Promenade – Il Teatro Site – Specific. #sponsor

La compagnia teatrale di ricerca Broken Jump sperimenta da anni il linguaggio teatrale site-specific nel piccolo paese di Meliciano, in provincia di Arezzo, con il suo evento di punta, “Promenade”.
Promenade nasce quasi dieci anni fa da una domanda semplice e, allo stesso tempo, ancora aperta: può rinascere il teatro dalle sue stesse ceneri in luoghi dove il teatro non c’è?
Da questa domanda è nato un percorso che negli anni ha attraversato luoghi, paesaggi, edifici, periferie, centri storici, spazi abbandonati e territori apparentemente marginali. Promenade è diventato nel tempo un dispositivo di ricerca, un cantiere aperto: un modo per mettere in relazione artisti, spettatori e luoghi, cercando ogni volta di capire quale forma possa assumere il teatro fuori dall’edificio teatrale e, soprattutto, fuori dalle sue abitudini.

Broken Jump nasce dall’incontro dei due artisti Michele Athos Guidi e Samuel Angus McGehee ed è formata da una rete di artisti dedicati a progetti site-specific: una rete che si scompone e si ricompone a seconda delle esigenze specifiche di ogni lavoro.
Nel corso degli anni la compagnia ha lavorato con persone provenienti da differenti contesti sociali, professionali e geografici. Alla base del lavoro esiste l’idea di una “archeologia umana”, nella quale il piano di ricerca viene sviluppato attraverso elementi e strumenti teatrali applicati a luoghi di particolare interesse, o anche di apparente disinteresse, sociale. L’approccio site-specific concepisce i luoghi come veri e propri cantieri di scavo: spazi nei quali qualcosa può essere costruito oppure rinvenuto, con i propri reperti, gli elementi architettonici e non architettonici, le tracce del tempo, i cambiamenti della comunità e delle persone che li abitano.
Promenade si è sviluppato così come un’esperienza itinerante, sempre in sinergia con il circolo sociale del paese di Meliciano e la sua comunità. Il pubblico cammina, attraversa, incontra e viene messo nella condizione di costruire progressivamente una geografia dello spettacolo. In questo senso, la passeggiata assume un valore percettivo e drammaturgico e diventa parte integrante dell’esperienza teatrale.

Negli ultimi anni questa ricerca si è ampliata attraverso progetti realizzati in contesti molto differenti. Con Détournement, sviluppato a Milano in collaborazione con il Piccolo Teatro e Mare Culturale Urbano, la compagnia ha lavorato sul camminare come pratica critica, attraversando quartieri lontani dalle immagini più riconoscibili della città e costruendo un percorso di diversi chilometri nel quale lo spettatore era invitato a confrontarsi con paesaggi urbani, trasformazioni, margini e contraddizioni, la situazione del cittadino moderno e i conflitti all’interno delle città.
Il riferimento alle pratiche dell’Internazionale Situazionista e alla deriva di Guy Debord ha offerto uno strumento per rimettere in discussione il modo abituale di attraversare le città. Cambiare percorso, rallentare, deviare e osservare ciò che normalmente rimane ai margini del campo visivo significa già produrre un altro racconto dello spazio.

Un lavoro analogo, pur diverso nella forma, è portato avanti nel quartiere di Cornigliano, a Genova. Qui la ricerca ancora in corso d’opera, ha attraversato stazioni, piazze, strade, giardini, ville storiche, aree industriali e luoghi profondamente segnati dalla storia operaia e produttiva. Il teatro è diventato uno strumento per leggere le stratificazioni di un territorio: ciò che rimane, ciò che è stato cancellato e ciò che continua a trasformarsi.

In questi casi diventa fondamentale l’incontro con le persone che abitano quei luoghi, con gli artigiani, le associazioni, le memorie familiari e le storie tramandate oralmente. Il materiale drammaturgico può nascere da un testo, da un gesto, da una fotografia, da un percorso, da un racconto ascoltato durante una conversazione o da un elemento del paesaggio.

È forse questo il punto che negli anni è diventato sempre più centrale nella ricerca di Broken Jump: il site-specific viene considerato come un metodo di costruzione dell’opera, capace di superare le definizioni più generiche di teatro all’aperto o teatro itinerante.
Un lavoro site-specific nasce in relazione a un luogo preciso e conserva con esso un legame tanto profondo da modificarsi radicalmente nel momento in cui viene trasferito altrove. Questo principio porta ogni volta la compagnia a ricominciare: arrivare in un territorio lasciando aperta la forma dello spettacolo, camminare, osservare, incontrare persone, studiare mappe e storie, ascoltare le trasformazioni urbanistiche e sociali e solo successivamente costruire una forma performativa.
Anche il ruolo dello spettatore cambia. Negli anni la compagnia ha cercato una posizione intermedia tra osservazione e partecipazione: uno spettatore libero di guardare e, allo stesso tempo, coinvolto attraverso il movimento, le proprie scelte percettive e la propria presenza all’interno del dispositivo.

L’edizione 2026 di Promenade, intitolata “Metamorfosi”, nasce in un momento particolare del percorso della compagnia. È stata scelta consapevolmente una dimensione più intima e raccolta, quasi come una fase di concentrazione prima di un passaggio importante. Il tema della metamorfosi verrà attraversato soprattutto attraverso il linguaggio delle fiabe, dei racconti e delle storie tramandate. La fiaba diventa così uno strumento per parlare del presente, per attraversare paure, desideri, passaggi e cambiamenti, mantenendo insieme una dimensione popolare, simbolica e immaginifica.

Nel 2027 Promenade compirà dieci anni. Il decennale vuole essere anche l’occasione per dare forma a un Manifesto per il teatro site-specific: una raccolta di principi, domande e posizioni nate dall’esperienza maturata negli anni. Un modo per interrogarsi sul rapporto tra opera e luogo, sulla responsabilità dell’artista nei confronti di una comunità, sulla presenza dello spettatore e sulla capacità del teatro di lasciarsi trasformare realmente dai territori che attraversa.

Dopo quasi dieci anni di Promenade, emerge una convinzione sempre più forte: il teatro site-specific può creare le condizioni perché un luogo venga guardato nuovamente e, anche solo per il tempo di una passeggiata, possa trasformarsi in qualcos’altro e osservato con occhi nuovi

Promenade – Metamorfosi si terrà a Meliciano, Arezzo, il 29 e 30 agosto 2026.
Sabato 29 agosto sono previste due repliche, alle ore 17.30 e alle ore 21.30. Domenica 30 agosto l’ultima replica avrà inizio alle ore 18.00

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