Questa recensione fa parte di Cordelia di gennaio 26
Sta per accadere qualcosa nella vita di Elisabetta, qualcosa che rimane come sospeso, impigliato tra gli accadimenti e le distrazioni del quotidiano, tra una lista dei desideri, tramutatasi negli anni in una più ordinaria lista della spesa, l’utilizzo di dispositivi sempre più tecnologici a cui deleghiamo tempo e domande, e il ruolo impattante delle serie tv, dove la dilatazione temporale del racconto e i personaggi, sempre meno eroi, ci spingono a credere che potremmo prenderne un po’ in prestito di quelle vite, di quell’intensa drammaticità. In scena al Teatro Basilica, Alle perle piace l’acqua, per la regia di Enrico Lombardi, è una messa a fuoco tutta al femminile, una riflessione sul tempo che passa, una scrittura densa ma leggera (la drammaturgia è di Lisa Moras) che prende avvio da un’idea e materiali originali di Alice Melloni, unica e versatile attrice in scena, recuperando i rimandi e le suggestioni del memoir e dell’autofiction. Elisabetta, donna e madre quarantenne, inquieta e ironica, compie un viaggio notturno nel quale passato e presente intrecciano il loro percorso, in un processo di avvicinamento a chi siamo veramente, ma soprattutto a chi, invece, vorremmo essere. In quel reiterato «è tardi, devo decidere» si cela il desiderio e la ricerca di un’identità che fatica a lasciar andare, rievocando però, del passato, una sorta di dolore antico, per ricucirne gli strappi. La memoria ritorna al quartiere operaio di Reggio Emilia, il Cairo, alla nonna Federica, e alla sua cucina, luogo prescelto per parlare d’amore, rifugio dalle insidie di un rapporto tossico, durato settant’anni, con un uomo costantemente «impegnato a farsi i fatti propri». Un avanti e indietro nel tempo, in pantaloncini, sneakers e t-shirt dei Nirvana, scandito da una colonna sonora pop e da un linguaggio immediato e a tratti poetico, dove memoria e presente si fondono, in una messinscena coerente, non per ricostruire i fatti, ma per scavare nelle più intime intenzioni. (Giusi De Santis)
Visto al Teatro Basilica. Da un’idea e materiali originali di: Alice Melloni; Testo e drammaturgia: Lisa Moras; Con: Alice Melloni; Regia: Enrico Lombardi; Produzione: Compagnia Enrico Lombardi/Quinta Parete; Coproduzione: AriaTeatro












