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5 CENTIMETRI D’ARIA (regia di Marco Rampoldi)

Questa recensione fa parte di Cordelia di gennaio 26

Uno spettacolo che, dopo dieci anni, torna nel luogo del debutto permette di ritrovare, oltre a una storia, anche un modo di stare in scena e di rapportarsi agli eventi.5 centimetri d’aria è stato scritto nel 2015 da Paola Ornati all’interno del progetto Osservatorio sul Presente, frutto di una collaborazione tra il Piccolo Teatro e l’Università degli studi di Milano. Racconta della stagione italiana dei sequestri ai danni di grandi famiglie imprenditoriali, passandone in rassegna alcuni (da John Paul Getty III a Luigi Rossi di Montelera) e soffermandosi su quello di Cristina Mazzotti, rapita il 30 giugno 1975 e uccisa dai suoi stessi sequestratori dopo essere stata rinchiusa 28 giorni in una buca da cui usciva all’esterno un tubo di cinque centimetri per respirare. La Scatola Magica, sala solitamente dedicata al teatro per l’infanzia, è uno spazio lungo e stretto, perfetto per suscitare una certa claustrofobia e per concentrarsi sull’unica presenza in scena, Lucia Marinsalta, che rimarrà distesa su una pedana, ora seduta, ora sdraiata, ora a carponi, per l’intera durata dello spettacolo. La scelta della regia è diretta al mimetismo: Cristina Mazzotti viene evocata per raccontare sia gli anni in cui ‘ndrangheta e camorra terrorizzavano la medio-alta borghesia sia, quasi senza soluzione di continuità, la propria vicenda. Questa scelta è premiata: il pubblico – composto per lo più da studenti e studentesse liceali – crede all’interprete, alla piega amara della sua bocca, allo sfarfallio degli occhi e alla torsione delle mani. Talmente è vera che, a un tratto, estrae un fazzoletto di carta dalla tasca dei jeans, si soffia il naso e lo rimette a posto, dopo averlo ripiegato con calma: non avevo mai visto nessuno soffiarsi il naso su un palco con quella noncuranza e mi sono chiesto se a farlo fosse l’attrice o il suo personaggio. Questa affezione per la verità, a volte quasi ingenua nel suo furore testimoniale, rende 5 centimetri d’aria una creatura esotica, davvero d’altri tempi, se avvicinata a quelle, più destrutturate, che solitamente popolano il Piccolo. (Matteo Valentini)

Visto al Piccolo Teatro di Milano un progetto di Nando dalla Chiesa e Marco Rampoldi, testo Paola Ornati, regia Marco Rampoldi, spazio scenico Marco Rossi, con Lucia Marinsalta, produzione Piccolo Teatro di Milano –Teatro d’Europa, in collaborazione con Università degli Studi di Milano, si ringraziano Fondazione Cristina Mazzotti, Davide Bianco, Carlo Smuraglia, Giuliano Turone

Cordelia, gennaio 2026

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Matteo Valentini
Matteo Valentini
Matteo Valentini ha conseguito una laurea in Letterature moderne e un dottorato in Storia dell’arte contemporanea presso l’Università degli studi di Genova. È tra i fondatori dell’Oca – Osservatorio Critico Autogestito, webzine di critica teatrale, e collabora anche con Hystrio e Teatro e Critica. È docente di ruolo di Italiano e Storia presso il Convitto Nazionale Longone di Milano.

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