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Settimane Musicali al Teatro Olimpico: Una visita a Beethoven. #sponsor

Speciale appuntamento di teatro “con” musica per il festival delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico. Domenica 28 maggio va in scena lo spettacolo Una visita a Beethoven, basato sul racconto scritto da Richard Wagner in giovane età. Protagonisti l’attore Paolo Kessisoglu, Sonig Tchakerian al violino e Leonora Armellini al pianoforte.

Il cammino delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico nel pluralismo dell’espressione artistica prosegue domenica 28 maggio con un evento che vede la musica da camera incontrare il teatro e il racconto. In programma è Una visita a Beethoven, spettacolo dalla scrittura profonda e delicata che coinvolge lo spettatore in un emozionante viaggio nella vivace atmosfera del tempo, tra i sentimenti e l’altissima creatività dei suoi protagonisti.

In scena tre illustri artisti: l’attore Paolo Kessisoglu, Sonig Tchakerian al violino e Leonora Armellini al pianoforte.

Lo spettacolo è basato sull’omonimo racconto giovanile, scritto nel 1840, di Richard Wagner, testo in cui il futuro autore del Ring immagina il suo avventuroso viaggio per incontrare Ludwig van Beethoven. Nel raccontare il vero e proprio pellegrinaggio, come dice anche la parola tedesca Pilgerfahrt presente nel titolo originale, di un giovane compositore tedesco al sommo musicista che ha appena finito di comporre la Nona Sinfonia, Wagner da un lato delinea una vena grottesca e quasi comica nella figura di un pomposo inglese, impiccione e invadente, che vuole giungere fino a Beethoven per ottenere un giudizio sulle sue modeste composizioni, dall’altro descrive per sommi capi – quando fa parlare Beethoven – quella che diventerà la teoria alla base della sua rivoluzionaria drammaturgia musicale.

Nello spettacolo la narrazione è intercalata e accompagnata da interventi musicali con celebri pagine per violino e pianoforte di Beethoven (compresi movimenti dalle Sonate Primavera e a Kreutzer) e pagine cameristiche poco conosciute di Wagner, originariamente per solo pianoforte, qui proposte anche con il violino, cui verrà affidata la cantabile vena melodica che attraversa partiture non a caso definite “Lieder senza parole”, alla maniera di Mendelssohn.

Così scrive il giovane Richard Wagner nella sua novella Un pellegrinaggio da Beethoven:

“… solo ricordo che una sera intesi per la prima volta una sinfonia di Beethoven, che in seguito a ciò fui preso dalla febbre, che caddi ammalato, e che, quando fui nuovamente guarito, ero diventato musicista. Ed a questa circostanza si deve probabilmente che, se anche col tempo imparai a conoscere altra musica bella, pure ho sempre amato, venerato, adorato Beethoven sopra ogni altra cosa del mondo.”

Quando ho letto la novella – commenta Sonig Tchakerian – mi sono molto divertita per il racconto, ricco di spunti di riflessione e di ironia. Subito l’ho immaginato sul palcoscenico del Teatro Olimpico per le Settimane Musicali. E Paolo Kessisoglu, già ospite del Festival e straordinario attore, colto ed istrionico, mi è sembrato l’artista ideale per questo progetto. Uno spettacolo dedicato agli appassionati di prosa e di musica. Vi aspettiamo a Vicenza per una serata in cui il suono e la parola si tengono per mano, in cui Wagner e Beethoven ci raccontano un po’ di loro e di noi. E ci ricordano infine quanto sia importante per ciascuno di noi l’incontro con il silenzio, il suono o la parola”.

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