Questa recensione fa parte di Cordelia di settembre 26

Sul tappeto sistemato in piazza due performer sostengono altre due compagne che in piedi sulle loro spalle stringono tra le mani un paio di lunghe canne di bambù, il pubblico – di spettatori e spettatrici del festival, le famiglie con bambini e bambine, la cittadinanza curiosa -occupano almeno due lati dello spazio. Di fronte a me ci sono le montagne e il sole pomeridiano è ancora forte e luminoso. Proprio dal pubblico, alla mia sinistra arrivano gli altri due artisti, anche qui il corpo statuario di uno sorregge l’altra, ma in questo caso le canne di bamboo portate in cena sono numerose, e altre ne arriveranno perché lo spericolato spettacolo di questa ciurma britannica di circensi si basa su un concetto semplice quanto funzionale: usare il bamboo per creare altissime architetture sulle quali arrampicarsi e volteggiare. Ospitata da Oriente Occidente, nella tradizione, politicamente e culturalmente intelligente, di regalare alla città spettacoli di arte popolare di altissimo livello (idea che si spera verrà mantenuta dalla futura direzione artistica) la compagnia NoFit State Circus arriva dal Galles dove è stata fondata nel 1986 e proprio a Cardiff gestisce un centro con corsi e attività per la comunità. L’attitudine dei performer, nella regia di Mish Weaver, è quella di un gruppo di amici scanzonati, si divertono, si prendono gioco l’uno dell’altro, si prendono gioco delle difficoltà e della pericolosità tipica del circo. Finte cadute da discese ripidissime, verticali sulle spalle, buffi arrampicamenti fino ad alte cime: tutto accade tra bambù incredibilmente leggeri e altrettanto resistenti, mentre la batteria dal vivo accompagna, segna il ritmo ed esalta; ciò che appare nella piazza è una sorta di installazione umana che cambia forma continuamente sotto gli occhi pieni di stupore el pubblico. Questo spettacolo di NoFit State Circus ha una capacita, quasi farmaceutica, di infondere gioia e lo fa con rigore, talento e un’indomita abilità nel non prendersi troppo sul serio. (Andrea Pocosgnich)
Piazzale Caduti sul Lavoro, Oriente Occidente Una produzione NoFit State
Regia di Mish Weaver, in collaborazione con Orit Azaz e Imagineer Productions Produttore creativo Dann Carroll Ingegnere circense Sarah Jeneway Musica Jake Madhatter Interpreti Fabricio Fernández Rodino, Jake Madhatter, Joshua Hoffman, Lawrence Swaddle, Lily Moss, Loana La Rosa Corbalán, Sarah Jeneway Con il sostegno di Arts Council of Wales, the Foyle Foundation, and Without Walls, e commissionato da Stockton International Riverside Festival, Norfolk & Norwich Festival, Hat Fair and Timber Festival – Durata 40’












