Questa recensione fa parte di Cordelia di marzo 26

Dopo un match andato a buon fine su una dating app, comincia il logorante rituale di preparazione all’appuntamento, quel processo per tentativi che vuole metterci nelle condizioni di offrire la versione migliore di noi stessi. Così inizia Changing the Sheets. Amore fresco ogni settimana, testo di Harry Butler, con l’adattamento italiano di Elena Novello e Francesco Ferrara, per la regia di Vincenzo Nemolato. Tutto si gioca sulla superficie, inclusa la drammaturgia stessa, che accenna a tematiche che non vengono poi approfondite, una scelta che pare voluta. Non c’è sostanza vera, non c’è reale coinvolgimento, ma solo due persone abbinate abbastanza casualmente da un algoritmo che dà l’impressione di aver “acquistato” il partner ideale, come se fosse una merce scelta da uno scaffale. Il passaggio dalle chiacchiere di circostanza al rapporto sessuale è breve, forzato. Piuttosto felice è la scelta registica di narrare l’atto in sé mediante l’utilizzo di due strutture in metallo leggero a forma di ovale e rettangolo, a simboleggiare rispettivamente l’organo genitale femminile e maschile. Si procede per associazioni, dove mangiare delle patatine in busta insieme diventa un bacio appassionato, una mantellina indossata un preservativo, un pennello con della vernice l’emulazione di un cunnilingus e coriandoli con bollicine il raggiungimento dell’orgasmo. Man mano che il rapporto tra i due protagonisti (Monica Buzoianu e Vincenzo Nemolato) si evolve migliora la loro connessione sessuale, a discapito di quella emotiva. I due continuano a non conoscersi, a vedersi senza impegno o spinti dal bisogno di alleviare la propria solitudine. Lui vorrebbe qualcosa di più, ma la sua pretesa suona piuttosto ipocrita a fronte dei messaggi delle ragazze “di riserva” sul suo telefono e dei segreti che si guarda bene dal condividere. Nel giro di un mese, il rapporto giunge agli sgoccioli, le strade si dipartono. Si torna sulle dating app, telefono alla mano, in attesa del prossimo match per ripetere l’intero processo da capo, senza mai esporsi. O conoscersi davvero. (Letizia Chiarlone)
Visto al Teatro Metastasio di Harry Butler traduzione Elena Novello adattamento italiano Francesco Ferrara regia Vincenzo Nemolato con Vincenzo Nemolato, Monica Buzoianu voce fuori campo Federica Sandrini assistente alla regia Christian Giroso progetto luci Paco Summonte progetto del suono Raffaele Bassetti scene Rosita Vallefuoco costumi Daniela Salernitano coordinamento tecnico dell’allestimento Marco Serafino Cecchi assistente all’allestimento Chiara Lanzillotta elettricista Andrea Narese fonico Raffaele Bassetti sarta Annamaria Clemente cura della produzione Luisa Bosi e Francesca Bettalli ufficio stampa Cristina Roncucci comunicazione Francesco Marini foto Ilaria Costanzo immagine del manifesto e video documentazione Giuseppe Di Vaio-Ugo De Matteo video promozionali Silvia Bavetta grafica Veronica Franchi produzione Teatro Metastasio di Prato / Teatro di Napoli-Teatro Nazionale in collaborazione con CIDIPI SRL con il sostegno della residenza artistica C.Re.A.Re Campania/Teatri Associati di Napoli











