Agis sui pareri del Comitato tecnico scientifico

Riceviamo e pubblichiamo il documento con cui Agis commenta i pareri del Comitato tecnico scientifico sulla ripresa degli spettacoli a giugno

Nella giornata di ieri al Mibact si è svolto un incontro tra il Ministro Franceschini, i rappresentanti della Conferenza delle Regioni, Bonaccini e Gibelli, dell’Anci, De Caro e Nardella ed il Presidente dell’Agis, Carlo Fontana, di Federvivo, Filippo Fonsatti e dell’Anfols, Francesco Giambrone. Agis ha presentato un documento nel quale vengono rilevate le criticità rispetto ai pareri del Comitato tecnico scientifico sulla ripresa degli spettacoli.

Il DOCUMENTO DI AGIS

MEMORIA INCONTRO MINISTRO FRANCESCHINI
11 MAGGIO 2020

Abbiamo appreso del parere espresso dal Comitato tecnico scientifico, per quanto
concerne le attività di spettacolo dal vivo e le proiezioni cinematografiche (che
dettaglierà le specifiche peculiari del comparto in un proprio protocollo), in merito alla
possibilità di riprendere dalla prima settimana di giugno, a condizione che vengano
garantite tutte le misure di sicurezza per ridurre il rischio di diffusione del Covid-19. La
ripresa ha un doppio e significativo valore: consentire ad un importante comparto
produttivo, fortemente caratterizzante per il nostro Paese, di tornare ad operare
permettendo ai tanti lavoratori di affrontare il superamento della fase di grave
difficoltà prodotta dall’emergenza sanitaria; offrire una grande speranza ai cittadini
italiani, perché dal momento in cui riapriranno luoghi simbolo per la socialità, come i
teatri e i cinema, le comunità potranno davvero percepire un graduale e atteso ritorno
alla normalità.
È chiaro che, come più volte dichiarato anche dal Comitato tecnico scientifico, ogni
posizione espressa in questa fase è fortemente connessa all’attuale situazione
epidemiologica e dovrà quindi essere rivalutata sulla base di dati indicizzati alle
prossime settimane; così come è altrettanto chiaro che le indicazioni del Comitato
tecnico scientifico non possano che rappresentare principi di carattere generale,
rinviando, poi, a protocolli specifici ed indicazioni attuative che attengano alla
responsabilità dei vari settori e dei singoli organismi interessati.
Innanzitutto, prima ancora di rendere possibili le riaperture al pubblico delle nostre attività, ribadiamo la necessità prioritaria di poter accedere ai nostri uffici prima possibile e di riattivare i servizi generali e tecnici dei teatri: senza poter organizzare e pianificare la ripresa in modo graduale, sarà infatti impossibile riavviare l’attività produttiva – prove, allestimento, classi di danza – necessaria all’esecuzione e alla proiezione.

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