Il teatro di strada di Andrea Cosentino: il vuoto visto da...

Io sono abbastanza convinto che in questa cosa che sto facendo per strada ci sia un grumo di senso insieme sociale e artistico e politico forte, che il nostro teatro da teatranti non riesce più ad affrontare”. Questa, lo avverto, è un’affermazione rubata. E se cerco onestà sopra il palco la prima deve essere la mia. Ho rubato per bisogno, come sempre accade, bisogno che venisse dalla sua voce viva quel che un poco avrei tentato di dire...

Fiori d’Arancio di Saggiomo: tra cinema e teatro… né l’uno né...

Si può intravvededere anche una strada nella ricerca di Saggiomo, la volontà insomma di creare un'interazione tra il cinema e il teatro, tra l'immagine semovente e la fisicità tutta esplosa dei giovani performer, ma rimane uno sterile esperimento, uno studio purtroppo senza anima. Eppure la compagnia di Andrea Saggiomo ha vinto prima, nel 2007, Nuove Sensibilità con lo spettacolo Canti di Maldoror e poi Cantieri Teatrali per Fabbrica Europa proprio con lo spettacolo di cui parliamo, hanno avuto insomma i mezzi e le opportunità per affinare il proprio lavoro...

Gabbato lo Santo – Gli Omini tra ironia toscana e sketch...

Gabbato Lo Santo è la seconda tappa della trilogia Memoria del tempo presente con la quale la compagnia Gli Omini intende indagare la realtà dei piccoli comuni Italiani. Formatosi nel 2006, il gruppo è stato immediatamente accolto per lo spettacolo Crisiko, finalista del premio scenario 2007 e primo episodio di questo percorso di ricerca. Gli Omini costruiscono il proprio copione attraverso settimane di interviste svolte immergendosi nella realtà popolare italiana. Ignoranza e luoghi comuni emergono facilmente...

Sineglossa – Primi passi di un’eresia

La recensione dell'ultimo studio di Federico Bomba. La qualità prima degli studi, ossia dell’apertura al pubblico delle varie tappe di costruzione di uno spettacolo teatrale, è sicuramente quella del confronto. Sineglossa utilizza questa pratica all’interno di Teatri di Vetro 4 per lanciare dei piccoli semi, pochi frammenti visivi che costituiscono la prima base del progetto Eresia, con il quale il gruppo intende indagare la figura di Giovanna D’Arco...

Non facciamone una tragedia – Nostalgia e colori fiabeschi nello spettacolo...

La scena spoglia, se non per i toni di rosso di due tende che oscillano sullo sfondo, è una sala da ballo dimenticata e abbandonata a se stessa insieme ad oggetti ormai inutili, sedie bucate, legno marcio. In questo spazio si muovono personaggi anacronistici, figurine piene di polvere, frammenti di colore proiettati da uno sguardo nostalgico, ironico e grottesco, permeato da una soffice e dolce sensazione di morte....

Macadamia Nut Brittle: la disperata ricerca dell’ amore in un purgatorio...

La recensione dello spettacolo in scena al Piccolo Teatro Eliseo di Roma Fisicità: gli attori di Ricci e Forte sono già in scena quando il pubblico entra, in fila, uno dietro l'altro mimano la classica partitura gestuale degli assistenti di volo. Durante tutto lo spettacolo non si risparmieranno mai, recitando col fiato corto, declamando al microfono col battito a mille, rincorrendosi, sudando vivranno i loro corpi come fosse uno solamente...

Le metamorfosi di Città di Ebla: per liberare il corpo...

La recensione dell'ultimo lavoro di Città di Ebla. La mutazione corporea corrisponde, per la compagnia Città di Ebla, ad una liberazione dell’istinto animale all’interno delle soffocanti prigioni della quotidianità. Presentato durante la quarta edizione del festival Teatri di Vetro, negli spazi del centro sociale Angelo Mai di Roma, Le metamorfosi è la rilettura dell’omonimo racconto di Franz Kafka nel quale si narra della trasformazione in scarafaggio del giovane Gregor Samsa...

Teatri Di Vetro 2010: il diario della 4° edizione

Il Festival organizzato da Triangolo Scaleno nello storico quartiere romano raccontato nelle intense narrazioni di Simone Nebbia...

Il motel del Gruppo Nanou è la stanza della nostra mente

E' proprio da qui che dobbiamo partire per analizzare e valutare un' opera come quella del giovane gruppo emiliano (autori e performer: Marco Valerio Amico e Rhuena Bacci), dal movimento tellurico che ha creato tra gli spettatori, tra quelli che al termine della seconda stanza urlavano “bravi” e quelli che accennavano solo a un più timido applauso. Partiamo da qui proprio perché Motel sembra innescare un meccanismo che lavora a più livelli nello spettatore, ma tutto nasce dal piano visivo...

Shen Wei Dance Arts education project. Quando il brand fa lo...

L’energia vitale della terra, dei muschi, dei funghi e di ogni piccola creatura che abita il sottobosco terrestre, riempie la scena di Mycelial Sketches, lo spettacolo nato dal progetto educativo della Shen Wei Dance Arts in collaborazione con la Scuola di Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano. Ideato e promosso da Marinella Guatterini e supervisionato dallo stesso Shen Wei...

Il coraggio struggente di César Brie al festival Fabbrica Europa

La recensione dell'Albero senza ombra vista a Fabbrica Europa 2010 L’Albero senza ombra, ultima fatica di César Brie, è un documento feroce, un atto di accusa ma anche un momento di informazione per un occidente accecato da se stesso. «L’11 Settembre 2008 nel Pando, regione della giungla boliviana, si è consumato un massacro di contadini...

Zorro è morto: il teatro in appartamento di Les Enfants Terribles

La recensione dell'ultimo lavoro della compagnia diretta da Francesco Marino. Mi prende una sottile meraviglia quando mi presento all’ultimo piano di un condominio residenziale, sul pianerottolo qualche pianta d’interni finge un giardino improbabile, suono il campanello e si apre la porta su un salone a giorno, per l’occasione più ampio ancora: questa sera, qui, si recita teatro, mi dico guardando il sorriso di chi mi accoglie...

Vita di una santa umana: Marcido Marcidorjs tra biografia e agiografia,...

La recensione dello spettacolo in scena al Teatro Arvalia. Nella nettezza del bianco uniforme, soltanto sfiorato dall’elemento umano, la santità di Maria Maddalena de’Pazzi, la sua vita esemplare, il suo martirio. Quando però lo spettacolo prosegue mi accorgo di qualcosa cui non avevo badato: non è il bianco a dire la santità, ma l’esatto contrario, tutto ciò che bianco non è...

Io non conosco sembra: l’ Amleto/Pinocchio di Fortunato Cerlino

La recensione dello spettacolo in scena alla Casa delle Culture fino al 5 maggio. E un lavoro quello di Fortunato Cerlino che si muove su stratificazioni multiple: sia dal punto di vista drammaturgico, per la sovrapposizione con la vicenda collodiana, sia per i diversi cromatismi dialettali con cui nell'ispirata traduzione di Valentina Rapetti Urbinati il testo viene enunciato e sia per le differenti recitazioni che gli attori adottano...

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Il Festival Nuove Terre, organizzato da Officina Papage, cerca di ristabilire un contatto tra la piazza e il teatro, nella...

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Camus, Sisifo, l’uomo. Intervista a Bernardo Casertano

Nell'ambito di Todi OFF 2019, Bernardo Casertano alla sua seconda regia con Assolo, a partire dal Caligola di Camus. Intervista in mediapartnership.   Mi racconteresti alcuni...

BANDI e NEWS

A Teatri di Vetro formazione gratuita con Silvia Gribaudi e Chiara...

Due workshop gratuiti all'interno del progetto #Trasmissioni di Teatri di Vetro 2019: Silvia Gribaudi e Chiara Frigo, scadenza 7 settembre Sono aperte le iscrizioni per...

DIBATTITI E CURIOSITÀ

Vedere per (non) credere. L’era dei deepfake video

Dalla scoperta della prospettiva alle più estreme tecnologie digitali, l'uomo è sempre stato alla ricerca di una fedele riproduzione della realtà. A tal proposito,...