Questa recensione fa parte di Cordelia di marzo 26
Cristiana Morganti, affiancata da Lisa Lippi Pagliai e diretta da Claudio Tolcachir, rivive il lutto per la scomparsa dei genitori a cui aveva già accennato in Behind the Light. Riprende una narrazione autobiografica sfogliando le pagine del diario di una crisi personale al cui centro c’è il tema del tradimento emotivo. Nell’idea della foresta che la circonda, fatta di alberi gonfiabili e sassi di polistirolo, c’è il primo sintomo della crisi: “So dove sono, mi sono già persa qui” è la battuta ironica che da’ il via alla conversazione con il pubblico. In questa atmosfera fittizia derisa spesso durante lo spettacolo sta, infatti, la chiave per leggere il lutto come un enorme smarrimento nella burocrazia; alla perdita consegue una tragicomica e a tratti rocambolesca gestione patrimoniale che la impegna e non lascia spazio per il dolore. Il funerale, il trasporto delle ceneri, svuotare la casa materna in fretta sono tutte “prove” che deve affrontare, la cui artificiosità è estremamente in contrasto con la natura del lutto. Tutto questo Morganti lo mette in scena con solito garbo e ironia, una recitazione brillante e il gesto ipnotico. L’espressione del disagio è affidata agli assoli danzati che alternano la comicità. Fin qui l’opera – che non rivela l’intervento della regia di Tolcachir rispetto a quello a cui ci ha abituati l’artista – funziona. Ma da un certo punto dello spettacolo, in quello che potremmo chiamare il secondo atto, in cui la protagonista descrive la malattia e la perdita del padre, il ritmo arranca e tutto perde efficacia. Come se la gestione dell’emotività fosse più ardua per lei, la vediamo perdersi nel sopraggiungere di una disperazione se non inaspettata però mal gestita. La regia pare assente, la drammaturgia è dilatata con l’intervento di altre storie e citazioni shakespeariane per lo più interpretate da Pagliai che, se nella prima parte è una spalla della protagonista, poi prende più spazio restando però di fatto oscurata dall’ingombrante presenza scenica di Morganti. (Silvia Maiuri)
Visto in prima assoluta all’Arena del Sole di Cristiana Morganti e Claudio Tolcachir, con Cristiana Morganti e Lisa Lippi Pagliai, regia Claudio Tolcachir, coreografie Cristiana Morganti, assistente alla regia Tommaso De Santis, scena Cosimo Ferrigolo, costumi Nika Campisi, luci Alice Colla, da un’idea di Gaia Silvestrini, direttore di scena Gianluca Tomasella, laboratorio di scenografia ATTOSECONDO, immagine fondale LOREM, produzione Carnezzeria con Theatre de La Ville, Teatri di Pistoia Centro di Produzione Teatrale, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Teatro Nazionale di Genova, Teatro Biondo di Palermo. in collaborazione con Timbre4 Madrid











