King Arthur (Motus) – Sguardi di quinta

King Arthur della Compagnia Motus fotografato al Teatro Argentina, Romaeuropa 2014

 

Nell’affrontare la complessa drammaturgia di King Arthur di Henry Purcell e John Dryden, il gruppo Motus ha compiuto una scelta precisa: piuttosto di una riduzione, che nel teatro musicale è spesso deludente, ha optato invece per una reinterpretazione, radicale e molto libera. L’originale King Arthur del 1691 è una cosiddetta semi-opera o, come l’avrebbe definita al tempo Dryden una dramatick opera: un genere che nel Seicento prosperava in Inghilterra, e al contrario dell’opera all’italiana, che nelle isole britanniche tarderà ad attecchire, prevedeva non solo il canto, ma anche recitazione parlata, danza, un impianto scenico sontuoso ad alto contenuto tecnico-spettacolare. Un carattere multimediale tipico del teatro musicale, ma qui portato al parossismo, cosa che indubbiamente avrà affascinato Motus… [dal programma di sala di Luca Del Fra, leggi tutto]

Leggi anche la recensione di Marianna Masselli su Teatro e Critica

 

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Santo Genet Compagnia della Fortezza

MOTUS | HENRY PURCELL | ENSEMBLE SEZIONE AUREA
– King Arthur
musica Henry Purcell
testo John Dryden
regia Daniela Nicolò e Enrico Casagrande / Motus
drammaturgia e traduzioni Luca Scarlini
consulenza al progetto Alessandro Taverna

attori

Glen Çaçi (King Arthur)
Silvia Calderoni (Emmeline)
qui il cast completo

 

Fotografato al Teatro Argentina di Roma, Romaeuropa Festival 2014

Fotografie di Futura Tittaferrante- ©tutti i diritti riservati

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