanti.

Riccardo Fazi, in collaborazione con Jessie Mill Elise Simonet, sviluppa per la prima volta in Italia il format di ricerca e condivisione de Les Cliniques Dramaturgiques, ideato dal Festival TransAmériques di Montreal.

Cinque dramaturg_ internazionali sono invitate/i a condividere pratiche, teorie, questioni, strumenti legate alla loro pratica drammaturgica. Uno spazio-tempo di lavoro condiviso della durata di una settimana durante il quale i/le dramaturg_ provenienti da paesi, contesti e pratiche artistiche diverse discutono insieme dei loro progetti in corso, delle loro pratiche individuali e delle scene artistiche, teoriche e politiche all’interno delle quali queste si sviluppano. Al centro di tutto un’indagine sul ruolo del dramaturg_ nella creazione artistica contemporanea, in relazione alle istituzioni, alle pratiche di compagnia, all’insegnamento nel contesto delle performin garts.

La ricerca si aprirà verso l’esterno, attraverso una serie di “consultazioni private”. Le/i dramaturg_ invitat_ offriranno infatti quotidianamente la loro attenzione, il loro ascolto e la loro presenza ad un gruppo di artisti locali di teatro, danza e arti performative, in una serie di incontri “uno a uno” dedicati alla cura dei processi di creazione legati alla drammaturgia e alla scrittura di progetti inediti.

Dramaturg_ invitati: Piersandra Di MatteoNedjma Hadj BenRiccardo FaziJessie MillSandra NoethElise Simonet

Indicazioni:

• Cosa? 1h 30 di incontro privato, in inglese o in italiano, con un_ de_ dramaturg_ invitat_
• Quando? 9-10-11 settembre, il pomeriggio, su appuntamento
• Per chi? Artiste/i professioniste/i del teatro, della danza e delle arti performative (10 posti disponibili)
• Come? Le consultazioni sono gratuite e si possono prenotare online, fino a esaurimento posti, riempiendo il formulario da scaricare (puoi accedere da qui) e inviandolo a shorttheatrefestival@gmail.com con nell’oggetto CliniqueDramaturgique.

un’idea di Festival TransAmériques
sviluppata al Festival Short Theatre da Riccardo Fazi / Muta ImagoJessie MillElise Simonet
collaborazione alle consultazioni private Carrozzerie N.O.T.
nell’ambito di Fabulamundi Playwriting Europe: Beyond Borders

INFO: https://www.shorttheatre.org/festival/tempo-libero/

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