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L’ultimo bisonte – lo spettacolo. #sponsor

L’ULTIMO BISONTE lo spettacolo

Dall’omonimo romanzo della giornalista ANNALISA CAMILLI (edito da La Nuova Frontiera Junior con le illustrazioni di Irene Penazzi) arriva la trasposizione teatrale de L’ULTIMO BISONTE prodotto da Giù di Su per Giù – teatro in collaborazione con ARTEFICE ETS con l’adattamento e la regia di Giorgio Volpe. In scena, insieme a Volpe l’attrice Camilla Bianchini.

L’ULTIMO BISONTE – lo spettacolo debutterà sabato 7 marzo h. 16.30

al TEATRO KOPÓ – ROMA, via Vestricio Spurinna 47 – Metro Numidio Quadrato (Tuscolana).

Info e prenotazioni 373 8720558 – 06 76910181 – info@teatrokopo.it

BIGLIETTI DISPONIBILI https://teatrokopo.it/prodotto/lultimo-bisonte-lo-spettacolo/

L’ULTIMO BISONTE, finalista nel 2024 al PREMIO STREGA ragazze e ragazzi categoria 8+ e nel 2025 nella cinquina del PREMIO IngeFeltrinelli categoria kids, è un romanzo che la CAMILLI – ispirandosi a una storia vera – scrive per raccontare il viaggio di una famiglia alla ricerca di un posto migliore in cui vivere e la storia dell’ultimo lembo di foresta incontaminata in Europa.

Benin e i suoi fratelli, insieme ai genitori, arrivano ai confini europei dopo aver lasciato la casa, il cane e i nonni, attratti dalla proposta di un viaggio in aereo, ma si ritrovano bloccati in una foresta nel pieno dell’inverno, insieme a migliaia di altre famiglie che sono state ingannate come loro. Dovranno organizzarsi in piccoli gruppi per attraversare la frontiera, senza essere respinti dalle guardie che pattugliano la recinzione. Sotto gli alberi altissimi di uno dei boschi più antichi d’Europa, rischieranno di perdersi e di morire assiderati, ma saranno i racconti del papà sui leggendari bisonti che ancora popolano la foresta ad aiutare i bambini a non avere paura.

Un romanzo intenso e commovente ambientato nella magica foresta ghiacciata di Białowieża – Polonia – in cui vivono gli ultimi bisonti europei.

L’ULTIMO BISONTE – lo spettacolo fa parte del progetto Dal libro alla scena, e viceversa che Giù di Su per Giù – teatro porta avanti da oltre dieci anni e che ha inaugurato con Martina & Nocciolino – lo spettacolo (2014). Un dialogo tra letteratura (per l’infanzia) e teatro al fine di creare un linguaggio multidisciplinare che vede come protagonisti l’arte stampata (il libro) e l’arte scenica (il teatro) in un processo continuo di contaminazione, trasformazione e promozione artistico-culturale.

NOTE DI REGIA E CONTENUTI

Ho conosciuto ANNALISA CAMILLI durante una delle sue tante presentazioni de L’ULTIMO BISONTE. Quello che più mi ha colpito – ancora prima di leggere il libro che da tempo abitava la pila immaginaria di libri che avrei voluto leggere – è stato il suo intenso trasporto emotivo nel raccontare al pubblico lì presente, quella mattina in libreria, la sua storia. Da subito tra me, il racconto e la sua autrice si è creata un’intesa. Una di quelle belle sensazioni che fatichi a descrivere. Vuoi perché avendo Annalisa vissuto quella storia in prima persona come inviata sul posto durante lo svolgersi dei fatti (da qui l’intenso trasporto emotivo) l’ha fatta vivere anche a me, vuoi perché la mia storia di figlio di emigrati (dalla Calabria alla Germania nei primi anni del 1980) di una famiglia alla ricerca di un posto migliore – proprio come quella di Benin – mi ha fatto sentire molto vicino a quelle dinamiche… decisi – ancor prima di esprimere la mia volontà all’autrice – che ne avrei fatto uno spettacolo teatrale. Ed eccomi qua a scriverne.

L’ULTIMO BISONTE è uno scrigno. Pertanto custode di preziosità. Temi come l’emigrazione, legami affettivi, accoglienza, confronto e scontro generazionale, ecologia, speranza, discriminazione tanto per citarne qualcuno. Temi che si dipanano lungo un viaggio, il viaggio di una famiglia verso un posto migliore in cui vivere. Il tempo del viaggio, diventa il “tempo delle narrazioni” in cui raccontare fiabe, leggende e di doni poco comuni – come quello di capire la lingua degli animali. Raccontare per intrattenere, informare della realtà dei fatti con leggerezza e per non avere paura.

Giorgio Volpe

TECNICHE

L’allestimento de L’ULTIMO BISONTE – lo spettacolo oltre al tradizionale e comune teatro di parola, si avvarrà anche dell’utilizzo di puppet, oggetti e maschere. Puppet, oggetti e maschere interamente realizzate a mano da Giorgio Volpe. Ci saranno anche delle incursioni di teatro d’ombre e altra trovata sarà il realizzare alcuni effetti scenici a vista… e tanto altro ancora per rendere la magia del teatro ancora più intensa e partecipativa.

Lo spettacolo avrà anche una versione più “snella” tale da poter essere allestito in tutti gli altri spazi di promozione e diffusione culturale: librerie, scuole, biblioteche, ludoteche, ecc.

L’AUTRICE

ANNALISA CAMILLI è una giornalista italiana, è nata e vive a Roma. Ha lavorato per l’Associated Press e per Rai News24 prima di approdare, nel 2007, alla rivista Internazionale. I suoi articoli sono stati pubblicati da Politico, Open Democracy, The New Humanitarian, Tageszeitung, Rsi e Woz. Ha vinto tra gli altri il Premiolino, il premio Lucchetta, il premio Kapuściński e il premio Scalfari. Ha scritto i saggi: La legge del mare e Un giorno senza fine e il libro per ragazzi L’Ultimo bisonte, finalista al Premio Strega ragazzi e al premio Inge Feltrinelli. È autrice dei podcast: Limoni, Da Kiev, Giornaliste e Taccuini.

LA PRODUZIONE

 Giù di Su per Giù – teatro nasce nel giugno 2014 da un’idea di Giorgio Volpe, con il sostegno di Camilla Bianchini, Maria Grazia Maniscalco, Stefania Casellato, Tony Scarfì e Ludovica Ottaviani. Si tratta di una realtà teatrale indipendente, quindi autoprodotta nata dal forte bisogno di creare, attraverso la nobile arte del teatro, qualcosa di significativo a livello non soltanto artistico ma anche culturale. Quello che ha reso possibile lo sviluppo di un gruppo di lavoro, oltre all’amore per il teatro, è stato il grande spirito di iniziativa che ci accomuna. La compagnia si avvale della collaborazione di diverse figure pertinenti all’ambito teatrale (costumista, truccatrice, scenografo, ufficio stampa); ed è composta da artisti giovani, da persone che tentano di fare arte sforzandosi di vivere di questo lavoro.

GsG – teatro non si occupa soltanto di teatro ma anche di cinema così come non si occupa soltanto di Teatro Ragazzi, per quanto quest’ultimo ci stia particolarmente a cuore. In merito al Teatro Ragazzi ha avviato un percorso che segue una doppia direzione: dal libro alla scena, e viceversa. Perché questo sodalizio tra letteratura per l’infanzia e teatro? Per creare un linguaggio multidisciplinare che vede come protagonisti l’arte stampata (il libro) e l’arte scenica (il teatro) in un processo continuo di contaminazione e trasformazione. Forza motrice di questa direzione, quella di voler avvicinare i bambini alla lettura e al teatro. Di far germogliare in loro la curiosità, l’interesse verso il libro. Verso l’arte come elemento indispensabile per la crescita.

 

PRODUZIONI

 

2014 Martina & Nocciolino, scritto e diretto da Giorgio Volpe / spettacolo teatrale
2018 StandBy – l’attesa, scritto e diretto da Giorgio Volpe / cortometraggio
2018 Anfotero, scritto e diretto da Giorgio Volpe / spettacolo teatrale
2019 Mi Manchi, scritto e diretto da Giorgio Volpe / cortometraggio
2018 L’Emozionometro dell’Ispettore Drillo, adattamento G. Volpe e S. Isern, regia di Giorgio Volpe / spettacolo teatrale
2020 Perché non volo?, adattamento P. Merolli e G. Volpe, regia di Giorgio Volpe / spettacolo teatrale
2020 Cercasi Befana, scritto e diretto da Giorgio Volpe / spettacolo teatrale.
2022 C’è chi dice, scritto e diretto da Giorgio Volpe / cortometraggio
2022 Missione salva Natale, scritto e diretto da Giorgio Volpe / spettacolo teatrale
2024 Nino il t-rex, adattamento G. Volpe, regia di Giorgio Volpe / spettacolo teatrale

 

EVENTI – RICONOSCIMENTI – SELEZIONI

 

2014 Presentazione Martina & Nocciolino nell’ambito del progetto Nati per Leggere presso la Biblioteca Comunale di Roma G. Marconi
2014 Presentazione Martina & Nocciolino presso la Biblioteca Comunale di Roma N. Mandela
2015 Presentazione Martina & Nocciolino presso la Biblioteca Comunale di Roma Centrale Ragazzi
2018/2019 Selezione Ufficiale di StandBy – l’attesa al Festival Internazionale del Cinema Patologico, al ShanghaiPRIDE Film Festival, al My Love Michelle Short Film Festival, all’OutWest Film Fest, al First-Time Filmmaker Sessions e all’Inshort Film Festival 2018
2019 Selezione Ufficiale di Anfotero alla seconda edizione del Premio La Karl du Pigné – Roma
2022 Selezione Ufficiale di C’è chi dice alla quarta edizione del Premio La Karl du Pigné – Roma
2022

 

2024

Selezione Ufficiale di C’è chi dice al Festival du Film Educatif de Santé – Tunisia

Scratch KIDS 2024/2025 a cura de Il Teatro nel Baule e del Teatro Bellini Kids – Napoli con E se il cielo non…

 

ARTEFICE ETS è un’ass. cult. no-profit costituita nell’ottobre 2020 da Filomena Rizzuti (Presidente), Giorgio Volpe (Segretario) e Paola Merolli (Socio).

ARTEFICE ETS nasce con l’intento di esplorare la cultura, in piena libertà e in tutte le sue espressioni. Al fine di contribuire a sviluppare la conoscenza del bello, del giusto non in modo acritico ma coltivando la curiosità, l’attenzione e il gioco: bagaglio culturale che dovremmo sempre portare con noi per combattere l’ignoranza, nemica di ogni libertà e sviluppo. Artefice inizia questo suo percorso artistico-culturale con la produzione dello spettacolo teatrale Perché non volo? – lo spettacolo in collaborazione con la compagnia Giù di Su per Giù – teatro.

 

Nel 2025, una nuova socia Gisella Cesari, entra a far parte di Artefice. Ampliando non solo il suo organico ma anche la sua offerta culturale assumendo la forma di un collettivo. Accogliendo, tra i suoi molteplici scopi associativi, l’attività di Giù di Su per Giù – teatro (2014) e Sinnombre teatro (2016).

IL CAST

 

GIORGIO VOLPE è nato a Reutlingen (Germania) nel 1990, è cresciuto in Calabria, e dal 2009 vive a Roma. Nel 2018 si è laureato in Lettere e Filosofia presso l’Università di Roma La Sapienza con una tesi dal titolo: Teatro Ragazzi. Esperienze tra Italia e Francia. Nel 2014 ha fondato (e da allora dirige) la compagnia di produzione teatrale Giù di Su per Giù – teatro. Al lavoro d’attore affianca quello di scrittore di letteratura per l’infanzia. È tradotto in più di dieci Paesi tra cui: Cina, USA, Corea, Francia, Spagna, Giappone, Lituania e Germania. Ama l’arte, i viaggi, il freddo e i biscotti; e alla domanda: “Che tipo sei?” ama rispondere: “Sono un iperattivo creativo”. Nel 2023 è tra i finalisti del Premio Svizzero del Libro per Ragazzi con Il grande alveare (Caissa Italia Ed., 2022).

 

CAMILLA BIANCHINI vive a Roma dove è nata nel 1987. Si è formata alla Scuola di recitazione Teatro Azione e contemporaneamente si è laureata in Letteratura, Musica e Spettacolo all’Università di Roma La Sapienza. Ha poi continuato a formarsi sia nel teatro che nel cinema in vari stages tra cui quelli con l’acting coach Vincent Riotta. Ha partecipato a spettacoli come: Penelope, L’Odissea è fimmina della regista L. Rondinelli, Come restare vedove senza intaccare la fedina penale regia di L. Manzi, Pane latte e lacrime di V. Liberale e Ricomincio da G. – Omaggio a Giorgio Gaber di cui è anche l’ideatrice. Al cinema e in tv ha partecipato al corto L’Appuntamento regia di G. Alicchio vincitore del Globo d’Oro, al film opera prima di M. Cocozza Letto n.6 prodotto dai Manetti Bros e ha interpretato la scrittrice Emily Bronte nelle Interviste Impossibili su Rai5. Da dieci anni è membro della compagnia Giù di Su per Giù – teatro fondata da Giorgio Volpe. Scrive monologhi teatrali e recentemente ha pubblicato un romanzo Call Back, edito da Bertoni Editore che nel 2025 è diventato anche un podcast a cui lei stessa presta la voce.

 

CREDITI

 

Produzione Giù di Su per Giù – teatro in collaborazione con ARTEFICE ETS

Titolo L’ULTIMO BISONTE – lo spettacolo

Autrice Annalisa Camilli

Adattamento Giorgio Volpe

Regia Giorgio Volpe

Atti unico

Durata 50 minuti circa

Attori Camilla Bianchini – Giorgio Volpe

Costumi, oggetti e maschere Giù di Su per Giù – teatro

Luci e suoni Danilo Caiano

Illustrazione Irene Penazzi

Foto di scena Noemi Proietti

 

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