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HomeArticoliMamma Roma. Videointervista ai tempi dell'Ikea

Mamma Roma. Videointervista ai tempi dell’Ikea

In un venerdì d’agosto ci ritroviamo dal Gambia, dall’Italia, dagli Stati Uniti, dalla Guinea Conakry, dal Pakistan spettatori della periferia di Roma, zona Anagnina, fuori e dentro il magazzino di Ikea con Leonardo Delogu e Valerio Sirna del collettivo -DOM; alle nostre spalle, lo slogan campeggia beffardo: “Benvenuto, fai come se fossi a casa tua!” lasciando alle indicazioni in alto, nell’angolo sinistro, ogni possibile misura di adeguamento alla realtà. Travisando anche l’accezione dichiaratamente pubblicitaria, noi quell’invito lo prendiamo come un “abita lo spazio, trasformalo, insomma vivilo. Fanne parte”.

Che poi è quello che il progetto Mamma Roma, prodotto da PAV all’interno del programma Estate Romana  insieme a L’uomo che cammina, (qui un prezioso attraversamento di Sergio Lo Gatto) ci ha invitato a fare durante le esplorazioni urbana Anagnina – Ikea e Termini – Tiburtina. Qualche giorno dopo anche noi prendiamo alla lettera Mamma Roma e la società svedese: con una video-intervista nelle diverse stanze che ci invitano a fare nostre, ci fermiamo a parlare nella confusione di un soggiorno o di una sala da pranzo di Ikea con il collettivo -DOM per conoscerne meglio il progetto.

Continua a leggere l’articolo e a guardare la videointervista su Spettatori Migranti / Attori Sociali

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Luca Lòtano
Luca Lòtano
Luca Lòtano è giornalista pubblicista e laureato in giurisprudenza con tesi sul giornalismo e sul diritto d’autore nel digitale. Si avvicina al teatro come attore e autore, concedendosi poi la costruzione di uno sguardo critico sulla scena contemporanea. Insegnante di italiano per stranieri (Università per Stranieri di Siena e di Perugia), lavora come docente di italiano L2 in centri di accoglienza per richiedenti asilo politico, all'interno dei quali sviluppa il progetto di sguardo critico e cittadinanza Spettatori Migranti/Attori Sociali; è impegnato in progetti di formazione e creazione scenica per migranti. Dal 2015 fa parte del progetto Radio Ghetto e sempre dal 2015 è redattore presso la testata online Teatro e Critica.

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