Teatro in video. Luca Ronconi, Quer pasticciaccio brutto de via Merulana

Teatro in video 19° appuntamento. Quer pasticciaccio brutto de via Merulana di Luca Ronconi (Roma, Teatro Argentina 20/02/1996). Pubblichiamo qui alcuni brani di un commento del regista apparsi su Repubblica nel 1996. Una ripresa va in onda su Rai5 il 6 marzo 2021 alle 16,15

Lo spettacolo prodotto dal Teatro di Roma debuttava nel 1996 al Teatro Argentina, il 20 febbraio, con un cast numeroso in cui figuravano una schiera di importanti attori e attrici: Franco Graziosi, Corrado Pani, Massimiliano Popolizio, Ilaria occhini, Pierfrancesco Favino, Alvia Reale (per citarne solo alcuni), qui la locandina con il cast completo.

È lo stesso Ronconi ad affermare che il testo di Carlo Emilio Gadda non è stato manipolato ma solamente tagliato: “una inevitabile scelta di brani” che ha portato comunque a un allestimento di quasi 4 ore.

Dall’articolo/intervista di Leonetta Bentivoglio, apparso su repubblica nel 1996:

«Uso il testo così com’è, senza mediazioni drammaturgiche, lasciandogli la sua autonomia di romanzo. Per questioni di durata ho fatto molti tagli, ma non cambio una sillaba. Attribuisco le pagine ora a questo ora a quel personaggio: chi dialoga, chi racconta, chi testimonia quanto ha visto o sta vedendo, chi prefigura fatti a venire. È la lingua di Gadda a rendere possibile questo trasferimento dalla pagina alla scena perché presuppone l’oralità. L’impasto linguistico gaddiano è vivo, passionale. Barocco, certo, ma senza artificio letterario. Dice Gadda: è la vita a essere barocca. Lui vi sì adegua riflettendo con strumenti letterari quel garbuglio di cause che debilita la ragione del mondo”. (…) Il pastìccio, certo, è attualissimo. Ma anche eterno: antropologico o costituzionale in un paese dominato dal perenne intrigo plautino di servi e parassiti. A Roma in particolare, la mia città, la stessa del romanzo, la tendenza all’imbroglio e al sotterfugio è permanente. La scena sarà un’arena per gli attori. Sarà il loro movimento, con le parole, a creare la dinamica dello spettacolo. Ognuno ha un ruolo, da cui però, proprio per la naura del testo, entra e esce di continuo: per proiettarsi nel futuro, per ricordare il passato… Il tutto in un’epoca non troppo definita: evito l’episodio di costume, la ricostruzione ambientale, per non presentare l’azione come pertinente solo al periodo del romanzo, ai primi anni del fascismo. Il “pasticcio” inizia assai prima e non finisce dopo”. (…) “La chiave del giallo non è importante, visto che manca il presupposto del genere poliziesco: un investigatore che guida il lettore alla scoperta del responsabile di un delitto. Qui non c’è un itinerario razionale verso la verità, ma una diramazione di crimini, un ingarbugliarsi di storie, rapporti, misfatti. Questo interessa Gadda, non la ricerca di una soluzione, che infatti non arriva: il racconto termina senza colpevole. E sono pieni di ombre i personaggi, tutti, anche il protagonista, il commissario Ciccio Ingravallo, che quando sta per scoprire l’autore del crimine si ferma, rimuove: ‘si rifiuta d’intendere’scrive Gadda. Insomma, non c’è un campionario di simpaticoni. Ma non c’è neanche nel teatro di Molière». Luca Ronconi (La Repubblica 17 febbraio 1996)

Lo spettacolo andrà in onda su Rai5 il 6 marzo alle 16,15

Quer pasticciaccio brutto de via Merulana
Regia: Luca Ronconi
Autore: Carlo Emilio Gadda
Scene: Margherita Palli
Costumi: Gabriele Mayer
Luci: Sergio Rossi
Suono: Hubert Westkemper
Musiche: Paolo Terni
Movimenti: Elizabeth Clarke

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