TRUCIOLI

    Questa recensione fa parte di Cordelia, ottobre 2022

    La vita è così perché c’è la gente che trova il modo, ogni volta diverso, di trascorrerla; qualcuno lo sceglie, molti si adattano, ma la vita è sempre la stessa e si manifesta in idee, gesti, risate, tic nervosi, rifiuti, tutto ciò che permette a un essere umano, in qualche maniera tutta sua, di stare al mondo. E per essere artisti, di questa umanità, bisogna essere curiosi. Lo sanno, da sempre, Gli Omini che da qualche anno se ne vanno in giro a raccogliere Trucioli, piccoli frammenti di umanità, pezzetti di legno che dall’albero vengono ma che poi saranno scartati per costruire l’oggetto migliore, solido, più adatto a non frantumarsi o finire nel fuoco. Volano i trucioli, poco più della segatura sembrano inutili, ma è lì che gli artisti vanno a cercare per rappresentare la vita: Giulia Zacchini compone dunque una drammaturgia che scava tra le macerie dell’umanità, assieme ai due attori Francesco Rotelli (che si conferma tra i migliori attori italiani in circolazione) e Luca Zacchini rintraccia esperienze in diverse lingue, pause, atteggiamenti, fino a costruire un paesaggio di ciò che resta solitamente fuori dal grande affresco della vita. Un tavolo frontale, una sorta di conferenza si trasforma poi in una offerta di scene “extra ordinarie”, si direbbe, di tutti i giorni ma arricchite di quella originalità spiazzante che le rende uniche. Tanti personaggi scelti dagli spettatori di fronte a una parete di trucioli, una mappa di titoli diversi; i due attori trovano chiavi di lettura per esprimere l’uno o l’altro con qualità e profondità, mettere in luce queste “vite minuscole di gente minuscola”, fuori dalla storia forse, ma mai fuori dalle loro storie. (Simone Nebbia)

    visto a Carrozerie Not:  un progetto de Gli Omini; drammaturgia Giulia Zacchini; con Francesco Rotelli e Luca Zacchini; prodotto da Teatro Metastasio di Prato

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    Critico teatrale, ha una formazione interamente letteraria. Animatore del quotidiano di informazione teatrale onlinewww.teatroecritica.net, collabora con Radio Onda Rossa e ha fatto parte parte della redazione de I "Quaderni del Teatro di Roma", periodico mensile diretto da Attilio Scarpellini. Nel 2013 è co-autore del volume "Il declino del teatro di regia" (Editoria & Spettacolo, di Franco Cordelli, a cura di Andrea Cortellessa) e collaboratore della rivista "Orlando" (Giulio Perrone Editore) diretta da Paolo Di Paolo. Ha collaborato con il programma di "Rai Scuola Terza Pagina". Uscito a dicembre 2013 per l'editore Titivillus il volume "Teatro Studio Krypton. Trent'anni di solitudine". Suoi testi sono apparsi su numerosi periodici e raccolte saggistiche. È, quando può, un cantautore. Nel 2021 ha pubblicato il romanzo Rosso Antico (Giulio Perrone Editore)

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