Il fiato dello spettatore. Elio Pagliarani a teatro

Quinta di copertina. Il fiato dello spettatore e altri scritti sul teatro (1966-1984), edito da L’Orma Editore e curato da Marianna Marrucci, raccoglie una selezione di recensioni e saggi dedicati al teatro da Elio Pagliarani.

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Se il recensore assiste al debutto assoluto di Orgia, in quel Deposito di Arte Presente dove Pasolini volle allestirlo, se è presente alla prima spoletina de Il Principe Costante, o se ammira Perla Peragallo nel tutù bianco di O’zappatore. Se il recensore è un testimone e un narratore, un giornalista e un intellettuale. Se è Elio Pagliarani: allora la critica teatrale si fa reportage di anni entusiasmanti e drammatici, l’articolo di giornale si confonde – felicemente – con la poesia. È in questa collisione fra documentazione obiettiva e invenzione lirica, fra prosa colloquiale e musicalità dei versi, che sembra celarsi l’essenza degli scritti dedicati alle arti sceniche dall’autore de La ragazza Carla a partire dal 1966. Definiti dallo stesso Pagliarani “cronache”, gli articoli firmati per Paese sera attraversano quell’epoca di straordinaria sperimentazione con la volontà di tradurre sulla carta un’esperienza fisica prima ancora che intellettuale, dove le difficoltà nel trovare un posto a sedere per la prima romana di Mistero buffo, o le reazioni divertite dei bambini al passaggio del gruppo festoso di Bread and Puppet Theater davanti al Sistina sono necessarie alla restituzione del fatto spettacolare quanto lo è la vicenda dipanatasi sul palcoscenico. E tuttavia è nell’ironia con cui il Pagliarani poeta si rivolge al lettore, giungendo a commentare il proprio stile – «si notino l’andamento sinuoso, le due coppie di qualificativi, la rima» – o ricorrendo a un’abbondanza di parentesi e incisi, divagazioni e citazioni, che i resoconti dal Valle, dalla Pergola, da Santarcangelo acquisiscono quel prezioso valore che li rende opera d’arte e letteratura.

Raccolti in una selezione operata dallo stesso autore sotto il titolo Il fiato dello spettatore, edita da Marsilio nel 1972, gli scritti teatrali di Pagliarani sono adesso pubblicati da L’Orma Editore in un volume che estende al 1984 la possibilità di seguirne la traiettoria critica. Il fiato dello spettatore e altri scritti sul teatro (1966 – 1984), curato da Marianna Marrucci, si rivela testo di grande rilevanza storica e teorica: alle stoccate polemiche e agli sguardi affettuosi rivolti ai primi tentativi degli attori di organizzarsi in cooperative si alternano infatti sottili sistematizzazioni della galassia teatrale, volte ad evidenziare come primario strumento di analisi la funzione assunta dal pubblico nello spettacolo. È lo spettatore, il cui respiro è in grado di variare l’esito e il significato di una performance, l’ago della bilancia sulla quale soppesare qualsiasi giudizio, e la ragione di coraggiose stroncature: perché è «da tutte e due le parti del palcoscenico» che «entusiasmo e passione e dignità civile» devono realizzarsi. Ed è su entrambe che gli occhi del critico devono posarsi.

Alessandro Iachino

IL FIATO DELLO SPETTATORE E ALTRI SCRITTI SUL TEATRO (1966-1984)

di Elio Pagliarani
a cura di Marianna Marrucci
edito da L’Orma Editore
ISBN 978-88-99793-22-7
anno di edizione 2017
pp. 407, € 35,00

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Alessandro Iachino dopo la maturità scientifica si laurea in Filosofia presso l’Università degli Studi di Firenze. Dal 2007 lavora stabilmente per fondazioni lirico-sinfoniche e centri di produzione teatrale, occupandosi di promozione e comunicazione. Nel novembre 2014 partecipa al workshop di visione e scrittura critica TeatroeCriticaLAB tenuto da Simone Nebbia e Andrea Pocosgnich nell’ambito della IX edizione di ZOOM Festival, al termine del quale inizia la sua collaborazione con Teatro e Critica. Ha partecipato inoltre al laboratorio Social Media Strategies for Drama Review, diretto da Andrea Porcheddu e Anna Pérez Pagès per Biennale College ‑ Teatro 2015, e ha collaborato con Roberta Ferraresi alla conduzione del workshop di critica della Biennale College ‑ Teatro 2017. È stato membro della commissione di esperti del progetto (In)Generazione promosso da Fondazione Fabbrica Europa, ed è tutor del progetto Casateatro a cura di Murmuris e Unicoop Firenze.