Questa recensione fa parte di Cordelia di gennaio 26
È curiosa la storia che c’è dietro a questo spettacolo, o meglio, al suo autore, Giovanni Grasso. Parliamo infatti del consigliere per la stampa e la comunicazione del Presidente della Repubblica; Grasso però oltre ad avere un’importante carriera nella comunicazione politica è anche autore di best seller che poi vengono adattati per il teatro. Al Quirino è andata in scena la prima di L’amore non lo vede nessuno, che dall’autore viene definito come un “thriller esistenziale”, ma che poi risulta essere a metà strada tra un giallo e una commedia grottesca. La regia la firma, senza troppa fantasia, Piero Maccarinelli, il quale si limita a far recitare Stefania Rocca e Giovanni Crippa come se fossero su un set televisivo, impostati nei modi e nella voce ma senza una parvenza di lavoro sui personaggi. Crippa si difende perché la sua tecnica e la sua esperienza meglio si addicono al ruolo. I due si incontrano una volta alla settimana in un bar – sempre vuoto e ben ricostruito, con tanto di insegne luminose, nella scena di Maccarinelli e Fabiana di Marco – perché il personaggio interpretato da Rocca, Silvia, vuole scoprire che tipo di relazione ci fosse tra quest’uomo misterioso e Federica, sua sorella morta in un incidente. Tra un appuntamento e l’altro un velatino lascia intravedere l’interno di una casa, qui la protagonista va a confidarsi con un’amica (Franca Penone, con un’ilarità esagerata per il contesto) che dovrebbe essere la depositaria della “linea comica” ma di cui non si comprende la necessità al di fuori del solito obiettivo di alleggerimento. Durante gli incontri l’uomo racconterà di un amore assoluto, di una donna che viveva la propria relazione al limite, si parlerà anche di una chiavetta contenente foto scabrose (a cui neanche un amico hacker potrà avere accesso senza password), in fine, come nella migliore tradizione dei drammoni in cui fede e passione si scontrano, scopriremo che l’affascinate Mister X è in realtà un prete. Come se non bastasse, dopo il “colpo di scena” ecco l’altro finale telefonato, Silvia si scopre annoiata nel proprio matrimonio e si innamora del Don, ma lui, stavolta integerrimo, resiste. Sipario. (Andrea Pocosgnich)
Visto al Teatro Quirino. Centro Teatrale Bresciano Teatro di Napoli – Teatro Nazionale Teatro Quirino Compagnia Molière presentano Stefania Rocca Giovanni Crippa L’amore non lo vede nessuno di Giovanni Grasso con Franca Penone impianto scenico Piero Maccarinelli in collaborazione artistica con Fabiana Di Marco luci Javier Delle Monache costumi Gianluca Sbicca regia Piero Maccarinelli












