Tiresia è la rassegna stampa in podcast dedicata al teatro, la danza e le arti performative condotta da Andrea Pocosgnich. Qui il 9° episodio. Potete ascoltarlo su questa pagina o su qualunque piattaforma podcast.
«Quando il corpo diventa immobile e intenzionale, smette di appartenere al quotidiano ed entra in uno spazio simbolico» mette subito in chiaro il fotografo Pieter Henket. Visto che il suo nuovo libro, Birds of Mexico City, nasce proprio da questa idea di sospensione, potremmo fermarci qui e – come si suol dire – lasciare parlare le immagini. E si ha come l’impressione, quasi, di trovarsi davanti a una semplice serie di ritratti: giovani avvolti in costumi elaborati, piume, tessuti e colori che evocano uccelli immaginari. Ma basta soffermarsi qualche istante per intuire che non si tratta solo di fotografia di moda o di ritratto contemporaneo. «Piuttosto, sono piccole allegorie costruite attorno al corpo e all’identità»
La 9° puntata di Tiresia comincia da un libro fi fotografie per proseguire con un volume dedicato alla danza e alla performance Stato di incanto. Danza, non-danza, post-danza e performance art, di Teresa Macrì.
E se lo storico Teatro delle Arti che fu diretto da Anton Giulio Bragaglia diventasse un albergo?
Parliamo naturalmente del futuro del Codice dello spettacolo dopo lo spostamento di Gianmarco Mazzi al ministero del turismo; il teatro-edicola di San Severo. E poi il grammelot di Fo spiegato dal Post, un’intervista a Umberto Orsini e le recensioni.
Per scrivere a Tiresia: tiresiarassegnastampa@gmail.com
credito musicale: Favourite Place (Tristan Ivemy, Ian Barnard)










