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HomeCordelia - le RecensioniAI CONTROLLO TOTALE (di G. D’Agostino, regia L. M. Rausa)

AI CONTROLLO TOTALE (di G. D’Agostino, regia L. M. Rausa)

Questa recensione fa parte di Cordelia di maggio 26
Cosa accadrebbe se l’umanità decidesse di delegare la totale risoluzione dei propri problemi a un’entità superiore? AI. Controllo totale, di Giuseppe D’Agostino, profetizza la riposta creando una dimensione in cui l’utopia cede il posto alla distopia. Come in 1984 di George Orwell, il mondo è controllato dal Socing, il partito unico al cui capo non troviamo più il Grande Fratello, ma la sua più attuale declinazione. È l’intelligenza artificiale a svolgere adesso un’intensa attività di controllo, avvalendosi di strumenti troppo somiglianti a quelli che già riempiono il nostro quotidiano. Il mondo che si prospetta dopo il nostro – e anzi già ha preso avvio – è ormai del tutto un’opera di rassicurante anestesia sensoriale. La rilettura di Orwell, nella regia di Luigi Rausa, assume i contorni di una grande presentazione dai toni puliti, aziendali. Silvia Scuderi e Giuseppe Vignieri, in divisa bianca, rivelano ai presenti il funzionamento del nuovo, ineccepibile sistema di monitoraggio globale. Sorrisi smaglianti e slogan da spot dimostrano quanto sia problematica l’umanità, e quanto urgente il suo contenimento per mezzo di trovate tecnologiche ormai fin troppo verosimili. Su un grande schermo (non poteva certo mancare), scorre lo storico delle caotiche manifestazioni della natura umana; anche la rivoluzione, le rivoluzioni, altro non sono che inutili scompensi da riportare all’ordine nel rispetto della massima efficienza. Tutto lo spettacolo è una macchina ben ritmata, in grado di mantenere alta l’attenzione e l’interesse del pubblico. Il coinvolgimento dell’osservatore è diretto. Al di là della ben calibrata ironia, la disperazione dell’individuo è opprimente e si impone frontale l’appello alla responsabilità degli esseri umani, al loro posizionamento rispetto a vicende come quelle di Navalny o Assange, “colpevole di giornalismo” (Tiziana Bonsignore).

Visto a Spazio Franco, Palermo. Crediti: Regia Luigi Maria Rausa Drammaturgia Giuseppe D’Agostino In scena Silvia Scuderi e Giuseppe Vignieri Luci e tecnico di scena Francesco Norata Produzione I Trovatori

Cordelia, maggio 2026

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Tiziana Bonsignore
Tiziana Bonsignore
Siciliana. Laureata in Lettere e Storia dell'Arte, si avvicina alla critica teatrale con il Master in Critica Giornalistica presso l'Accademia Nazionale di Arti Drammatiche Silvio d'Amico, dove si diploma con una tesi sul teatro coloniale fascista. Scrive di teatro e arti figurative.

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