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HomeCordelia - le RecensioniTROILO E CRESSIDA (I Sacchi di Sabbia)

TROILO E CRESSIDA (I Sacchi di Sabbia)

Questa recensione fa parte di Cordelia di marzo 26

I Sacchi di Sabbia/Compagnia Lombardi/Tiezzi, TROILO E CRESSIDA, L’Iliade raccontata da Shakespeare, con Giovanni Guerrieri, Giulia Gallo, Gabriele Carli, Enzo Illiano, teatro, durata 60’, prima nazionale al Festival Inequilibrio 2025 di Fondazione Armunia, Castiglioncello (LI), 4 luglio 2025, Foto Dorin Mihai per Fondazione Armunia

Sul fondo nero del palco nudo si appuntano poche suppellettili essenziali: due panche di legno sui lati anteriori opposti della scena, a terra i borsoni, dietro bandierine sportive, una blu l’altra rossa. Gli stessi colori, come quelli di due squadre impegnate in una partita di calcio o in un agone sportivo, li vedremo sfilare gli uni sugli altri sulle maglie dei quattro performer – blu per gli Achei e rosso per i Troiani –, non solo per indicare e indicarci i protagonisti delle scene riportando i loro nomi sulla schiena così da orientarci nelle vicende, ma anche per sostituire le didascalie o la scenografia indicandoci il luogo in cui il quadro si svolge. La cifra è quella che de I Sacchi di Sabbia segna la riconoscibilità ormai da anni, una cifra che si situa nel punto in cui l’irriverenza, il comico e pure la satira si allineano sul fianco di una strada per costruire la poetica lasciando passare la tensione a testi e autori “grandi” che procedono a braccetto con il garbo e la godibilità scenica, solo per fare in modo che siano poi questi a cedere nuovamente loro il passo, nell’equilibrio di uno scambio continuo. Nella fattispecie il quadro incornicia la guerra di Troia in una terra narrativa di confine ove, per dichiarazione, Omero, Boccaccio, Chauser incontrano Christopher Morley e poi soprattutto Shakespeare, certo. Il testo scelto dalla compagnia toscana per il suo più recente allestimento – il quale ha debuttato poco meno di un anno fa – è quindi uno dei più sospesi e difficilmente identificabili dalle classificazioni fra quelli del Bardo, consegnato alla letteratura critica come uno dei problem plays, in cui tragedia e commedia si avvicendano senza una reale conclamazione definitiva di dominanza di genere. Nella nostra messinscena, invece, sembra essere la chiave del comico a prevalere. Eppure. Troilo e Cressida si amano ancora e ancora sono destinati a vedere il loro sentimento avvilito e annientato dalla mediocrità che si accompagna alla ferocia della guerra e alla crudezza delle sue esigenze, Achei e Troiani sono ancora lì, si preparano a combattere. Ora inforcano armature di gomma piuma, hanno asciugamani sul collo, parlano con inflessione campane all’occorrenza e si trasmettono notizie attraverso un telefono nero. Ai nostri occhi la crudeltà e le nefandezze delle loro tragedie è sottratta per essere sublimata nella bocca di un sorriso. Ma uscendo da teatro e guardando il mondo come faremo a credere che lo spettacolo sia davvero finito (Marianna Masselli)

Visto al Teatro Mercadante. Crediti: uno spettacolo de I Sacchi di Sabbia con Gabriele Carli, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri, Enzo Illiano elementi scenici e costumi a cura di Paola Martini, Eleonora Domenicali, Chiara Fornaro, Chiara Gulmini della classe di scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, coordinate da Franco venturi e Francesco Givone produzione Compagnia Lombardi-Tiezzi in collaborazione con I Sacchi di Sabbia con il sostegno di Mic, Regione Toscana

Cordelia, marzo 2026

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Marianna Masselli
Marianna Masselli
Marianna Masselli, cresciuta in Puglia, terminato dopo anni lo studio del pianoforte e conseguita la maturità classica, si trasferisce a Roma per coltivare l’interesse e gli studi teatrali. Qui ha modo di frequentare diversi seminari e partecipare a progetti collaterali all’avanzamento del percorso accademico. Consegue la laurea magistrale con una tesi sullo spettacolo Ci ragiono e canto (di Dario Fo e Nuovo Canzoniere Italiano) e sul teatro politico degli anni '60 e ’70. Dal luglio del 2012 scrive e collabora in qualità di redattrice con la testata di informazione e approfondimento «Teatro e Critica». Negli ultimi anni ha avuto modo di prendere parte e confrontarsi con ulteriori esperienze o realtà redazionali (v. «Quaderni del Teatro di Roma», «La tempesta», foglio quotidiano della Biennale Teatro 2013).

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