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HomeCordelia - le RecensioniIL SE(N)NO (di M. Dolan, regia S. Sinigaglia)

IL SE(N)NO (di M. Dolan, regia S. Sinigaglia)

Questa recensione fa parte di Cordelia di febbraio 26

Un albero in scena, come addormentato, posto in orizzontale e illuminato dalle luci di Roberta Faiolo, sembra un’installazione museale, adagiato su dei tubi di metallo che lo sostengono, simbolo e cadavere della natura. Poche date infrasettimanali e tanto pubblico al Vascello di Roma per Il se(n)no dopo il debutto dello scorso anno. Lucia Mascino (con la regia di Serena Sinigaglia) è una psicoterapeuta in un elegante completo verde oliva, protagonista del testo di Monica Dolan (titolo originale The B*easts), al pubblico racconta una storia emblematica dei nostri giorni. Siamo in Inghilterra e una madre dovrà relazionarsi con le aspettative sociali ed estetiche della figlia. Le prime avvisaglie mostrano dei bisogni legati al corpo e alla necessità di essere al centro delle attenzioni, degli sguardi altrui (forse anche a causa di un padre assente si dirà) e poi quel desiderio di rivolgere la propria attenzione a riviste femminili, indicando l’elemento anatomico agognato, il seno. Così la madre – poco istruita, certo, ma possiamo farne una colpa? Spiegherà la psicoterapeuta – sarà letteralmente assillata dalla figlia e acconsentirà all’intervento di mastoplastica additiva sulla bambina. Naturalmente basterà poco a far sì che il caso possa diventare di pubblico dominio causando accuse alla madre e un processo. Il testo pone domande e svolge riflessioni importantissime e l’interpretazione di Mascino è impeccabile; ciò che non torna a che fare con la filosofia teatrale e probabilmente con l’idea registica: non è chiaro chi sia il pubblico per per la protagonista, Mascino è evidentemente il proprio personaggio in un gioco di rappresentazione che non giustifica la presenza del pubblico. La donna dovrà rispondere anche alle telefonate con le quali il marito chiede informazioni proprio di un’eventuale malattia che ha a che fare con il seno della protagonista, incursioni però che risultano forzate. Forse un maggiore coraggio nella visione registica avrebbe permesso di staccare del tutto la vicenda dall’impianto rappresentativo (come già si tenta con la scenografia) e parlare così direttamente al pubblico senza sovrastrutture drammatiche. (Andrea Pocosgnich)

Visto al Teatro Vascello Di  Monica Dolan titolo originale The B*easts con Lucia Mascino adattamento e regia Serena Sinigaglia traduzione Monica Capuani  scene Maria Spazzi luci e suoni Roberta Faiolo assistente alla regia Michele Iuculano tecnico di produzione Christian Laface produzione Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano distribuzione a cura di Mismaonda

Cordelia, febbraio 2026

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Andrea Pocosgnich
Andrea Pocosgnichhttp://www.poxmediacult.com
Andrea Pocosgnich è laureato in Storia del Teatro presso l’Università Tor Vergata di Roma con una tesi su Tadeusz Kantor. Ha frequentato il master dell’Accademia Silvio D’Amico dedicato alla critica giornalistica. Nel 2009 fonda Teatro e Critica, punto di riferimento nazionale per l’informazione e la critica teatrale, di cui attualmente è il direttore e uno degli animatori. Come critico teatrale e redattore culturale ha collaborato anche con Quaderni del Teatro di Roma, Doppiozero, Metromorfosi, To be, Hystrio, Il Garantista. Da alcuni anni insieme agli altri componenti della redazione di Teatro e Critica organizza una serie di attività formative rivolte al pubblico del teatro: workshop di visione, incontri, lezioni all’interno di festival, scuole, accademie, università e stagioni teatrali.   È docente di storia del teatro, drammaturgia, educazione alla visione e critica presso accademie e scuole.

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