Nella splendida cornice della città di Troina, città ellenistica e prima capitale normanna di Sicilia, si svolgerà dal 3 luglio all’8 agosto la VI edizione del Mythos Troina Festival, rassegna teatrale sul mito classico e contemporaneo diretta da Luigi Tabita.
Anche quest’anno il festival offre un’importante opportunità formativa dal titolo MythosLab, una factory creativa nella quale si potrà usufruire gratuitamente di formazione e alloggio. I maestri scelti per questa edizione sono: Jared McNeill e Davide Sacco.
Dike kai dikaiosýni:
Clitennestra. Oreste. Atena. Le Erinni
Dal 28 luglio all’1 agosto
Laboratorio a cura di
Jared McNeill
L’Orestea di Eschilo non è soltanto un’opera letteraria, ma anche politica: rappresenta la tensione sottilissima tra vendetta e giustizia, mettendo in scena il passaggio dalla giustizia secondo la lex talionis (“occhio per occhio”) a una giustizia regolata dalla legge, e forse anche la sovversione di una giustizia governata dal divino. Qual è la giusta posizione dei tre?
Esamineremo la questione attraverso quattro personaggi tratti dal mito eschileo mediante passi che presentano le loro argomentazioni:
• Il monologo Clitennestra, o del crimine di Marguerite Yourcenar, un moderno post-scriptum al mito classico, in cui la protagonista giustifica l’assassinio del marito Agamennone come vendetta per il sacrificio della figlia Ifigenia.
• Il “Finale” delle Coefore, in cui Oreste, dopo il matricidio di Clitennestra per vendicare il padre Agamennone, viene colto dalla follia ed è perseguitato dalle Erinni per il delitto commesso. Egli giustifica il suo gesto come un ordine divino di Apollo,ma è costretto alla fuga.
• Il “secondo canto intorno all’ara” delle Eumenidi, in cui le furiose Erinni invocano le “nuove leggi” che sconvolgeranno il mondo se il matricidio di Oreste non verrà punito.
• Il monologo di Atena nel quarto episodio delle Eumenidi, in cui istituisce il primo processo pubblico comunitario per risolvere il conflitto tra Oreste e le Erinni,prefigurando il mutamento del ruolo delle Erinni da esecutrici vendicative a benevole protettrici.
Cercheremmo anche il linguaggio teatrale del mito-rito, ovvero un senso della parola, dell’azione e del gesto senza tempo, alla ricerca del movimento completo, o del profondo invisibile.
I nuclei centrali del lavoro includeranno:
• la separazione tra mente e corpo;
• il ritmo e l’impulso;
• la fusione dell’impulso con l’azione;
• il rapporto con l’immaginario;
• la scoperta della voce fisica;
• la memoria del primordiale;
• l’abbandono al silenzio vivente.
Iscriviti ora: https://tally.so/r/9q49RG
SCELTE ESTREME
dal 3 al 7 agosto 2026
Laboratorio a cura di
Davide Sacco
Nel mio lavoro indago i conflitti etici che attraversano il mito — colpa, potere, responsabilità, sacrificio — come forze vive, da incarnare scenicamente. Per me la drammaturgia contemporanea non riscrive il mito, ma lo attraversa: Agamennone diventa un dispositivo per interrogare il presente, le scelte impossibili e le contraddizioni dell’agire umano.
Il workshop alterna analisi del testo ed esercizi pratici, concentrandosi su:
• il conflitto morale come motore dell’azione;
• il corpo e la voce come luoghi della decisione tragica;
• l’attualità del mito nella scena contemporanea.
Iscriviti ora: https://tally.so/r/RGjMVp
Per partecipare è necessario compilare il form on-line del laboratorio scelto entro il 21 giugno
MythosLab è una factory creativa nella quale si potrà usufruire gratuitamente di formazione e alloggio.
I laboratori sono rivolti a professionisti/e/3, ed è possibile candidarsi solo per uno dei due MythosLab.












