banner
banner
banner
banner
banner
banner
banner
banner
banner
HomeCordelia - le RecensioniSISTEMA NERVOSO (di Leonardo Capuano)

SISTEMA NERVOSO (di Leonardo Capuano)

Questa recensione fa parte di Cordelia di maggio 26

Una scrivania, due sedie, un appendiabiti. Uno spazio apparentemente lineare, all’interno del quale l’assenza del dettaglio ne definisce l’ordinarietà. In questo contenitore ligneo, un uomo in giacca e cravatta – di cui Leonardo Capuano è il pregevole e poliedrico interprete – è alla ricerca dei pezzi mancanti della sua vita. «Ma di chi è questa storia?»: è la domanda che il protagonista di Sistema nervoso – andato in scena, nell’ambito della rassegna CON#tatto al Teatro Le Maschere – pone a sé stesso, consapevole di aver corso tutto il giorno come un pazzo, e di non essersi mosso di un millimetro. È la perdita di un movimento vitale interiore, che l’uomo tenta di recuperare inseguendone il ritmo sulle note suggestive di Howling Around My Happy Home di Daniel Norgren. «Questo è il tempo, il mio tempo» che pian piano si svuota di memorie e di affetti, sbiaditi e resi nebulosi da una memoria vacillante e dall’insorgere della malattia, nascosta tra le pieghe di una temibile normalità – a cui rimanda la scelta degli arredi – popolata di personaggi immaginari (Scimmia, alla quale l’uomo si rivolge come a un compagno fedele, Cara, invocata, con indosso una vestaglia, per avere almeno una zuppa calda e lenire così la solitudine). Mediante una cura rigorosa per il gesto e per la parola – di cui Capuano restituisce la ricercatezza in un compiuto equilibrio tra tensione, ironia e poesia – Sistema nervoso è la storia di un uomo in lotta, costretto in una feroce morsa tra la paura di impazzire e il desiderio di comprendere: «La pazzia. Quando accade?». Uno scavo chirurgico, accompagnato da una puntuale colonna sonora (ogni esistenza ne possiede una) che diventa perno per nuovi interrogativi e riflessioni, in un cortocircuito tra privato e pubblico, dove il terrore e il pericolo sembrano nascondersi dietro gli infiniti angoli, mutando, ogni volta, sembianze: Trump, irritazioni cutanee, guerre, malattie, meteoriti. Non sappiamo cosa ci aspetta dietro l’angolo, quanti inferni, quanti errori ancora dovremo attraversare, ma ci piace immaginare che, nonostante l’implacabile resa, le molte gocce di pioggia che abbiamo visto cadere possano far germogliare una nuova umanità. (Giusi De Santis)

Visto al Teatro Le Maschere. Di e con: Leonardo Capuano; Assistente alla regia e alla drammaturgia: Paola Corsi; Produzione: Compagnia Orsini

Cordelia, maggio 2026

Telegram

Iscriviti gratuitamente al nostro canale Telegram per ricevere articoli come questo

Giusi De Santis
Giusi De Santis
Giusi De Santis si laurea con lode in Analisi del Film con una tesi su Luis Buñuel, presso la facoltà di Lettere della Sapienza Università di Roma, dove è stata cultrice della materia ‘Teoria e interpretazione del film’ - corso di Laurea in ‘Forme e Tecniche dello Spettacolo’ -, e dove approfondisce gli studi di metodologia e critica sia cinematografica che teatrale. Ha lavorato alla Fondazione Cinema per Roma per quattro edizioni del Rome Film Fest e per la Compagnia Leone Cinematografica nell’ambito del coordinamento della produzione e, successivamente, come story editor e responsabile editoriale. Svolge attività di consulenza artistica e di editing per la realizzazione di podcast e collabora, come membro del comitato scientifico, chair e discussant, alla progettazione e realizzazione di convegni nazionali e internazionali. Ha scritto di cinema e teatro per diverse riviste online, tra cui Frame e Paper Street e, al lavoro di critica cinematografica e teatrale, affianca quello di dramaturg. Dal 2017 collabora con la rivista Left, dove cura anche la rubrica di cinema. Autrice di saggi e racconti, per L’Asino d’oro edizioni ha curato i volumi Infinito Antonioni. Una ricerca rivoluzionaria sulle immagini (insieme a E. Amalfitano, 2024), Fine serie mai (2023), Il cielo della luna (2020).

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Pubblica i tuoi comunicati

Il tuo comunicato su Teatro e Critica e sui nostri social

ULTIMI ARTICOLI

L’ovvio di Massini, il cine-teatro di Gassmann. Su Stato contro Nolan

Scritto da Stefano Massini, diretto da Alessandro Gassmann, Stato contro Nolan ha debuttato al Bellini di Napoli e, dall’autunno, sarà in tournée. Recensione  Stato contro...