Questa recensione fa parte di Cordelia di giugno-luglio 26

“Come tutto il resto”. La scritta luminosa campeggia a metà del palcoscenico dell’ex rimessa carrozze di Pergine, a definire l’orizzonte spaziale e teorico di Atti degli Apostoli, nuovo lavoro del collettivo Baladam B-Side, che fonda la propria ricerca scenica sull’indagine delle tematiche cruciali del mondo contemporaneo e sulla ridefinizione delle consuetudini teatrali. Il nuovo lavoro presentato a Pergine Festival è un ironico viaggio attorno (e dentro) al consumismo, unica religione di questo tempo. A partire da un’ampia mole di studi filosofici, sociologici e linguistici, lo spettacolo propone un esercizio di presenza condivisa, tradotto in scena con la decostruzione assoluta di ogni tipo di finzione o rappresentazione. Tre attori in proscenio – Giacomo Tamburini, Sofia Longhini e Antonio “Tony” Baladam – si presentano come tali, da subito dichiarando l’intenzione di voler spiegare ognuno degli atti cui il pubblico assisterà, perché tutto sia estremamente semplificato, chiarito, svelato: una consapevole e voluta “morte dell’arte”, in favore di una più comoda fruizione, quella cui il mercato ci ha abituato, guidata, a rapido esaurimento, superficiale. Si attiva così un avvicendarsi di situazioni che replicano quella la realtà ammalata di conformismo, toccando un numero notevole di tematiche (politica, abilismo, attivismo, informazione, religione) ma inevitabilmente conformandosi a essa. È la maledizione del capitalismo che fagocita tutto e trasforma in prodotto anche chi lo denuncia. È l’amara condizione del teatro stesso, portatore di bandiere e denunce che non appena finiscono sul palcoscenico, diventano a loro volta prodotti da vendere su un mercato spietato e affollato. E noi spettatori, invitati a fare scelte irrilevanti, a restare al gioco ma mai a credere a una finzione, non siamo altro che ingranaggi, apostoli di quel sistema senza via d’uscita, e nudi e inermi come i performer ci troviamo in ginocchio davanti all’altare del mercato. (Sabrina Fasanella)
Visto in prima nazionale all’Ex Rimessa Carrozze di Pergine – Pergine Festival 2026 Ideazione Rebecca Buiaforte / Drammaturgia e Regia Antonio “Tony” Baladam / Con Sofia Longhini, Giacomo Tamburini, Antonio “Tony” Baladam / Luci Luca Serra / Produzione La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale










