Dalla Polonia all’Italia. A.A.Agata cerca lavoro, al Teatro Biblioteca Quarticciolo

Mario Scandale di Ginkgo Teatro in scena al Teatro Quarticciolo con A.A.Agata cerca lavoro, progetto nato grazie al bando “Fabulamundi. Playwriting Europe – Beyond Borders?” di Pav che promuove lo scambio di drammaturgie tra diversi paesi europei. Contenuto creato in modalità media partnership.

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Foto Cinzia Carbonelli

Dana Łukasińska è una scrittrice polacca quarantacinquenne, i due testi selezionati dal progetto Fabulamundi – Playwriting Europe scandagliano il quotidiano e la storia per riflettere sul presente.
Refugees. An Inquiry (Uchodźcy. Śledztwo) è ambientato nella Polonia del 1919, un paese che deve misurare la propria giovane indipendenza con un’epoca di paure: una serie di crimini efferati scuote il paese e agli ebrei spetta la gogna senza appello, impiccati per le strade, sono loro il capro espiatorio; quando il funzionario della polizia comincerà seriamente ad addentrarsi nelle indagini non farà altro che scoprire un mare di cadaveri nascosto nel sottosuolo polacco.
L’altro testo scelto invece, Agata Wants A Job (Agata szuka pracy), è l’odissea di una giovane laureata in cerca di un lavoro. Agata è schiacciata tra il mondo ostile del mercato del lavoro e l’attitudine della madre con cui condivide la vita; tra il machismo imperante di un mondo che la vede come prostituta o donna sottomessa e la morale proletaria di chi l’ha messa al mondo: per la madre nessun lavoro è troppo vergognoso, la vita è sopravvivenza. L’affannosa ricerca di un impiego porterà la giovane a percorrere strade sconosciute, fuori dalla legalità, in gioco ci sono le identità delle persone. Chi siamo? Siamo fatti del nostro lavoro? Quanto ci rappresenta il nostro mestiere?

Mario Scandale. Foto Cinzia Carbonelli

A queste domande Mario Scandale, regista della compagnia Ginkgo Teatro (in scena al Teatro Quarticciolo con A.A.Agata cerca lavoro), aggiunge gli interrogativi emersi da un’indagine sul campo frutto di una serie di interviste pensate per giovani donne dai 19 ai 35 anni, è nato così un dialogo anche con alcune realtà sociali romane, soprattutto Lucia y Siesta e Collettivo Esc, in un intrecciarsi di incontri e dibattiti sul tema. Quella realtà che è la base dei lavori dell’autrice polacca ritrova qui solidità quotidiana, cittadina, per poi sciogliersi nella prassi teatrale: «fin da subito mi sono approcciato con gli attori al lavoro attraverso una chiave di cinismo e d’immagini surreali, che ci ha permesso di giocare con stereotipi e paradossi sociali attraverso stereotipi e paradossi teatrali, tentando in questo modo di disinnescarli dal loro interno. Volendo cercare uno stile, il primo che mi viene in mente potrebbe però essere l’horror, nel senso appunto che la cifra grottesca con cui Łukasińska scrive è funzionale a esplicitare l’elemento della violenza che la protagonista è costretta a subire in alcuni casi in maniera diretta e disturbante, in altri casi in maniera più sottile e indiretta.», ci anticipa Scandale.

Foto Cinzia Carbonelli

Sul rapporto tra il testo e il lavoro di indagine il regista racconta: «l’opera che abbiamo scelto porta con sé molti elementi legati alla biografia stessa dell’autrice e, dunque, alla realtà polacca da cui proviene. Per questo motivo, abbiamo sentito la necessità di intraprendere una ricerca che ci permettesse di entrare in contatto con donne che si trovano nella stessa condizione di Agata, oggi in Italia. Abbiamo così condotto una vera e propria indagine in diverse città italiane, intervistando donne tra i 18 e i 35 anni in cerca di lavoro. Ad ognuna di loro abbiamo fatto diverse domande, tra cui “Come ti prepari ad un colloquio di lavoro?”, “Come si svolge un colloquio?”, “ Come descriveresti la condizione di chi è in attesa di trovare un lavoro?”. Ad un certo punto della ricerca, ci siamo resi conto che le risposte delle nostre intervistate non solo erano un grande arricchimento per lo studio della tematica affrontata, ma potevano essere un vero e proprio contrappunto drammaturgico al testo di Łukasińska. Abbiamo così deciso di inserirle in forma di monologhi all’interno dello spettacolo.»

La cifra grottesca insomma come chiave per raccontare il reale, attraverso un lavoro attorale collettivo (Luisa BoriniDario Caccuri, Cesare D’ArcoGiulia QuadrelliMarialice Tagliavini): «una frase in particolare ha guidato tutto il nostro percorso, tratta da Anna Karenina: “Si può restare seduti per ore, incrociando le gambe, sempre nell’identica posizione, se si sa che nessuno c’impedisce di cambiare questa posizione, ma se si sa che si deve rimanere così, senza scampo, allora cominceranno i crampi e le gambe diventeranno impazienti di muoversi.” »

Andrea Pocosgnich

Teatro Biblioteca Quarticciolo, 27 aprile ore 21.00 e 28 aprile ore 18.00

A.A.AGATA CERCA LAVORO
di Dana Łukasińska – traduzione Monika Wozniak
regia Mario Scandale
Cast Luisa Borini, Dario Caccuri, Cesare D’Arco, Giulia Quadrelli, Marialice Tagliavini
interviste a cura di Luisa Borini, Marialice Tagliavini, Giulia Quadrelli
partitura fisica Anna Borini
luci Camilla Piccioni| elementi scenici Eleonora Ticca | collaborazione costumi Nika Campisi
organizzazione Vittorio Stasi | distribuzione Theatron 2.0
produzione Ginkgo Teatro in collaborazione con FABULAMUNDI PLAYWRIGHTING EUROPE – BEYOND BORDERS?

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