Che cos’è il combattimento scenico
Al suo livello base, il combattimento scenico tratta di come eseguire in maniera sicura movimenti e coreografie. Tuttavia quest’arte prevede molto più di questo. Il suo scopo è relazionarsi a ciò che sta accadendo in quel momento, in modo tale da rendere la narrazione fisica in grado di descrivere i pensieri e le emozioni del personaggio, permettendo al pubblico di seguire la storia e venirne emotivamente trasportato.
Il “combattimento scenico” è recitazione nella forma più fisica ed emotiva in cui un personaggio possa essere coinvolto e richiede abilità, pratica ed una preparazione specifica. Ogni azione nasce da un’intenzione e produce una reazione: è su questo triangolo — intenzione, azione, reazione — che si costruisce ogni coreografia, qualunque sia l’arma impugnata.
Le tre armi di Ars Bellatorum
Ars Bellatorum non insegna una sola arma, ma tre linguaggi fisici distinti, ciascuno con una propria grammatica scenica e un proprio repertorio drammaturgico.
La spada. L’arma per eccellenza. Probabilmente non esiste un’arma con un’iconografia più ricca, grazie ai valori simbolici e culturali che rappresenta. Tanto varia nelle sue forme quanto universale nei suoi significati, la spada può essere l’agile stocco di un duello d’onore, la lama crudele di un tradimento o quella infida di un’imboscata. Appartiene tanto a un pirata quanto a un re, e conferisce il proprio fascino a chi la impugna.
Le mani nude. Senza la mediazione di un’arma, il corpo diventa l’unico strumento del conflitto. È il registro più immediato e più rischioso: quello della rissa, dello scontro di strada, del corpo a corpo tra chi non ha altro che se stesso. Un linguaggio scenico fatto di prese, cadute e colpi a corta distanza, dove la sicurezza dell’esecuzione si misura sul controllo del contatto.
Il bastone. Arma del viandante, del servo, del fuorilegge: un’asta lunga che moltiplica la distanza e la leva del corpo. Meno nobile della spada nell’immaginario, ma non meno efficace sulla scena, il bastone racconta un conflitto diverso — quello di chi non ha accesso alle armi nobili e improvvisa con ciò che ha a disposizione.
Breve descrizione del percorso
Ars Bellatorum è un percorso strutturato in tre weekend, ciascuno dedicato a una delle armi cardine del combattimento scenico occidentale, attraverso tecniche sicure ma al tempo stesso efficaci dal punto di vista scenico.
– 12-13 Settembre — Spada: impostazione, misura, colpi e parate fondamentali.
– 24-25 Ottobre — Mani nude: gestione del contatto, trascinamenti, prese e colpi a corta distanza.
– 21-22 Novembre — Bastone: gestione della distanza lunga, rotazioni, colpi e difese con l’asta.
Il percorso segue un doppio binario: chi si avvicina per la prima volta al combattimento scenico lavora sull’acquisizione delle tecniche di base; chi ha già frequentato percorsi ACTIS approfondisce precisione tecnica e consapevolezza scenica su esercizi e coreografie più complesse. I due gruppi condividono lo spazio di lavoro, confrontandosi su esercizi comuni e su approfondimenti mirati per livello.
A chi è rivolto
Il percorso è pensato per attori e allievi attori che vogliano esplorare il combattimento scenico nelle sue tre declinazioni principali — con la spada, a mani nude, con il bastone — sia senza esperienza pregressa, sia con basi già acquisite in precedenti percorsi ACTIS.
Obiettivi
- Comprensione dei principi di sicurezza fondamentali nella messa in scena di uno scontro fisico, con o senza arma.
- Presentazione ed acquisizione di tecniche fondamentali per il palcoscenico su tre registri distinti: spada, mani nude, bastone.
- Acquisizione di esperienza nell’applicazione di suddette tecniche in ambito performativo, lungo l’intero percorso in tre weekend.
- Sviluppo delle abilità necessarie a mettere in scena uno scontro fisico in modo sicuro ma contemporaneamente convincente, indipendentemente dall’arma impugnata.
Esiti
Alla fine del percorso lo studente sarà in grado di:
- Eseguire con proprietà semplici coreografie di combattimento con la spada, a mani nude e con il bastone.
- Applicare i principi di sicurezza e mantenimento fondamentali per la messa in scena di un duello, qualunque sia il registro fisico impiegato.
- Comprendere il coinvolgimento fisico ed emotivo necessario a mettere in scena un conflitto scenico.
- Interpretare in sicurezza brevi combattimenti coreografati inseriti in un contesto drammaturgico, su tutte e tre le armi affrontate nel percorso.
COSTO SEMINARIO
Il percorso è modulabile e il costo d’iscrizione varia in base a quanti moduli ci si iscrive.
PROMOZIONI:
Sono previste agevolazioni sulla quota di partecipazione cumulabili tra loro:
- EarlyBird -15% fino al 23 Agosto
- Socio ACTIS (-25%)
- Best Buddy (-10%) per chi si iscrive in coppia
PER INFO E ISCRIZIONI
🎁 Iscriviti ora e ricevi 3 mesi di accesso gratuito alla Sala di Formazione Continua.
👉 https://actis-stagecombat.org/percorso-completo-di-combattimento-scenico-a-roma o scrivi a actis.stagecombat@gmail.com
I DOCENTI DI ACTIS
FEDERICO DIUST
Federico Diust nasce a Monfalcone (GO) nel 1987 e sin da giovane si dedica allo studio delle arti marziali, formandosi sotto la guida del Maestro Alessandro Crizman, con cui approfondisce il Tenshin Shoden Katori Shinto Ryu, una delle più antiche scuole di scherma giapponese, e il Pekiti Tirsia Kali, sistema di combattimento filippino. Questo percorso lo porta ad approfondire anche la scherma storica occidentale assieme ai Maestri Tito Tomassini e Giorgio Fonda. Contestualmente studia recitazione sotto la guida di Luisa Vermiglio, Paolo Mazzarelli e Fabio Mangolini. Nel 2012 si diploma con il massimo dei voti alla British Academy of Dramatic Combat (BADC) di Londra (UK) sotto la guida di Tim Klotz. Nel 2013 si trasferisce a Roma, dove inizia a lavorare come stuntman cinematografico in produzioni italiane e internazionali, consolidando la propria esperienza. Dal 2018 collabora stabilmente con lo stunt team EAstunt di Emiliano Novelli. Ha lavorato a produzioni come “Il primo re” di Matteo Rovere, “Freaks out” di Gabriele Mainetti o “M — il figlio del secolo” di Joe Wright. Dal 2018 affianca all’attività cinematografica e teatrale l’insegnamento del combattimento scenico come docente con diverse scuole di recitazione tra cui “Accademia Kairos Teatro”, “Scuola di recitazione Cassiopea” e “New Musical Academy”.
ROCCO MARIA FRANCO
Nato a Trieste, si forma come attore presso l’Accademia Teatrale Città di Trieste ed esordisce sulle scene in “Svinjak” (Porcile di P.P. Pasolini) per la regia di Ivica Buljan. Negli anni successivi si specializza nel teatro didattico per l’infanzia, collaborando con enti come il CCAF (Centro Culturale Astronomico di Farra d’Isonzo) e nel teatro ragazzi. Negli anni, ha modo di apprendere le tecniche di stage combat tramite gli insegnanti della BADC (British Academy of Dramatic Combat) e dal neozelandese Tony Wolf. Trasferitosi a Roma, grazie all’apprendimento della scherma storica e scenica presso il Maestro Tito Tomassini, intraprende la carriera di stuntman. Lavora in quest’ambito per produzioni cinematografiche di livello nazionale ed internazionale fra le quali: Spiderman, I Borgia, Man from UNCLE, Ben Hur, Romeo e Giulietta, Il Primo Re, I Tre Moschettieri, Napoleon, Indiana Jones. Contemporaneamente si dedica all’insegnamento dei rudimenti teatrali, del movimento e del combattimento scenico, collaborando con l’associazione culturale Sbagliando Si Impara, la scuola di eccellenza Point Zero, e teatri come il Ghione e il Pegaso.
FIORENZO LO PRESTI
Fiorenzo Lo Presti nasce a Palermo nel 1989. Appena maggiorenne viene scritturato dalla compagnia stabile del Teatro Lelio in cui lavorerà sino al suo trasferimento a Roma, dove si diplomerà presso l’accademia d’arte drammatica Eutheca. Contemporaneamente al lavoro da attore affianca quello di musicista ed autore sia di musica che di spettacoli teatrali. Perfeziona gli studi presso il centro di biomeccanica teatrale di Mejerchol’d di Perugia e l’AIDAS di Versailles. Sotto la guida dei maestri d’arme Tito Tomassini e Massimiliano Cutrera vince per due anni consecutivi il “Silver Sword”, prestigioso premio per il combattimento scenico indetto dall’Università di Mosca. Lavora nei più importanti teatri romani sia come attore che come autore, portando in giro i suoi spettacoli di narrazione. Oggi lavora come stunt-man per EASTUNT, affiancando al lavoro in ambito cinematografico la sua attività di insegnante di combattimento scenico. È laureato in fisioterapia e parla fluentemente l’inglese ed il romeno.











