Pinter’s Anatomy: Ricci/Forte e lo smascheramento dello spettatore

La recensione dell'ultimo lavoro di Ricci e Forte. Immagina te stesso costretto a stare in piedi stretto in fila con altre persone che non conosci, allontanato dai tuoi amici, divorato da emozioni, scavato per mezz'ora da occhi tristi, amichevoli, amorevoli, violenti, patetici; immagina di non poter scappare perché prima o poi dovrai fare i conti con quello che ti gira intorno, non potrai sederti per questo ti faranno lasciare...

BMotion OperaEstate Festival Veneto 2010:la storia passa sopra e sotto, il...

Me l’avevano detto, che avrebbe fatto caldo. Ma quando si va in montagna ci si prepara sempre al peggio delle intemperie peggiori, così il saluto all’estate si fa direttamente usciti di casa, all’alba, perché ti aspettano sei ore di viaggio per arrivare fino a Bassano del Grappa, dove OperaEstate Festival Veneto tiene una finestrella neanche troppo angusta sul teatro contemporaneo, che si chiama BMotion, che non è la serie B, ma il lato B del teatro italiano...

Alla fine di Argot off: cronaca di una rassegna

Arrivato alla seconda edizione, Argot Off, è una concreta possibilità per giovani artisti di farsi sentire. Noi in quanto osservatori esterni ma sempre presenti ne registriamo in primis un successo totale per quasi tutte le rappresentazioni, nonostante si trattasse di una rassegna a margine della stagione ufficiale, il pubblico è accorso numeroso, ha risposto al nostro invito votando e commentando...

Effetti di movimento 2010: segnali dal sottosuolo teatrale

Certi esperimenti per capirli bisogna seguirli sin dall'inizio, dal loro concepimento, così è stato per Effetti di Movimento 2010, pubblicato il bando di selezione e presentata l'iniziativa non potevamo non raccontarvi uno stralcio della rassegna, tentare di decodificare proprio quel codice sorgente che sta alla base dell'idea del Collettivo TeatroForte, gruppo residente negli spazi scenici del Csoa Forte Prenestino...

Voilà e l’estetica feroce di Vincenzo Schino

La recensione dello spettacolo prodotto all'interno del progetto Officina Valdoca. L’arte si scontra con la realtà. È l’opera della sua negazione, della mistificazione sovrana che ne trattiene l’intimo desiderio ed essenza. L’arte è un segreto. Ma che tutti conoscerebbero, a discendersi dentro. Un segreto di quel Pulcinella che uccide Arlecchino, non è la morte...

Il teatro di strada di Andrea Cosentino: il vuoto visto da...

Io sono abbastanza convinto che in questa cosa che sto facendo per strada ci sia un grumo di senso insieme sociale e artistico e politico forte, che il nostro teatro da teatranti non riesce più ad affrontare”. Questa, lo avverto, è un’affermazione rubata. E se cerco onestà sopra il palco la prima deve essere la mia. Ho rubato per bisogno, come sempre accade, bisogno che venisse dalla sua voce viva quel che un poco avrei tentato di dire...

Fiori d’Arancio di Saggiomo: tra cinema e teatro… né l’uno né...

Si può intravvededere anche una strada nella ricerca di Saggiomo, la volontà insomma di creare un'interazione tra il cinema e il teatro, tra l'immagine semovente e la fisicità tutta esplosa dei giovani performer, ma rimane uno sterile esperimento, uno studio purtroppo senza anima. Eppure la compagnia di Andrea Saggiomo ha vinto prima, nel 2007, Nuove Sensibilità con lo spettacolo Canti di Maldoror e poi Cantieri Teatrali per Fabbrica Europa proprio con lo spettacolo di cui parliamo, hanno avuto insomma i mezzi e le opportunità per affinare il proprio lavoro...

Macadamia Nut Brittle: la disperata ricerca dell’ amore in un purgatorio...

La recensione dello spettacolo in scena al Piccolo Teatro Eliseo di Roma Fisicità: gli attori di Ricci e Forte sono già in scena quando il pubblico entra, in fila, uno dietro l'altro mimano la classica partitura gestuale degli assistenti di volo. Durante tutto lo spettacolo non si risparmieranno mai, recitando col fiato corto, declamando al microfono col battito a mille, rincorrendosi, sudando vivranno i loro corpi come fosse uno solamente...

Io non conosco sembra: l’ Amleto/Pinocchio di Fortunato Cerlino

La recensione dello spettacolo in scena alla Casa delle Culture fino al 5 maggio. E un lavoro quello di Fortunato Cerlino che si muove su stratificazioni multiple: sia dal punto di vista drammaturgico, per la sovrapposizione con la vicenda collodiana, sia per i diversi cromatismi dialettali con cui nell'ispirata traduzione di Valentina Rapetti Urbinati il testo viene enunciato e sia per le differenti recitazioni che gli attori adottano...

Per un teatro post-beuysiano. Ragionamenti intorno a Dies Irae.

Matteo Antonaci approfondisce il discorso sulle nuove arti sceniche a partire da Dies irae di Teatro Sotterraneo. Dunque non una recensione ma un vero e proprio saggio. E’ il 1982. Chiamato a partecipare alla settima edizione dell’esposizione Documenta in Germania, l’artista tedesco Joseph Beuys riassume, in un’unica azione artistica, tutta la sua poetica maturata dall’inizio del dopoguerra fino all’ingresso nel movimento Fluxus. Dinanzi al Museo Fidericiano della città di Kassel, Beuys accatasta 7000 monoliti di basalto ...

Come spiegare la storia del comunismo ai malati di mente: Visniec...

La recensione dello spettacolo prodotto dallo Stabile di Catania. Se avete in programma di andare al Teatro Valle per assistere a Come spiegare la storia del comunismo ai malati di mente, in scena fino al 9 maggio all'interno della monografia dedicata allo Stabile di Catania, non fatevi ingannare dal titolo che Matei Visniec ha dato a questo testo scritto nel. La pièce quanto poi la sua traduzione scenica a opera di Gianpiero Borgia affronta il tema in modo "leggero", ma non superficiale...

Dies Irae: Teatro Sotterraneo e la perdita di senso in cinque...

La recensione di DIES IRAE 5 episodi intorno alla fine della specie, ultimo lavoro del gruppo toscano prodotto da Fies Factory One e portato in scena al Teatro Palladium. Prima materia è la morte: su una parete di sangue in cronaca diretta dipingono una guerra e il suo prodotto, poi ci mettono la firma come opera loro, non d’arte ma di morte; dopo il crimine in termini giornalistici viene raccontato mentre gli altri ricoprono la scena, finché il crimine di fronte a chi ascolta non esiste più...

La “Città di M.” secondo Sinigaglia al Teatro Furio Camillo: tra...

La recensione dello spettacolo di apertura della rassegna Transiti al Teatro Furio Camillo Abitare una città, viverne la frenesia, l’indecifrabilità, gli ambigui e contraddittori rapporti umani, significa probabilmente far sì che lo spazio urbano penetri la nostra personalità e la plasmi a sua immagine e somiglianza. Qui città di M. è un racconto cupo e tetro, tratto dall’omonimo romanzo di Piero Colaprico, che tenta di descrivere la realtà dei dinamismi metropolitani con sguardo critico, ma mai giudizioso, verso i meccanismi perversi dei media. Diretto da Serena Sinigaglia, lo spettacolo, che ha aperto la rassegna Transiti al Teatro Furio Camillo di Roma, narra le vicende di sette personaggi coinvolti in un duplice omicidio, oscillando tra toni ironici e drammatici, fiabeschi e noir...

The Problem: la coppia secondo A.R.Gurney Jr nell’interpretazione di Saba Salvemini...

La recensione dello spettacolo che è stato in scena all'Arvalia durante la rassegna Mutamenti Qual è il problema? Sembra che l’unica strada per le coppie moderne sia crearsene, annientare la bontà dell’unione, dei sentimenti semplici, corroborando il rapporto di storture ogni volta sempre diverse, perché se ne abbia il rinnovamento. Di questo si nutrono i legami moderni, oggi che perduto è il metro per comprendere la reale urgenza alla coesione e alterato il sintomo che la sincerità sia davvero – perdono per il bisticcio – sincera. E di questo si nutre questo The Problem, drammaturgia originale in commedia di A.R.Gurney Jr. per la prima volta in Italia...

La vita come un’opera d’arte. Balletto Civile al lavoro con la...

Fino al 5 dicembre alla residenza San Filippo Neri di Modena un progetto di arte performativa partecipata ideato da Balletto Civile e prodotto insieme...

BANDI e NEWS

Premio GIulietta Masina- Concorso monologhi “Gelsomina” per attrici under 35. #sponsor

Premio Giulietta Masina per l'Arte e il Sociale- Edizione 2021, organizzato anche quest'anno da Oltre le Parole onlus, da un'idea di Pascal La Delfa...

ULTIMI ARTICOLI

Prometeo madre e la fatica della cura

Recensione di Una cosa enorme, di Fabiana Iacozzilli visto al Teatro Vascello per Romaeuropa Festival, indagine sui tabù della maternità. È una dedica e una...

Da marzo 2020, subito dopo la serrata di tutti i teatri d’Italia, in pieno lockdown, abbiamo cercato di utilizzare le nostre energie editoriali per creare una mappa del pensiero sulla crisi dello spettacolo dal vivo causata dalla pandemia.

Qui trovate una serie di articoli, riflessioni, editoriali, interviste delle redattrici e dei redattori di Teatro e Critica oppure interventi esterni accolti come spunti e importanti ragionamenti.