Tiresia è la rassegna stampa in podcast dedicata al teatro, la danza e le arti performative condotta da Andrea Pocosgnich. Qui il 17° episodio. Potete ascoltarlo su questa pagina o su qualunque piattaforma podcast.
Qualche mese fa su teatroecritica pubblicammo un articolo intitolato Teatro della lealtà: perché a Jan Fabre viene ancora concesso un palcoscenico. Lo firmava Ilse Ghekiere (studiosa e attivista). L’articolo si chiedeva proprio come fosse possibile che l’artista belga nonostante la condanna in patria per violenze e molestie sul lavoro riuscisse a trovare spazio presso istituzioni e teatri europei.
Il dibattito si riaccendo ora perché a Lecce hanno voluto installare un archivio del lavoro artistico di Fabre nel Polo Biblio-museale accostandolo agli archivi di Carmelo Bene, Eugenio Barba e Julia Varley, Savarese, D’Amico e Pastore
Alessandra Lupo sul Quotidiano di Puglia racconta il dibattito attorno a questi eventi con alcune riflessioni. Fabre nel polo teatrale leccese: polemiche sull’acquisizione
Riflettiamo anche sulla presenza dell’artista belga nella stagione del Teatro Vascello di Roma
Exma, nuova gestione con Sardegna Teatro, Fuorimargine, Radio X e Net Value. Mancini: “Cagliari ha bisogno di spazi culturali aperti e abitati”. di Andrea Tramonte Sardiniapost
Palermo 1996 storia di una rinascita. Emiliano Morreale sul Venerdì di Repubblica.
Maggio è anche il periodo in cui vengono portati a termine laboratori e percorsi di formazione con aperture pubbliche e spettacoli. Da Napoli un pezzo di Francesca Saturnino
«Ozebwa», riscrivere le Supplici con le storie delle donne migranti
Le recensioni: Oracle visto da Gianni Manzella sul Manifesto e Il processo Pelicot recensito da Maddalena Giovannelli sul domenicale del Sole24 ore e da Lucrezia Ercolani sul Manifesto
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credito musicale: Favourite Place (Tristan Ivemy, Ian Barnard)













