banner
banner
banner
banner
banner
banner
banner
banner
banner
HomeCordelia - le RecensioniTECNICHE DI LAVORO DI GRUPPO/APPUNTI PER UNO SCHIUMA PARTY (di P.Cerchiello regia...

TECNICHE DI LAVORO DI GRUPPO/APPUNTI PER UNO SCHIUMA PARTY (di P.Cerchiello regia di A.C. Soresina)

Questa recensione fa parte di Cordelia di aprile 26

La giungla della formazione teatrale nelle scuole trova rappresentazione tragicomica in Tecniche di lavoro di gruppo/appunti per uno schiuma party spettacolo di e con Pietro Cerchiello diretto da Ariele Celeste Soresina che già nel titolo contiene un paradosso: quelle “tecniche di lavoro di gruppo” stanno a indicare il teatro nelle scuole. Un nome che nega il teatro facendolo diventare un attività di team building, come quelle che offrono nei piani di welfare aziendale. In questo caso, destinataria del corso è però la popolazione scolastica: 23 tra ragazzi e ragazze di una scuola media. La storia è, come riportato nelle note, «molto vera» perché la drammaturgia si basa infatti sull’esperienza come formatori scolastici di Cerchiello e Soresina, precisamente sulle impervie vicissitudini che vive un formatore teatrale scolastico, figura il cui ruolo non è normato all’interno dei piani ministeriali e che ogni scuola si riserva la scelta, del tutto autonoma, di coinvolgere o meno. Attraverso un monologo detto, praticamente, in corsa, Cerchiello ritrae una personalità con attitudine dinamica, instancabile, seppure vessata, sia dal rapporto con la classe che con quello con l’insegnante e la preside. I tratti macchiettistici dei personaggi, le loro voci e comportamenti, tutti interpretati dall’attore, fanno della dimensione scolastica un luogo di arrembaggio in cui la funzione del teatro è di tenere insieme sulla stessa barca gli uni con le altre: Amin, figlio di migranti, con Adriano, figlio di genitori di destra. Sullo sfondo, mentre nella giunta comunale sono scomparsi sindaco e vicesindaco, la preparazione dello schiuma party, evento atteso dalla comunità le cui fasi organizzative sono narrate in voice over da una bambina…Quali sono i parametri misurabili di un laboratorio di teatro alle medie? Non esistono parametri. Se non quello di costruire persone, domani adulte, capaci di maggiore presenza, ascolto, empatia. Una nuova cittadinanza che sappia “lavorare” in gruppo, appunto. (Lucia Medri)

Visto al Teatro Argot Studio durante la rassegna Green Days – nel tempo che resiste: di e con Pietro Cerchiello, regia Ariele Celeste Soresina, produzione Dimore Creative con il sostegno di Periferie Artistiche, Residenze in FVG, Settimocielo, Teatro La Contrada

Cordelia, aprile 2026

Telegram

Iscriviti gratuitamente al nostro canale Telegram per ricevere articoli come questo

Lucia Medri
Lucia Medri
Giornalista pubblicista iscritta all'ODG della Regione Lazio, laureata al DAMS presso l’Università degli Studi di Roma Tre con una tesi magistrale in Antropologia Sociale. Dopo la formazione editoriale in contesti quali agenzie letterarie e case editrici (Einaudi) si specializza in web editing e social media management svolgendo come freelance attività di redazione, ghostwriting e consulenza presso agenzie di comunicazione, testate giornalistiche, e per realtà promotrici in ambito culturale (Fondazione Cinema per Roma). Nel 2018, vince il Premio Nico Garrone come "critica sensibile al teatro che muta".

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Pubblica i tuoi comunicati

Il tuo comunicato su Teatro e Critica e sui nostri social

ULTIMI ARTICOLI

L’ovvio di Massini, il cine-teatro di Gassmann. Su Stato contro Nolan

Scritto da Stefano Massini, diretto da Alessandro Gassmann, Stato contro Nolan ha debuttato al Bellini di Napoli e, dall’autunno, sarà in tournée. Recensione  Stato contro...