Questa recensione fa parte di Cordelia di gennaio 26

La scorsa settimana, nella serata inaugurale dal titolo Microteatro: Bluemonday abbiamo conosciuto BeiRicordi – «occupazione artistica temporanea che cambia forma ogni giorno» – promossa da Anomalia Teatro che ha scelto stavolta, e non a caso, il Teatro Basilica. Ogni serata, una diversa curatela e diverse compagnie, interpreti, artisti e artiste che si dividono la scena decidendo singolarmente come abitare lo spazio tra palco, platea e regia, a turni di tre orari (20-21-22). Una sorta di open mic teatrale che per forma e contenuto, e risposta del pubblico, ci è sembrato molto accattivante e curato nella selezione delle proposte. A cura di Silvia Ignoto e Emma Quartullo, quella di lunedì 12 è stata una serata di «microteatro itinerante» con un evidente fil rouge: come indagare la sparizione e l’assenza? Cosa rimane del passaggio, benevolo o malevolo, di qualcuno o qualcosa? Le pulsazioni elettroniche di Riccardo Vanya Sturno ci fanno entrare nel paesaggio immersivo e languido di Canti per Fantasmi di Giuliano Bruzzese e Lorenzo Fochesato interpreti di due ragazzi, amanti, spariti nel nulla in fila alla cassa del supermercato che si interrogano sulla fine, sul perché le cose quando finiscono, non finiscono e basta; Don’t try this at home è una divertente parentesi di wrestling in cui il wrestler (Andrea Dante Benazzo) lotta contro un avversario fantasma in un grottesco single match regolato da un arbitro (Ciro Borelli); Capelli di Sante di Lana, già visto in un altro contesto viene qui ridotto alla sequenza cantata e suonata, in cui i fantasmi di una notte sventurata per la protagonista riappaiono al telefono in tutta la loro invadenza; a chiudere la serata, I morti restano monologo “casalingo” sulla morte del nonno, scritto e interpretato dal Premio Ubu Francesca Astrei che, pur rischiando di cadere nella retorica dell’autofiction, firma e interpreta un pezzo di acume, tenerezza e maturità teatrale. (Lucia Medri)
Visto al Teatro Basilica: con F.Astrei, A.D. Benazzo e C. Borelli, G. Bruzzese e L. Fochesato e Sante Di Lana a cura di S.Ignoto e E. Quartullo. Foto di Simone Galli












