Tiresia è la rassegna stampa in podcast dedicata al teatro, la danza e le arti performative condotta da Andrea Pocosgnich. Qui il 13° episodio. Potete ascoltarlo su questa pagina o su qualunque piattaforma podcast.
A chi interessa del teatro? Dei diritti negati, delle paghe basse delle artiste e degli artisti? A chi interessa dell’opacità dei finanziamenti pubblici? Dei contratti nazionali non rinnovati, degli stipendi bassi perfino nei teatri nazionali a fronte di direzioni invece che superano i centomila euro? Qualche anno fa un giovane attore alla fine di un laboratorio mi chiese: chi è povero può fare teatro? Quella domanda mi assilla da quel giorno e tutt’ora non sono riuscito a trovare una risposta positiva.
Vi sarà capitato di recente nei teatri d’opera o in quelli di prosa di ascoltare i comunicati dei dipendenti prima dell’inizio dello spettacolo in cui viene denunciato il mancato rinnovo dei contratti nazionali… ne avevamo parlato già qualche settimana fa. Ora torniamo sulla questione perché altre vertenze si sono aggiunte. Lo facciamo con gli articoli su Klpteatro e ateatro.
Oliviero Ponte Di Pino ci parla del teatro al tempo di Mussolini
Su Domani leggiamo un articolo a proposito del film Yellow Letters che ha vinto l’Orso d’oro a Berlino. E a proposito di Mussolini sulla Stampa troviamo un’intervista a Leo Bassi in scena proprio con uno spettacolo sul dittatore.
Il Forte Prenestino compie 40 anni e mette in mostra il proprio archivio.
In Francia hanno sperimentato l’IA per mettere in scena uno spettacolo nello stile di Molière
Le recensioni ci portano a Milano e Firenze tra la danza performativa di Ewa Dziarnowskae (da Fog Festival) e la drammaturgia americana nel testo di Annie Baker diretto da Valerio Binasco.
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credito musicale: Favourite Place (Tristan Ivemy, Ian Barnard)













