Settimana delle residenze digitali: il teatro guarda a un nuovo genere

È cominciata la settimana delle residenze digitali. Dal 22 al 28 novembre il Festival online si occuperà di nuove contaminazioni tra performing arts e ambiente digitale. L’intervista a Babylon con la co-direttrice di Armunia, Angela Fumarola.

Il bando, che ha selezionato 7 opere ed è nato durante il primo lockdown, è stato ideato per aprire nuovi fronti performativi attraverso l’adozione di tecnologie digitali. L’intento era quello di sostenere gli artisti e le artiste in un difficile momento di pausa forzata cercando però di capire quali fossero le possibilità e i limiti delle arti performative nel momento in cui veniva negata la presenza fisica degli spettatori nello stesso luogo dell’opera. Eppure, la domanda che la rete di Centri coinvolti si sta facendo oggi è se questo genere di spettacolo possa effettivamente sopravvivere alla pandemia e diventare un nuovo genere.

7 i progetti artistici accessibili online: Whatever Happens in a Screen Stays in a Screen di Chiara Taviani; The Critters Room di Jan Voxel, gruppo composto da Lorenzo Belardinelli, Cinzia Pietribiasi, Lidia Zanelli; WOE – Wastage of Events di Giacomo Lilliù/Collettivo ØNAR e Lapis Niger; Dealing with Absence di Margherita Landi e Agnese Lanza; Sàl│Rite – Studio 0.2 della compagnia fuse*; Into the Woods – La finta nonna di Lorenzo Montanini, Simona Di Maio, Isabel Albertini; I Am Dancing in a Room_La Fauna 2k21 di Mara Oscar Cassiani.

Residenze digitali è promosso dal Centro di Residenze della Toscana (Armunia – CapoTrave/Kilowatt) in partenariato con AMAT, Anghiari Dance Hub, ATCL Lazio per Spazio Rossellini, il Centro di Residenza Emilia-Romagna (L’Arboreto-Teatro Dimora di Mondaino, La Corte Ospitale), la Fondazione Luzzati Teatro della Tosse di Genova e ZONA K di Milano.

Babylon è un programma di Cusano Italia TV, curato da Francesca Pierri. Con la collaborazione di Teatro e Critica. Qui il video con Angela Fumarola di Armunia.

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