Tiresia è la rassegna stampa in podcast dedicata al teatro, la danza e le arti performative condotta da Andrea Pocosgnich. Qui il 15° episodio. Potete ascoltarlo su questa pagina o su qualunque piattaforma podcast.
Cosa ancora deve accadere al Ministero della Cultura per dimostrare la totale incapacità da parte di questo governo di gestire e immaginare il panorama culturale? Non basta la nostra industria cinematografica messa in ginocchio, la ridicola situazione dei finanziamenti (e del caso del film su Giulio Regeni), l’imbarazzo a proposito dei padiglione russo e di quello israeliano in Biennale, i licenziamenti tra i collaboratori e le collaboratrici, cosa stiamo aspettando prima di chiedere con una voce sola le dimissioni e il commissariamento tecnico di questo dicastero?
E’ arrivato il momento di dire due parole riguardo il Ministero della Cultura. E le due parole potrebbero essere dimissioni e commissariamento…
Sul Manifesto Il piacere di farsi castrare di Carlo Shalom Hintermann, sul libro di Luisa Merloni Piccolo manuale di comicità femminista.
A proposito di teatro in carcere sul Secolo di Genova un articolo di Guglielmina Aureo
“Alice diventa underground con le detenute di Pontedecimo”. E ancora sul Secolo “Un giudice si unisce ai detenuti per recitare insieme Antigone”
Su Repubblica del 9 maggio: “Niente copione in scena, gli attori sono malati di Alzheimer. “Senza memoria, resta la loro umanità” di Alessandra Arini.
Rimaniamo in zona Bologna perché sul Manifesto è stato pubblicato un pezzo di Andrea Cortellessa che è un importante approfondimento sullo spettacolo di Archivio Zeta «Gran Teatro Anatomico» che si tieni all’interno dell’ Istituto Ortopedico Rizzoli fino al 31 maggio.
Uno sguardo alle pagine teatrali de La lettura, l’inserto del Corriere
RECENSIONI:
A Siracusa l’Antigone di Carsen e la difesa dell’umano di Anna Mallamo
Sul Foglio Lo spettacolo “La Festa” racconta la Georgia che protesta e sogna l’Europa. Frammenti di vetro, brindisi, proteste, teatri chiusi e desiderio d’Europa, lo spettacolo di Leonardo Manzan racconta la vitalità ostinata di un paese che resiste. Di Nona Mikhelidze
Mbok’Elengi | Le strade di Kinshasa attraversano il festival Transforme di Francesca Oddone, da Locacritica.com Un dispositivo immersivo che coinvolge e interroga: Jolie Ngemi espande le modalità di fruizione dello spettacolo, tra festa collettiva e costruzione scenica.
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credito musicale: Favourite Place (Tristan Ivemy, Ian Barnard)













