Una finestra aperta sul teatro calabrese: Calabria Showcase

Dal 22 al 24 settembre a Catanzaro e dal 30 settembre al 6 ottobre a Castrovillari una rassegna di incontri e spettacoli dedicata alle compagnie che operano in Calabria, occasione di visibilità e confronto. Contenuto creato in media partnership

Teatro del Carro – Spartacu Strit Viù. Foto Luca Michienzi

Benché con minore risonanza rispetto alle latitudini del centro-nord, il sud Italia è animato da un fermento artistico spesso tenuto in sordina dalla minore quantità di risorse, da una circuitazione limitata, da problematiche strutturali ampie e trasversali. La Calabria rappresenta un caso emblematico, terra insieme di confine e di passaggio. Sono molte e solide le compagnie che operano stabilmente in questa regione, longeve e variegate per vocazione e linguaggi. La scelta già non facile di radicare il proprio lavoro in territori strutturalmente periferici al panorama culturale nazionale implica spesso una condizione di emarginazione rispetto alla distribuzione o alla semplice esposizione nazionale. 

Dalla consapevolezza di queste difficoltà nasce Calabria Showcase, una rassegna volta a colmare questo gap e offrire alle compagnie locali una vetrina in loco, chiamando a raccolta specificamente operatori e critici da tutta Italia. Si tratta di un primo esperimento promosso da Fondazione Politeama Città di Catanzaro nato dalla volontà di fornire al teatro calabrese non solo un’occasione di visibilità e riconoscimento, ma di scambio e dialogo, nutrimento fondamentale per la creazione artistica e per lo sviluppo di buone pratiche. Non a caso Fondazione Politeama incontra in questo progetto il sostegno operativo del festival Primavera dei Teatri e della società di produzione teatrale e audiovisiva Oscenica, due realtà virtuose sul territorio regionale e rilevanti a livello nazionale. L’unione di intenti confluita in Calabria Showcase vuole fare di questo appuntamento un supporto anche per l’Amministrazione Regionale, ponendosi al servizio di una riflessione e sistematizzazione delle politiche locali in materia teatrale e proponendo un allargamento dei confini delle azioni sulla distribuzione portate avanti dalla Regione.

Zahir/Orrico – La fuga di Pitagora lungo il percorso del sole. Foto di Raffaella Arena

Significativa in questo senso è la presenza nel programma di momenti di scambio e formazione, che corredano il cartellone degli spettacoli: oltre a masterclass e installazioni artistiche, un incontro dedicato all’organizzazione teatrale e alle sue trasformazioni con Mimma Gallina, una tavola rotonda con le operatrici e gli operatori teatrali calabresi, uno “speed date” tra artisti e operatori/critici, una due giorni di residenza dedicata al confronto sulla curatela delle arti sceniche e performative a cura di Fabio Biondi (L’arboreto – Teatro Dimora), Edoardo Donatini (Teatro Metastasio) e Settimio Pisano (Primavera Dei Teatri). 

Il cartellone spazia tra generi e linguaggi diversi, attraversando gli spazi del Teatro Comunale e del Teatro Politeama di Catanzaro e infine fondendosi con la programmazione del ventennale festival Primavera dei Teatri di Castrovillari, per comporre una mappatura del fermento artistico regionale a tutti i livelli. Pur pensato per l’incontro con operatori e critici da tutta Italia, Calabria Showcase vuole incontrare il pubblico locale: tutti gli eventi in programma sono a ingresso gratuito. Ad aprire le giornate catanzaresi saranno le matinée al Teatro Politeama dedicate al teatro per le nuove generazioni. Teatro P, compagnia da quarant’anni attiva sul territorio nell’ambito del teatro di strada e del teatro ragazzi, presenta Il Pifferaio magico, riscrittura della nota favola che integra la musica dal vivo, la parola il rima e la sand art. Centro Rat – Teatro dell’Acquario sceglie di raccontare la diversità, il coraggio, l’identità attraverso il gioco metateatrale e la favola di Rodari, con Che fa sua maestà…? (la vera storia del Re Nudo , ovvero, le storie non sono come tutti ce le raccontano), in scena venerdì 23 settembre. Le marionette e i burattini di Angelo Gallo, fondatore della compagnia Teatro della Maruca, chiudono gli appuntamenti dedicati al pubblico più giovane: Storie di pezza, in scena sabato 24 settembre, esplora tutte le possibilità narrative del teatro di figura, con la leggerezza poetica che lo caratterizza.

Scenari Visibili / Dario Natale. Vespro della beata Vergine. Foto Ufficio Stampa

Con il lavoro firmato dal duo Lamanna/Aguilera, lo Showcase lascia gli spazi teatrali per attraversare le strade della città giovedì 22 settembre. Real Heroes, con l’aiuto delle tecnologie della virtual reality e dell’audio a 360° in cuffia, racconta la storia di due padri che vivono in contesti diversi lo stesso dramma: l’allontanamento dai figli. Nata dalla collaborazione tra due artisti attivi in ambito internazionale, la performance itinerante sarà in replica anche a Castrovillari all’interno del cartellone di Primavera Dei Teatri. Lo stesso giovedì 22 settembre alle 19 andrà in scena il polilogo La Fuga di Pitagora lungo il percorso del Sole, una produzione Zahir. Lo sguardo accademico di Marcello Walter Bruno, esperto di comunicazione di massa, cinema e fotografia recentemente scomparso, incontra la visione registica di Ernesto Orrico (Teatro delle Albe, Rossosimona, Zahir) per ripercorrere la vicenda del filosofo e matematico greco, migrante ante litteram verso la Magna Grecia. Passato e presente si incontrano in un rispecchiamento accompagnato dalla musica dal vivo di Massimo GarritanoLa prima serata dello Showcase si conclude con il CTM Centro Teatrale Meridionale che presenterà Il Vantone di Plauto nella riscrittura di Pier Paolo Pasolini. La storica compagnia calabrese di Domenico Pantano sceglie di rievocare insieme il genio plautino e l’arguzia pasoliniana, considerando questa traduzione in versi la più riuscita delle riscritture del Miles Gloriosus. Il 23 settembre alle 19 Scenari Visibili, pluripremiata compagnia nata nel 2007 a Lamezia Terme, porta in scena la penna graffiante e raffinata di Antonio Tarantino. Il vespro della beata Vergine, qui interpretato da Dario Natale, è parte della raccolta Quattro Atti Profani, tetralogia del drammaturgo scomparso nel 2020.

Max Mazzotta/Libero Teatro. Vite di Ginius. Foto di Guglielmo Verrienti

La serata di venerdì 23 si chiude con Vite di Ginius, tragicommedia scritta, diretta e interpretata da Max Mazzotta, uno tra gli artisti calabresi più noti fuori regione. Già allievo di Giorgio Strelher, dal 2000 Mazzotta dirige la compagnia Libero Teatro, virtuosa realtà di produzione e formazione permanente legata all’ateneo cosentino dell’Unical. A metà tra la cronaca e la poesia si colloca il lavoro della compagnia catanzarese Confine Incerto, Cria da Maré, in scena sabato 24 settembre alle 19. Anna Macrì scrive e interpreta questo racconto dedicato a Marielle Franco, l’attivista e consigliera comunale assassinata a Rio de Janeiro nel 2018 e divenuta simbolo della lotta per i diritti civili in Brasile.

L’ultimo appuntamento dello showcase catanzarese è affidato alla compagnia Teatro Del Carro, che dal 1986 lavora alla valorizzazione degli autori calabresi e della loro identità. Spartacu Strit Viù è uno spettacolo emblematico in questo senso, perché intreccia il mito dell’eroe romano Spartacus con le lotte di Franco Nisticò, politico calabrese che ha dedicato la propria vita all’ammodernamento della tristemente famosa “strada della morte”, la SS 106 Jonica. 

Il focus sul teatro calabrese andrà infine a confluire nella programmazione del festival Primavera dei Teatri, spostandosi a Castrovillari a partire dal 30 settembre. Proprio in quella data debutterà in prima nazionale Dammi un attimo (produzione Rossosimona), primo lavoro del sodalizio artistico tra Francesco Aiello e Mariasilvia Greco. I due artisti cosentini firmano regia e drammaturgia di questo racconto della genitorialità di una generazione che vive il precariato come condizione sistemica. Il 3 ottobre Mana Chuma Teatro presenterà F-Aida, monologo scritto e diretto da Salvatore Arena e Massimo Barilla, un tragico flusso di coscienza dalle tinte shakespeariane ambientato in una Calabria moderna e antica insieme. Chiude il cartellone il 6 ottobre Questioni di famiglia, riscrittura dell’Antonio e Cleopatra di William Shakespeare a opera della compagnia reggitana Scena Nuda, diretto da Andrea Collavino e interpretato da Filippo Gessi e Teresa Timpano

Redazione

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