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Oltre il silenzio: quando il cinema diventa memoria e impegno collettivo

Backstage Creativo, un progetto che ha trasformato la formazione in un’esperienza immersiva e professionalizzante per 12 giovani artisti e artiste tra i 18 e i 35 anni. L’iniziativa è promossa da Romà Onlus in stretta collaborazione con l’Università degli Studi Link e la casa di produzione Lightless. Articolo in media partnership

Il progetto

Ci sono parole che restano sospese troppo a lungo e storie che faticano a trovare il proprio spazio finché il silenzio non viene finalmente attraversato da un gesto creativo capace di trasformare la memoria in un linguaggio vivo. È proprio da questa esigenza di passare dall’idea alla realtà che nasce Backstage Creativo, un progetto che ha trasformato la formazione in un’esperienza immersiva e professionalizzante per 12 giovani artisti e artiste tra i 18 e i 35 anni. L’iniziativa, promossa da Romà Onlus in stretta collaborazione con l’Università degli Studi Link e la casa di produzione Lightless, è stata selezionata e finanziata dal bando SIAE – Per Chi Crea con il sostegno del Ministero della Cultura. In questo quadro, l’Università Link ha agito come partner scientifico e formativo, curando la progettazione didattica e la supervisione dei laboratori come parte di una più ampia ricerca sulla didattica audiovisiva applicata ai temi dell’inclusione e della memoria. Il cammino è iniziato con una fase di riflessione collettiva attraverso focus group dedicati a esplorare l’identità, la rappresentazione e la coesione sociale attraverso il linguaggio cinematografico, ponendo le basi per una narrazione consapevole.

Il cuore pulsante del progetto è stato un processo produttivo concepito come un laboratorio reale, dove gli studenti e le studenti del DAMS hanno vissuto un’esperienza professionalizzante dalla sceneggiatura alla post-produzione. L’affondo decisivo è avvenuto durante le 30 ore di lavoro pratico sul set, dove i partecipanti hanno costruito una vera e propria troupe professionale. Sotto la guida dei/delle professionisti/e di Lightless Productions, partner tecnico e creativo dell’iniziativa, i giovani hanno gestito riprese, tempi e responsabilità, apprendendo che il cinema si impara mettendolo in pratica e affrontando le sfide concrete del campo per crescere professionalmente.

Il Cortometraggio

Il frutto di questo impegno corale è Il Gioco del Silenzio, un cortometraggio di 15 minuti che affronta la memoria del “Samudaripen” e le radici profonde dell’antiziganismo attraverso un linguaggio contemporaneo, attento alla dimensione visiva e simbolica. La narrazione ci porta nel 1944, nei sotterranei di un collegio, dove l’incontro tra la giovane Rom Helena e la Dott.ssa Contini assume le tinte di un’indagine clinica che nasconde, in realtà, una sentenza già decisa. Attraverso domande solo in apparenza neutrali, Helena è costretta a rivivere l’orrore della deportazione tra il gelo dei vagoni e l’eco degli spari, fino a confondere ricordi e allucinazioni. Il film non cerca semplificazioni, ma mostra come il pregiudizio possa oscurare la verità, trasformando il colloquio in uno strumento per giustificare una condanna già decisa.

Gli eventi di presentazione

Il lancio dell’opera, che inizierà presto la sua circuitazione nei festival, prevede due tappe fondamentali aperte al pubblico. Il primo incontro si terrà lunedì 23 febbraio alle ore 17:30 presso l’Aula Magna Franco Frattini dell’Università degli Studi Link, in via del Casale di San Pio V, 44 a Roma. Si tratterà di un momento di restituzione pubblica del percorso svolto, celebrando l’esperienza professionalizzante che ha visto gli e le studenti protagonisti/e dalla sceneggiatura alla post-produzione. Il regista e sceneggiatore e coordinatore del progetto Gianluca Lasaracina interverrà insieme a Davide Lario, che in Backstage Creativo ha insegnato e curato la regia e la fotografia, e Graziano Halilovic e Paola Marotti (Associazione Romà Onlus). Per partecipare è necessario scrivere all’indirizzo terzamissione@unilink.it.

Il viaggio proseguirà martedì 24 febbraio alle ore 16:00 presso la Città dell’Altra Economia, in Largo Dino Frisullo a Roma, con l’iniziativa intitolata “Frammentare l’Antiziganismo: Sguardi, memorie e nuovi strumenti”. Questo secondo appuntamento sarà un importante dibattito sulla responsabilità culturale e la rappresentazione, arricchito da una pluralità di sguardi e prospettive. Interverranno Graziano Halilovic (Presidente di Romà Onlus); Sergio Lo Gatto (Ricercatore e critico teatrale, Vice Coordinatore del DAMS all’Università degli Studi Link); Gianluca Lasaracina (Presidente della Casa di Produzione Lightless); Carlo Chiaramonte (regista); Paola Marotti (Romà Onlus). Il confronto si espanderà grazie ai contributi di Sandro Luciani per la Comunità di Sant’Egidio, del regista teatrale Lorenzo Benedetto, di Gennaro Spinelli, Presidente dell’UCRI, e di Carlos Adzovic, Presidente dell’Associazione Romanò Amal ETS, uniti nell’obiettivo di smontare gli stereotipi sedimentati e aprire nuovi spazi di dialogo attraverso la forza del cinema inteso come gesto pubblico. Il progetto è realizzato con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma Per Chi Crea.
Il tour di presentazione mercoledì 25 febbraio alle ore 14:00 presso il Cinema Tiziano di Roma (Via Guido Reni, 2), un’occasione per portare all’attenzione di un altro pubblico ancora i risultati di questo complesso e sfidante percorso che incrocia la dimensione formativa all’avventura della produzione cinematografica vissuta in prima persona, che sarà raccontata da Sasha Trotolo, laureato Link che ha seguito ogni segmento del processo.
Attraversare il silenzio significa allora impedire che quelle storie restino sospese per sempre, trasformando la memoria in una voce collettiva che non smette di interrogare il nostro presente.


Info: https://www.unilink.it/ateneo/notizie/proiezione-del-cortometraggio-il-gioco-del-silenzio-un-progetto-del-dams-selezionato-dal-bando-siae-per-chi-crea

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