Teatro in video. Luca Ronconi, Quer pasticciaccio brutto de via Merulana

Teatro in video 19° appuntamento. Quer pasticciaccio brutto de via Merulana di Luca Ronconi (Roma, Teatro Argentina 20/02/1996)

«Uso il testo così com’è, senza mediazioni drammaturgiche, lasciandogli la sua autonomia di romanzo. Per questioni di durata ho fatto molti tagli, ma non cambio una sillaba. Attribuisco le pagine ora a questo ora a quel personaggio: chi dialoga, chi racconta, chi testimonia quanto ha visto o sta vedendo, chi prefigura fatti a venire. È la lingua di Gadda a rendere possibile questo trasferimento dalla pagina alla scena perché presuppone l’oralità. L’impasto linguistico gaddiano è vivo, passionale. Barocco, certo, ma senza artificio letterario. Dice Gadda: è la vita a essere barocca. Lui vi sì adegua riflettendo con strumenti letterari quel garbuglio di cause che debilita la ragione del mondo”. (…) Il pastìccio, certo, è attualissimo. Ma anche eterno: antropologico o costituzionale in un paese dominato dal perenne intrigo plautino di servi e parassiti. A Roma in particolare, la mia città, la stessa del romanzo, la tendenza all’imbroglio e al sotterfugio è permanente. La scena sarà un’arena per gli attori. Sarà il loro movimento, con le parole, a creare la dinamica dello spettacolo. Ognuno ha un ruolo, da cui però, proprio per la naura del testo, entra e esce di continuo: per proiettarsi nel futuro, per ricordare il passato… Il tutto in un’epoca non troppo definita: evito l’episodio di costume, la ricostruzione ambientale, per non presentare l’azione come pertinente solo al periodo del romanzo, ai primi anni del fascismo. Il “pasticcio” inizia assai prima e non finisce dopo”. (…) “La chiave del giallo non è importante, visto che manca il presupposto del genere poliziesco: un investigatore che guida il lettore alla scoperta del responsabile di un delitto. Qui non c’è un itinerario razionale verso la verità, ma una diramazione di crimini, un ingarbugliarsi di storie, rapporti, misfatti. Questo interessa Gadda, non la ricerca di una soluzione, che infatti non arriva: il racconto termina senza colpevole. E sono pieni di ombre i personaggi, tutti, anche il protagonista, il commissario Ciccio Ingravallo, che quando sta per scoprire l’autore del crimine si ferma, rimuove: ‘si rifiuta d’intendere’scrive Gadda. Insomma, non c’è un campionario di simpaticoni. Ma non c’è neanche nel teatro di Molière». Luca Ronconi (La Repubblica 17 febbraio 1996)

 

Lo spettacolo verrà proiettato nel Foyer Teatro Valle
Mercoledi 25 marzo .15 ore 18 e ore 20.30

Quer pasticciaccio brutto de via Merulana (1997, 120 minuti)
regia Luca Ronconi
introduce Gianfranco Capitta
adattamento e regia televisiva Giuseppe Bertolucci
Produzione Rai Palcoscenico

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